BERLUSCONI-RUBY, I VERBALI: GLI DISSI CHE ERO MINORENNE VOLEVA FARE SESSO CON ME”

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ROMA – Silvio Berlusconi sapeva che Ruby Rubacuori, ovvero Karima El Mahroug, era minorenne. A dirlo è la stessa ragazza in tre frasi del doppio verbale d’interrogatorio del 3 agosto 2010, finora tenuto segreto. Sono poche parole – come spiega Repubblica – che risolvono con una determinante testimonianza diretta le tre questioni decisive dell’inchiesta: Silvio Berlusconi ha mai chiesto a Ruby di fare sesso? Berlusconi sapeva che la ragazza, nella primavera del 2010, non aveva ancora compiuto diciotto anni? Come nasce – e da chi – la bufala della “nipote di Mubarak”?.

La sera del 14 febbraio 2010 per la prima volta, a sentire Ruby, la ragazza incontra il capo del governo. “... Berlusconi mi prese da parte e mi condusse in una stanza dove restammo soli. Mi disse che la mia vita sarebbe cambiata e, anche se non ha mai parlato esplicitamente di rapporti sessuali, non è stato difficile per me capire che mi proponeva di fare sesso con lui”. Berlusconi ha 74 anni ed è solo nella stanza con lei, che non dice di essere stata toccata. Ruby ricorda solo le promesse di Berlusconi: “La mia vita sarebbe cambiata…”. Perché non dovrebbe crederci una giovane marocchina scappata di casa per cambiare vita e figlia di un venditore ambulante. Arrivando in Italia si è prostituita. Ha rubato. Ha creduto nelle parole di Emilio Fede che l’ha ammirata in un concorso di bellezza e convinta al viaggio verso Milano. Non ha alcun dubbio che “Emilio” l’aiuterà. Anche Lele Mora ha già dimostrato di poterla aiutare portandola ad Arcore. Quando, la notte del 14 febbraio, Ruby entra in quella stanza da sola con il presidente del Consiglio (“un ufficio”, ricorda lei), il cielo è a portata di mano, ogni pena è finita, il passato sta per essere cancellato. L’uomo di 74 anni, quella notte, non promette soltanto. Dimostra di voler fare sul serio, davvero avrebbe fatto la fortuna di quella ragazza. Ruby: “Berlusconi mi consegnò una busta con 50mila euro…” e lei non aveva mai visto tanti soldi e tutti insieme. Questi ricordi di Ruby sono decisivi per il processo. Fin dalla prima volta che l’incontra dunque, Berlusconi chiede a Ruby sesso, parla di sesso e nient’altro che di sesso, dicendosi disponibilissimo a pagare tanto.

Il 3 agosto 2010, la ragazza racconta ai pubblici ministeri la sua versione dei fatti. I pubblici ministeri “tracciano” il suo telefono e scoprono che Ruby non è stata ad Arcore tre volte, come dice, “per una cena”, o “per una notte”. È stata a Villa San Martino ininterrottamente dal 24 al 26 aprile 2010, ad esempio. Silvio Berlusconi, quel giorno, è stato alla Scala con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e si è detto “radioso”. Poi ha raggiunto Vladimir Putin e l’ha accompagnato ad Arcore. Ruby c’era anche a Pasqua e Pasquetta, c’era il Primo Maggio, quattro settimane prima di quella notte in cui, accusata di furto da un’amica ballerina, finisce in questura: è la notte in cui Berlusconi telefona, spiegando che avevano a che fare non con una “scappata di casa”, ma con la “nipote di Mubarak”. Tra il 14 febbraio e il due di maggio, Ruby è ad Arcore15 notti: il 14 (domenica), il 20 (sabato), il 21 (domenica), il 27 (sabato), il 28 (domenica) febbraio 2010. E ancora, il 9 (martedì) marzo 2010 ; il 4 (domenica), il 5 (lunedì), il 24 (sabato), 25 (domenica – Festa della Liberazione), 26 (lunedì) aprile 2010. A maggio, il 1 maggio (sabato – Festa del lavoro) e il due (domenica). E in settantasette giorni si contano sessantasette contatti telefonici. Quasi uno al giorno.

La costante frequentazione nella primavera non scioglie l’altro decisivo quesito processuale, ovvero se Berlusconi sapesse o meno che Ruby fosse minorenne. E’ lei stessa a sciogliere l’enigma. Ruby: “Fino a quel momento, la sera del 14 febbraio, Berlusconi sa che ho 24 anni. La volta successiva, mi ricordo era in marzo, l’autista di Emilio Fede viene a prendermi in via Settala, dove abitavo allora. Torno ad Arcore e là, parlando con le altre ragazze invitate, vengo a sapere che chi stava con lui, con Silvio, poteva avere la casa gratis. Alcune ragazze mi dissero di avere avuto a Milano 2 un appartamento con cinque anni di affitto pagati”. Si parla della Dimora Olgettina, dove vivono Marysthell, Barbara, Iris, Imma e le altre. Dunque, oltre ai soldi, c’è la promessa di una casa, a Milano 2, gratis, per cinque anni. Ruby: “A Berlusconi avevo detto falsamente di avere ventiquattro anni e di essere egiziana. Quando mi propone di intestarmi quella casa, dovevo dirgli come stavano le cose. Non potevo più mentire. Gli dissi la verità: ero minorenne ed ero senza documenti”. Berlusconi, a quanto pare, non si stupisce e le suggerisce: “Dirai a tutti che sei la nipote di Mubarak così potrai giustificare le risorse che ti metterò a disposizione”. Il 6 ottobre, i pubblici ministeri hanno la prova evidente che li convincerà di essere sulla buona strada: Ruby viene interrogata da un emissario di Berlusconi, alla presenza di Lele Mora e di un avvocato, che le chiedono di ripetere quel che ha raccontato un paio di mesi prima in procura. Vogliono sapere tutto, anche quello che Ruby preferirebbe tacere. “Le scene hard con il pr…”, come riferisce al telefono, Luca Risso, l’attuale fidanzato di Ruby. Berlusconi dunque sa delle indagini e, da quel momento, si è preoccupato di cancellare ogni traccia del suo legame con la minorenne.

fonte:leggo               

BERLUSCONI-RUBY, I VERBALI: GLI DISSI CHE ERO MINORENNE VOLEVA FARE SESSO CON ME”ultima modifica: 2011-02-16T12:07:39+01:00da michelepositano
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