LIBIA, GHEDDAFI ANNUNCIA RICONQUISTATA ZAWIYA”

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TRIPOLI – Venerdì di guerra in Libia dove l’esercito ha lanciato una controffensiva in Cirenaica, bombardando Brega, la vicina Ras Lanuf e Ajdabiya, e in Tripolitania, dove la tv di Stato ha annunciato di aver riconquistato Zawiya, città a soli 40 km da Tripoli di enorme importanza strategica perchè sede della più importante raffineria del Paese nordafricano. Nella capitale è invece esplosa nuovamente la rabbia anti-Gheddafi davanti ad alcune moschee al termine della preghiera del venerdì. Per la seconda settimana consecutiva, sulla scalinata della moschea di piazza Algeria, nel quartiere italiano, un centinaio di persone che intonavano cori contro il leader libico sono state disperse a raffiche di kalashnikov in aria, mentre nel quartiere periferico di Tajoura la polizia ha sparato lacrimogeni contro i manifestanti usciti dalla moschea. Le notizie che giungono da Zawiya sono contraddittorie e drammatiche: la tv libica ha annunciato che l’esercito ha ucciso «il capo dei terroristi», Hussein Darbuk, e ripreso i 19 carri armati sottratti venerdì scorso dagli insorti dalla locale caserma dell’esercito. «Abbiamo spazzato via i terroristi da Zawiya», ha annunciato l’emittente.

BERLUSCONI: “SERVE VENTO DI DEMOCRAZIA” «Speriamo che ci sia un cambiamento in Libia come quelli avvenuti in Tunisia e in Egitto verso una democrazia che consenta di mantenere la relazione di preminenza per la nostra economia». Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi conversando con i cronisti stasera ad Helsinki. In Libia bisogna «continuare a dare il nostro impulso ai movimenti democratici», ha detto il premier, riferendo di possibili aiuti «a Bengasi e alle forze che lì si sono instaurate».

BERLUSCONI: “GHEDDAFI? NESSUNA PREVISIONE” «Credo che nessuno al mondo possa fare alcuna previsione sul futuro di Gheddafi». Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi rispondendo stasera ai cronisti che a Helsinki gli chiedevano se fosse possibile trovare una «soluzione» per il ‘problema Gheddafì

BERLUSCONI: “SERVE PIANO MARSHALL” «Siamo tutti concordi che dobbiamo muoverci insieme e che l’Europa deve preparare un Piano Marshall di sostegno di tutti i Paesi che stanno compiendo questo cambiamento». Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi lasciando questa sera il vertice del Ppe di Helsinki nel quale si Š discusso anche di Libia e crisi nel Mediterraneo. «Io ho parlato del piano umanitario che stiamo realizzando e ho invitato gli altri Paesi a fare altrettanto: c’è stato totale accordo», ha sintetizzato Berlusconi.

50 MORTI E 300 FERITI A ZAWIYA Testimoni citati da Al Jazira parlano di oltre 50 morti e 300 feriti. Il governo libico ha poi precisato che spera di riprendere il controllo totale della città «possibilmente in serata», mentre i ribelli confermano che Zawiya è martellata dall’artiglieria e che il loro comandante è stato ucciso. Fonti ospedaliere riferiscono poi di numerose vittime anche nell’est, dove si combatte a Brega, la cui sorte resta incerta, e nella vicina Ras Lanuf, che gli insorti affermano di aver preso, insieme al controllo dell’aeroporto: «Ras Lanuf è caduta, è in mano nostra», ha detto un miliziano. Verso la città stanno convergendo decine di veicoli con rinforzi per i ribelli. L’esercito di Gheddafi ha anche bombardato Ajdabiya, dove gli insorti custodiscono il proprio arsenale. L’eco dei combattimenti è arrivato anche nella capitale Tripoli, saldamente sotto il controllo delle forze di Gheddafi, dove si sono ripetute manifestazioni di protesta davanti ad alcune moschee dopo la preghiera del venerdì. Davanti alla moschea di piazza Algeria, che sorge nell’edificio che ospitava l’ex cattedrale cattolica, in pieno quartiere italiano, si sono radunati oggi un centinaio di sostenitori del Colonnello giunti a piedi e in macchina sventolando bandiere verdi della Jamahiriya e innalzando foto del leader libico. Al termine della cerimonia religiosa è salita la tensione. Dopo i primi accenni di protesta, un miliziano in borghese ha esploso una raffica di kalashnikov in aria. Il miliziano è stato prontamente disarmato da un agente di polizia, ma i fedelissimi di Gheddafi, alcuni armati di bastone, hanno aggredito due dimostranti.

fonte:leggo            

LIBIA, GHEDDAFI ANNUNCIA RICONQUISTATA ZAWIYA”ultima modifica: 2011-03-05T07:43:55+01:00da michelepositano
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