CICLISMO, RICCÒ RICOVERATO IN PROGNOSI RISERVATA

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MODENA – Paura per Riccardo Riccò, una delle migliori promesse del ciclismo italiano degli ultimi anni – la cui carriera ha avuto uno stop tra il 2008 e il 2010 per una vicenda di doping – nel giorno in cui un suo meno famoso collega, Lorenzo Bernucci, ha ricevuto per motivi analoghi, assieme ai familiari, una pesantissima squalifica; e nell’anniversario della tragica scomparsa del ct della Nazionale azzurra Franco Ballerini, morto il 7 febbraio 2010 in un incidente di rally. Riccò, 27 anni, è ricoverato da ieri, in prognosi riservata, al Nuovo Ospedale Civile Sant’Agostino Estense di Baggiovara di Modena in seguito a un malore, originato da un blocco renale. «Le sue condizioni, inizialmente critiche, sono in miglioramento», ha fatto sapere stasera l’Ausl di Modena, pur aggiungendo che «la prognosi, in via prudenziale, rimane riservata». È stato il padre del ciclista emiliano, Rubino, a riferire che il figlio ha avuto un blocco renale e che le sue condizioni sono peggiorate al termine di un allenamento. Al punto che, qualche ora più tardi, è stato necessario chiamare il 118. Riccardo – ha tenuto comunque a sottolineare il padre – è vigile e parla normalmente. Queste le scarne informazioni finora fornite sul malore e sul ricovero di Riccò – non è stato precisato tra l’altro da cosa sia stato causato il blocco renale -, che hanno destato allarme e preoccupazione tra i suoi tifosi, e nel mondo del ciclismo in genere. Qualcosa di più si dovrebbe sapere domani pomeriggio, quando verrà diffuso un aggiornamento sul suo stato di salute. Il ciclista ha in programma di partecipare al prossimo Giro d’Italia, ma non si sa ancora se e quanto il malore potrà ostacolare i suoi piani per il 2011. Emiliano di Sassuolo, Riccardo Ricco,’ 27 anni, è ‘esplosò al Giro d’Italia del 2007 dove, come gregario di Gilberto Simoni (vinse la frazione delle Tre Cime di Lavaredo, dopo una fuga di 99 km), si classificò secondo dietro a Danilo Di Luca. E fu secondo anche l’anno dopo, alle spalle di Alberto Contador. La sua straordinaria ascesa si interruppe però al Tour de France, sempre del 2008: dopo due successi di tappa, il 17 luglio, alla partenza della 12/a frazione, Lavelanet-Narbonne, la gendarmeria francese gli notificò una positività al Cera-Epo individuato nelle sue urine al termine della cronometro di Cholet. Per lo scandalo che ne derivò la sua squadra, la Saunier Duval, decise di ritirare dalla Grande Boucle tutti i corridori. Il giorno dopo il team licenziò Riccò e il compagno di squadra Leonardo Piepoli. Riconosciutosi colpevole, Riccò venne condannato il 31 luglio 2008 dal Tribunale nazionale antidoping a due anni di squalifica. In seguito però, l’Unione ciclistica internazionale, in virtù della sua collaborazione alle indagini, ridusse la squalifica a 20 mesi ripristinando la precedente decisione del Tribunale arbitrale di Losanna. Nel giugno 2009 Riccò firmò un contratto per la Ceramica Flaminia-Bossini e una volta scaduta la squalifica nel marzo 2010 tornò in attività alla Settimana Ciclistica Lombarda, aggiudicandosi la terza e la quinta tappa. Vinse quindi la seconda frazione del Giro del Trentino. A luglio si aggiudicò il Giro dell’Austria, il mese dopo annunciò di aver rescisso il contratto con la Ceramica Flaminia, firmando poi per la Vacansoleil Pro Cycling Team. La prima vittoria con la nuova squadra è stata a ottobre nella Coppa Sabatini

fonte.leggo              

CICLISMO, RICCÒ RICOVERATO IN PROGNOSI RISERVATAultima modifica: 2011-02-08T08:48:32+01:00da michelepositano
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