ADELAIDE, CASO UMANO IN TV. ARRESTATA LA MADRE -VIDEO

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ROMA – L’abbiamo vista parlare della sua malattia (la sindrome del lobo medio), col sorriso sulle labbra, segno di un’energia positiva che può venire solo dall’animo di una bambina, nei salotti televisivi di Mediaset, dove Adelaide Ciotola era diventata ospite frequente e gradita. Ha strappato lacrime, sorrisi e soldi con la sua storia (contenuta anche in un suo libro) ma, in pratica, la bimba raccontava menzogne, spinta dalla madre, Luisa Pollaro. Ma la truffa è stata scoperta, grazie alle Iene. All’esito di un’articolata attività di indagine avviata a seguito di servizio nel corso della trasmissione televisiva di Italia 1, personale del commissariato di Polizia di Stato di Fiumicino ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica – Sezione Criminalità Economica nei confronti di Pollaro Luisa (Napoli 2.2.1975) indagata per truffa aggravata ai danni dello Stato e di privati, falso ideologico per induzione di pubblico ufficiale e falso materiale. La sig.ra Pollaro, con l’attiva collaborazione del marito Ciotola Vincenzo e di Gianluca Scelzo, ha programmato e posto in essere numerosissime truffe in danno di cittadini ed enti pubblici. Infatti, sostenendo falsamente che la figlia fosse affetta dalla gravissima patologia della sindrome del lobo medio produceva falsa documentazione medica (anche in occasione di partecipazioni a numerose trasmissioni televisive), così ingenerando nel pubblico l’errato convincimento della necessità di sottoporre la minore ad un costosissimo intervento salvavita al polmone da eseguire negli Stati Uniti. Il meccanismo truffaldino ha consentito alla scaltra signora di procurarsi l’ingiusto profitto delle cospicue somme ricevute (pari a centinaia di migliaia di euro) a titolo di donazioni da parte di privati, associazioni e persone dello spettacolo. Con le stesse modalità e con la produzione di documentazione medica contraffatta la Pollaro ha anche indotto in errore i componenti della commissione Invalidi Civili della competente Asl conseguendo il riconoscimento di una invalidità pari al 100% della figlia e così l’elargizione dall’aprile del 2005 di una indennità di frequenza a suo favore. La risonanza mediatica della vicenda, generata proprio dai comportamenti dei prevenuti, le numerose denunce presentate dai cittadini truffati nel sentimento di solidarietà per il delicato stato di salute della piccola Adelaide, l’ammontare cospicuo delle somme percepite indebitamente dalla Pollaro e dal coniuge hanno reso necessario un intervento idoneo ad arrestare i comportamenti posti in essere dai prevenuti. Con le condotte descritte, infatti, gli indagati hanno tratto in inganno un’ampia fascia di persone (delle più disparate condizioni sociali) che – animate da un sentimento di umanità e solidarietà nei riguardi della famiglia Ciotola – sono stati fraudolentemente indotti ad elargire somme. La vicenda si connota di maggiore gravità se si considera che la maggior parte dei soggetti frodati sono disabili i quali, per fornire contributo al fine di aiutare la minore, hanno offerto continuo supporto morale ed economico alla famiglia Ciotola anche mediante la creazione di associazioni e siti web destinata alla raccolta di fondi. Il procuratore aggiunto della Repubblica Fausto Zuccarelli.

Guarda il servizio de Le Iene

fonte.leggo         

ADELAIDE, CASO UMANO IN TV. ARRESTATA LA MADRE -VIDEOultima modifica: 2011-03-05T07:23:25+01:00da michelepositano
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