Bersani incalza Berlusconi: dimissioni e elezioni anticipate

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L’opposizione lancia l’affondo contro il premier dopo la decisione del gip Cristina Di Censo di disporre il rito immediato per il premier Silvio Berlusconi. Così dal Pd parte la richiesta di dimissioni del Cavaliere firmata dal segretario Pierluigi Bersani.«La magistratura – avverte il leader dei Democrats – deve fare il suo mestiere. Noi ci occupiamo dell’Italia e non vogliamo che l’Italia vada allo sbando. Noi chiediamo le dimissioni di Berlusconi. E noi chiediamo le elezioni: sono io che le chiedo». Insomma, i democratici abbandonano anche gli ultimi indugi e provano a stringere all’angolo Berlusconi.

Berlusconi rinviato a giudizio per concussione e prostituzione minorile. Prima udienza il 6 aprile (di Chiara Beghelli)

«Guerriglia» in attesa del processo breve (di Donatella Stasio)

Ecco chi è Cristina Di Censo, la donna-giudice che deciderà sul premier (di Stefano Elli)

L’affondo dei democratici in aula alla Camera
Contro il quale, già in mattinata, si era levata la protesta del capogruppo dei democratici a Montecitorio, Dario Franceschini, «Noi da settimane in questa sede abbiamo chiesto le dimissioni del Presidente del Consiglio. La situazione è chiara a tutti, è insostenibile». Così l’aula della Camera è diventata il palcoscenico di un nuovo scontro tra maggioranza e opposizione con l’Idv che, per bocca del suo capogruppo, Massimo Donadi, ha subito sposato la linea dura dei democratici. «L’agonia politica di Berlusconi non può e non deve diventare quella del Paese» per questo Silvio Berlusconi compia un gesto “di responsabilità: si dimetta, si difenda davanti ai giudici ma dia la possibilità al Paese di scrivere una pagina nuova». Mentre Fli, scossa dalle divisioni dopo il nuovo organigramma uscito dall’assemblea costituente di Milano, ha chiesto di evitare che il Parlamento diventi teatro di uno scontro tra politica e pm. «I prossimi mesi non possono essere un rodeo pro o contro la magistratura – osserva in aula alla Camera il vicepresidente vicario dei deputati di Fli, Benedetto Della Vedova -. Il premier ha una difesa a cui non mancheraanno i mezzi e non è discussione la sua innocenza fino a prova del processo». Quindi, sottolinea ancora Della Vedova, «evitiamo di far precipitare il Parlamento in una discussione politica, in una guerra senza quartiere alla magistratura».

Alfano: per il premier c’è la presunzione di innocenza
Ma il Pdl fa quadrato attorno al premier e rispedisce al mittente la richiesta di dimissioni. Lo fa il guardasigilli, Angelino Alfano, che rimarca la solidità parlamentare della maggioranza. «E la presunzione di innocenza? Allora tutti gli indagati sono colpevoli e tutti devono fare un passo indietro?.Credo che il presidente del Consiglio abbia un forte mandato conferito dagli italiani». Questo mandato, spiega, «non è nato occasionalmente ma è stato reiterato in almeno tre circostanze: nel voto politico, in quello per le elezioni europee e alle regionali». E dunque la decisione del gip è «un tema che attiene l’ autonomia, la sovranità e l’indipendenza del Parlamento».Mentre la sua collega dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, punta il dito contro la magistratura. «È in corso un vero e proprio attacco alla sovranità popolare e a un’istituzione dello Stato. Un potere dello Stato tenta di condizionare la volontà degli elettori e di stravolgere uno dei principi cardine di tutte le democrazie: l’equilibrio tra il potere giudiziario, legislativo ed esecutivo».

Il Pdl contro i giudici, la Lega per ora tace
Lo stesso refrain battuto dagli altri colleghi di partito. «Come volevasi dimostrare. È proprio il caso di parlare di una giustizia a orologeria che per Berlusconi è rapidissima, addirittura istantanea», osserva il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. E anche il vicepresidente dei deputati pidiellini, Osvaldo Napoli, parla di «comandanti dell’assalto mediatico-giudiziario che hanno deciso che Silvio Berlusconi va processato con rito abbreviato come si conviene al più pericoloso dei criminali». Tace, invece, la Lega dalla quale, per ora, non arrivano attestati di solidarietà al Cavaliere. Così sia il governatore del Veneto Luca Zaia che il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, glissano le domande dei cronisti sull’argomento. Un silenzio che fa però parecchio rumore.

fonte:sole24ore                     

Bersani incalza Berlusconi: dimissioni e elezioni anticipateultima modifica: 2011-02-16T08:02:57+01:00da michelepositano
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