TG1 ATTACCA IL TG3 -VIDEO BUFERA IN RAI: “KILLERAGGIO”

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ROMA – Tg1 contro Tg3, è guerra di interviste. Per respingere le accuse di servilismo, mosse da diversi esponenti dell’opposizione e sottolineate dal Fatto Quotidiano dopo il colloquio di mercoledì scorso con il premier Berlusconi, il telegiornale diretto da Augusto Minzolini ha oggi mandato in onda nell’edizione delle 13.30 il frammento di un’intervista fatta nel 2007 dal giornalista del Tg3 Pierluca Terzulli all’allora presidente del Consiglio Romano Prodi. Anche in quel caso – è il commento nel servizio del tg della rete ammiraglia Rai – il giornalista aveva formulato all’allora capo del governo una domanda tutt’altro che insidiosa, «ma nessuno si sognò di contestare alcunchè». Insorge l’opposizione, in testa il segretario del Pd Bersani, che attacca il direttore del Tg1, mentre la maggioranza lo difende. I sindacati fanno quadrato ed esprimono la solidarietà a Terzulli. Ma lo scontro intestino alle testate della tv pubblica non piace al presidente della Rai, Paolo Garimberti, che parla di «totale assenza di buona creanza aziendale». E trova «inaccettabile il fuoco amico di una testata su un’altra. Da giornalista e presidente di un’azienda di servizio pubblico, credo che sia mio dovere richiamare tutti al rispetto della buona creanza». Replica Minzolini: «Non vedo lo scandalo. Semmai lo scandalo – aggiunge – è che per il Tg1, da mesi sottoposto ad attacchi concentrici fuori e dentro l’azienda il presidente della Rai non abbia mai speso una parola». Il Tg3 non ha gradito l’essere stato chiamato in causa: il direttore Bianca Berlinguer parla di «grave scorrettezza» e di «una battuta estrapolata nel tentativo di dimostrare che siamo tutti uguali, cioŠ incapaci di fare i giornalisti, di porre domande vere ai membri dell’esecutivo. Un comportamento a dir poco sleale», puntualizza Berlinguer. Ma lo scambio di accuse vede schierati dalla stessa parte i cdr delle due testate giornalistiche. In particolare il comitato di redazione del Tg1 si dissocia da Minzolini: «Ci scusiamo con il collega Terzulli a nome di tutti i giornalisti del Tg1 che non si riconoscono nell’uso improprio che il direttore fa del nostro giornale per attacchi e campagne che nulla hanno a che fare col servizio pubblico». E a proposito dell’intervista a Berlusconi chiede al direttore di spiegare alla redazione come è stata realizzata «di fronte alle insistenti voci che riferiscono dell’uso del gobbo da parte del premier».

Anche il Cda Rai si spacca. Per Nino Rizzo Nervo, consigliere di opposizione, «suscita pena e tristezza vedere come il direttore del Tg1 ha ormai ridotto la più grande testata italiana. Oggi è stata compiuta un’operazione torbida e scorretta sia aziendalmente che professionalmente». Antonio Verro, membro di maggioranza, invita invece a mettere fine a discussioni che non giovano all’azienda: Minzolini «non voleva screditare un collega! Il servizio andato in onda voleva mettere in evidenza solo la scarsa obbiettivit… di chi, fuori dalla Rai, sempre più spesso, pretende di giudicare il lavoro di validi e apprezzati giornalisti del servizio pubblico». Per il segretario dell’Usigrai, Carlo Verna, «un’azienda normale interverrebbe subito». La Fnsi rileva: «La matita rossa e blu la usi chi è in grado di farlo. Certe cattedre, come quella che si Š autoattribuita la direzione del Tg1, non sembrano davvero le pi— titolate a dare voti». Anche l’Associazione Stampa Parlamentare esprime «solidarietà e stima nei confronti del suo presidente Pierluca Terzulli». Enzo Iacopino, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine nazionale dei giornalisti, sbotta: «È ora di finirla con questa guerra tra giornalisti che sembra non conoscere limiti». Attacca il segretario del Pd Pierluigi Bersani: «I problemi in Italia marciscono e per il governo è una farsa propagandistica affidata a tg di regime di cui ci si vergognerebbe nella Corea del nord». Gli risponde Daniele Capezzone, portavoce Pdl: «Quando Bersani parla di telegiornali Rai che fanno pensare alla Corea del Nord, immagino che si riferisca ad annate intere del Tg3». Anche Fabrizio Cicchitto prende le parti di Minzolini: «Vediamo che anche oggi il Tg1 Š sottoposto a una molteplicità di attacchi su più questioni, tutti volti chiaramente a tentare di normalizzarlo lungo una linea dominante dei talk show Rai nettamente schierati a sinistra». Replica l’Idv con il portavoce Leoluca Orlando: «Il Tg1 non era mai sceso così in basso e la misura ormai è colma»

fonte:leggo                         

TG1 ATTACCA IL TG3 -VIDEO BUFERA IN RAI: “KILLERAGGIO”ultima modifica: 2011-02-05T06:30:00+01:00da michelepositano
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