BALLARÒ, LITE BINDI-BERNINI: CHIUSI I MICROFONI -VIDEO

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ROMA – Si infiamma la lite tra Rosy Bindi e Anna Maria Bernini nel salotto di Ballarò. Al centro della discussione il rinvio a giudizio immediato del premier Berlusconi, deciso oggi dal gip di Milano Cristina Di Censo, e più in generale la questione della dignità femminile sollevata dalla manifestazione “Se non ora quando”, che ha coinvolto più di 260 piazze italiane e nel mondo la scorsa domenica.

“Mi vergogno di questo presidente, di essere rappresentata da un premier simile”, ha detto la presidente del Partito democratico. “Quelle donne che hanno manifestato erano contro e non pro-qualcosa. Bisogna essere unite contro il burqa e non contro il premier”, ha risposto di rimando la Bernini. “L’orgia dell’ipocrisia riguarda la sinistra”, ha ribattuto Cicchitto, che ha dato della “faziosa” alla Bindi. La discussione ha infiammato platea e ospiti in studio finché il conduttore Giovanni Floris è stato costretto ad abbassare i microfoni di tutti i presenti in sala per proseguire con il programma e gli ospiti in collegamento esterno.

La puntata si era aperta con la discussione animata tra Maurizio Crozza e Fabrizio Cicchitto per la satira del comico, definita da Cicchitto “un bel comizio” “in stile piazzale Loreto”.

CICCHITTO: “FAREMO UN’ALTRA PIAZZA” Alla piazza di domenica scorsa «probabilmente noi risponderemo con un’altra piazza: non è che quella della sinistra è bella e buona e quella del centrodestra è fatta di brutti sporchi e cattivi…»: così Fabrizio Cicchitto nel corso di Ballarò, durante un battibecco, l’ennesimo, con Rosy Bindi. «Non abbiamo alcun complesso di inferiorità nei vostri confronti», ha aggiunto il presidente dei deputati del Pdl rivolto alla Bindi. Il rito abbreviato per Berlusconi? «È la conferma di una vicenda cominciata nel ’94, del sistematico uso politico della giustizia e del tentativo di togliere Berlusconi dalla politica attraverso la leva giudiziaria»: così Fabrizio Cicchitto capogruppo del Pdl alla Camera, ospite di Ballarò. «Ma noi reagiremo sul piano politico», ha fatto sapere Cicchitto secondo cui per Berlusconi c’è un «rito speciale», con un Gip «in malafede» e la procura di Milano che «se ne frega» della competenza del tribunale dei ministri. «La democrazia è a rischio – ha proseguito – e si rischia di ribaltare il risultato elettorale con una operazione mediatica e giudiziaria fatta dalla Boccassini e che è inquietante».

BOCCHINO: “BERLUSCONI IMPUTATO SI DIMETTA”
«Da oggi Berlusconi non è più indagato ma imputato per prostituzione minorile e concussione e questo farà il giro del mondo», ha affermato Italo Bocchino vicepresidente di Fli ospite di Ballarò. Per Bocchino Berlusconi «vuole il tribunale dei ministri non per una questione di competenza ma perchè questo prevede che sia concessa dalla Camera l’autorizzazione a procedere e Berlusconi vuole andare davanti a un giudice cui si può sottrarre con il voto del Parlamento». Secondo l’esponente di Fli, «sarebbe meglio se Berlusconi si dimette e si appella al popolo, così decidono gli italiani, oppure – ha aggiunto – faccia un passo indietro e lasci le redini a Tremonti o chi per lui». «Se Berlusconi è vittima di un complotto abbiamo il diritto di saperlo», ha concluso Bocchino

fonte:leggo                          

BALLARÒ, LITE BINDI-BERNINI: CHIUSI I MICROFONI -VIDEOultima modifica: 2011-02-16T07:51:48+01:00da michelepositano
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