È nata la Fondazione per i caduti in missioni di pace

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 Mai dimenticare gli eroi di pace. È nata il 4 marzo la “Fondazione Memoriale caduti di pace”, per onorare la memoria di tutti gli italiani caduti nelle missioni internazionali. La Fondazione ha preso corpo da un’idea lanciata dal Sole 24 Ore e poi raccolta da Wind all’indomani dell’attentato di Kabul del 17 settembre 2009, che causò la morte di sei paracadutisti della Folgore

 

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Quei ragazzi ci aiutano a riscoprire coraggio e ideali (di Gianni Letta)

Video / Un Memoriale per ricordare gli eroi di pace (di Nicoletta Cottone)

La firma dell’atto costitutivo a Palazzo Chigi
Questa mattina la firma dell’atto costitutivo a palazzo Chigi, siglato dal presidente della Fondazione, Gianni Letta, dal direttore del Sole 24 Ore, Gianni Riotta, dall’amministratore delegato di Wind Telecomunicazioni, Luigi Gubitosi, dal generale Alberto Ficuciello, già capo delle missioni di pace all’estero e padre del capitano Massimo, scomparso nell’attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003. L’avvocato Francesco Gianni dello studio Gianni, Origoni, Grippo & Parteners ha curato lo statuto e definito l’assetto organizzativo della Fondazione. Gianni Letta e Giuliano Amato hanno assunto, rispettivamente, la presidenza e la co-presidenza della Fondazione. Presenti anche il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, e il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo.

L’iniziativa nasce nell’anniversario della morte di Calipari
Letta ha ricordato che l’iniziativa nasce proprio nel giorno dell’anniversario della morte di Nicola Calipari per onorare la memoria di tutti i caduti, 167 fra militari e civili, ricordando l’impegno dei militari nel mondo. Il Memoriale, ha sottolineato Letta, «non è retorica, è un modo vero, serio e autentico di sollecitare una riflessione su questo modo di intendere le missioni di pace e l’impegno dell’Italia del mondo». Un modo «che rispetta la Costituzione», perchè l’Italia «ripudia guerra, ma si impegna nelle sedi internazionali per una convivenza più armonica e serena». Letta ha ringraziato il direttore del Sole 24 Ore, Gianni Riotta, per aver lanciato l’idea del Memoriale dalle pagine del Sole 24 Ore: «pubblicò in rassegna i nomi degli eroi. Era il settembre del 2009: erano 138 i caduti e lui pubblicò la foto di tutti annunciando che lanciava questa iniziativa. Sono passati meno di due anni e oggi quei 138 sono diventati 167». Il direttore Gianni Riotta ha definito questa iniziativa «un potentissimo farmaco contro ogni tentazione di retorica» e un veicolo di trasmissione dei «migliori valori dell’unità nazionale soprattutto per insegnare ai giovani la storia e i valori». L’amministratore delegato del Sole 24 Ore, Donatella Treu, ha sottolineato come la memoria sia «il nostro impegno come cittadini e come persone per onorare e rispettare il sacrificio degli eroi italiani delle missioni di pace. Sono felice che sia stato Il Sole 24 Ore a proporre l’idea e ringrazio tutti coloro che l’hanno sostenuta e la sosterranno». L’amministratore delegato di Wind, Luigi Gubitosi, si è detto «orgoglioso del fatto che questa iniziativa stia andando avanti e della pronta reazione di molti colleghi-manager che hanno deciso di supportarla. Penso che, come gli Stati Uniti, anche l’Italia debba avere un organismo che segua e supporti le famiglie dei caduti». Il generale Ficuciello ha ricordato come «per avere un reale valore il memoriale deve essere un monumento vivente che continui nel tempo. A poco varrebbe una rappresentazione iconografica».

L’iniziativa portò a un concorso spontaneo
Sulle pagine del Sole all’indomani dell’attentato di Kabul del 17 settembre 2009 si accese un dibattito sia nel mondo politico e istituzionale, sia nell’universo degli artisti e degli architetti italiani e stranieri che portò a un concorso spontaneo e informale, animato fra gli altri da Arnaldo Pomodoro e Mario Botta. Trenta idee per un monumento ai caduti nelle missioni di pace che sono state presentate il 15 dicembre 2009 alla Camera dei deputati, riscuotendo una adesione bipartisan del mondo politico.

Un concorso internazionale per la realizzazione del Memoriale
Il primo obiettivo della Fondazione è la realizzazione di un Memoriale per i caduti italiani per la pace. Il progetto sarà scelto tramite un concorso internazionale promosso dalla Fondazione. Non solo ricordare, però, ma anche promuovere e valorizzare iniziative umanitarie, culturali, artistiche e scientifiche di rilevanza nazionale e internazionale favorendo l’informazione e il confronto sulla nostra presenza nelle missioni di pace. Iniziative da realizzare in sinergia con istituzioni culturali, enti di ricerca, università, imprese, banche ed enti pubblici. Ora il concorso internazionale organizzato dalla Fondazione solleciterà un dibattito politico, che sarà alimentato anche dal lavoro di un comitato tecnico-scientifico composto da alte personalità del mondo dell’arte, dell’architettura e dell’urbanistica.

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È nata la Fondazione per i caduti in missioni di paceultima modifica: 2011-03-05T08:05:47+01:00da michelepositano
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