Un governo solo per cambiare la legge elettorale? Poco realistico

Per uno dei tipici paradossi della politica italiana, la nomina del nuovo ministro dello Sviluppo economico è avvenuta, dopo ben 150 giorni di «interim», quando la legislatura sembra avviarsi al suo epilogo. Nel momento, anzi, in cui non ci si domanda più «se» avremo le elezioni anticipate, ma quando e soprattutto come si andrà al voto. Il quando, è noto, … Continua a leggere

Le sentenze della Cassazione modificano i millesimi. Tutte le novità in condominio

Se avete una discussione con l’inquilino del piano di sopra che si trascina da anni, forse è arrivato il momento buono per risolverla. I casi possibili sono quasi infiniti: c’è chi vuole contestare la veranda costruita sul terrazzo e chi vuole impedire il parcheggio selvaggio nel cortile condominiale, chi vuole rivedere i criteri di suddivisione delle spese e chi non … Continua a leggere

Una mappa senza le strade del futuro

Viviamo fra incertezze e inquietudini per ciò che ci aspetta e ci consola pensare che sia colpa dei politici di oggi. Guardiamo alla politica interna e vediamo i nostri leader immersi nei conflitti del loro presente e per questo lontani dai problemi del nostro futuro. Guardiamo alla politica europea e la vediamo dominata da mille localismi di cui i leader … Continua a leggere

Tassa occulta sui cittadini e sulle imprese

Che la giustizia italiana sia un grosso lumacone lo sapevamo già. Però la fotografia scattata dal ministero di via Arenula, che il Sole 24 Ore offre in anteprima, ci aiuta a entrare meglio in confidenza con la bestia. Perché i dati sono progressivi, nel senso che registrano l’andamento dei processi durante il biennio 2006-2008. Perché sono altresì parcellizzati, enumerando le … Continua a leggere

Riforme oggi contro l’odio di domani

Uno dopo l’altro il pacchetto di mischia economico della Casa Bianca di Barack Obama perde i fuoriclasse. A luglio il direttore del bilancio Peter Orszag, poi Christina Romer, presidente del Council of economic advisers, e ora Larry Summers, direttore del National economic council. Moderati, star accademiche dell’economia, chi da Harvard chi da Berkeley, i maghi di Obama sono frustrati dall’intrattabile … Continua a leggere

Il fumogeno non coprirà il coraggio dei riformisti

Raffaele Bonanni ha il torto di essere un sindacalista che firma le intese e le difende nelle assemblee. Anche di fronte a chi non è d’accordo. Non sfugge la dialettica: crede nei suoi argomenti, tenta di creare consensi anche quando l’aria si fa difficile. Ma di fronte all’intolleranza nemmeno un abruzzese tosto può far molto. L’assalto al palco di Torino, … Continua a leggere

Se il paese non sa vedere il futuro

Non è un caso se per ben due volte nel giro di un mese il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sollecitato la nomina del ministro dello Sviluppo economico. Anche se non basta certo una persona, per quanto autorevole e competente, a sbloccare quello che è il vero problema dell’economia italiana: la difficoltà a programmare investimenti a lungo termine Se … Continua a leggere

Cari economisti scendete a terra

Continua lo scambio di accuse su chi è responsabile della peggior recessione mondiale dai tempi della Grande depressione: i finanzieri che sono stati incapaci di gestire il rischio o i regolatori che non sono riusciti a fermarli. Ma una parte non indifferente della colpa spetta agli economisti di professione. Hanno rassicurato i regolatori fornendo modelli di mercati che si auto-regolavano, … Continua a leggere

Senza partiti non c’è governo

Cosa impedisce alla politica italiana di farsi governo? L’interrogativo può stonare rispetto alla gloriosa retorica della seconda repubblica. Quella secondo la quale gli italiani avrebbero finalmente imparato la grammatica del bipolarismo e i presidenti del Consiglio godrebbero finalmente di una chiara investitura popolare. Può darsi. Ma intanto anche questa legislatura si avvia a una fine ingloriosa, identica a quella della … Continua a leggere

Senza libertà di pensiero l’uomo è perduto». Simone Weil appassionata del bene comune

Nella devozione di certi suoi adepti e adepte di oggi Simone Weil prende spesso una fisionomia caricaturale. Quella di una sorta di santa laica che, nascosta dietro monastiche vesti scure, praticava un impeccabile distacco dal mondo. Niente di più inesatto: per tutto l’arco della sua non lunga vita Simone aveva coltivato contatti col mondo costanti, intensi e avventurosi. Certo, il … Continua a leggere