RAPÌ FIGLIE, 40ENNE SUICIDA BIMBE SCOMPARSE” -FOTO

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FOGGIA – Hanno sei anni Alessia e Livia, gemelle, belle e sorridenti: su facebook la mamma, disperata, ha pubblicato le loro foto con un appello scritto in inglese, francese, e italiano. Le cercano in Puglia polizia, vigili del fuoco, carabinieri, volontari della protezione civile e del corpo forestale. E ricerche sono in corso anche in Svizzera e nel sud della Francia. Sono scomparse nel nulla dopo che il loro papà, Matthias Kaspar Schepp, di 43 anni, un canadese residente in Svizzera, le ha portate via dalla loro casa in Svizzera il 28 gennaio scorso per trascorrere insieme il week end. Ieri sera l’uomo si è suicidato lanciandosi a tarda ora sotto un treno nella stazione delle Ferrovie dello Stato di Cerignola campagna, nel foggiano. Delle bambine, nessuna traccia. L’automobile dell’uomo, una Audi A6 station wagon con targa svizzera di colore nero, è stata trovata chiusa a chiave parcheggiata fuori dalla stazione. All’interno della vettura non sono stati trovati biglietti d’addio o lettere. Sul sedile posteriore si intravedono alcuni indumenti. Matthias, dipendente di una ditta di tabacchi, soffriva a causa della separazione, avvenuta tempo fa, dalla moglie, Irina Lucidi, di 44 anni residente in Svizzera e appartenente ad una famiglia originaria di Ascoli Piceno, luogo con il quale però la donna pare non avesse più legami. Così come non sembra ci siano riferimenti in Italia. Irina nello scorso week end ha affidato le bambine al marito, come di solito. «Le porto io a scuola lunedì», aveva detto Matthias andando via. Invece Alessia e Livia il 31 gennaio non hanno raggiunto i compagni di classe ed è quindi scattato l’ allarme. L’unica traccia, al momento, è una cartolina scritta da Matthias da Marsiglia proprio il 31 gennaio: «Sono disperato – scrive alla moglie – senza di te mi sento perso». Sulla cartolina non ci sono le firme delle bambine. La mamma è volata a Marsiglia ed è proprio lì, nel commissariato di polizia che le è giunta oggi la notizia della morte del marito, identificato grazie ai documenti che aveva indosso e alla fede nunziale. «La signora Irina – ha detto ai giornalisti il dirigente della squadra mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini, che ha parlato con lei telefonicamente – è sconvolta ma ha la speranza di ritrovare le sue figlie vive». Le ricerche sono in corso a Losanna, a Marsiglia e in Puglia, dove sono concentrate nella zona della stazione di Cerignola. Per acquisire notizie che possano portare a ritrovare le due bambine un appello e il loro identikit sono stati pubblicati in francese e in italiano anche sul sito della polizia del Cantone di Vaud del quale Losanna è capoluogo. Viene inoltre costantemente aggiornata e diffusa da vari iscritti a Facebook ‘Missing Alessia & Livià, la pagina che la mamma ha messo a punto per invitare, chiunque possa, a dar notizie. Alla stazione di Cerignola, all’imbrunire sono stati portati tre cani, un labrador della Protezione Civile, un pastore tedesco e un altro labrador dei vigili del fuoco. I cani hanno annusato la vettura di Matthias e poi si sono allontanati lungo i binari. Le indagini sono coordinate dal pm del tribunale di Foggia Lidia Giorgi. Gli investigatori promettono: «Troveremo le bambine, non ci fermeremo un solo attimo. Chiunque ha visto qualcosa si faccia avanti al più presto».

RICERCHE NEI POZZI Sono in corso ricerche anche nei pozzi esistenti nella zona di campagna circostante la stazione di Cerignola per trovare le due bambine di 6 anni, Alessia e Livia, di cui non si hanno più notizie dopo che il padre, residente in Svizzera, si è suicidato ieri sera. I vigili del fuoco si sono calati in un pozzo vicino al quale si era fermato uno dei cani impegnati nelle ricerche. I vigili del fuoco non hanno trovato nulla e hanno deciso di ampliare le ricerche anche all’interno di altri pozzi nella stessa area

ASCOLI, RICERCHE SENZA ESITO Non hanno dato esito ad Ascoli Piceno e a Venarotta, dove vivono i nonni materni, i controlli della polizia per cercare di rintracciare le gemelline scomparse con il padre Matthias Schepp, che si è suicidato ieri gettandosi sotto un treno a Cerignola (Foggia). Di Ascoli è originaria la mamma delle bambine, Irina Lucidi, ed attualmente vi abitano gli zii delle piccole, mentre a Venarotta, a pochi chilometri dal capoluogo, vivono i nonni. Ma di Alessia e Livia nessuna traccia. Irina Lucidi aveva lasciato la città marchigiana diversi anni fa e viveva ormai stabilmente in Svizzera. Gli accertamenti nelle Marche sono stati condotti dalla squadra mobile ascolana.

I NONNI SONO A LOSANNA I controlli, ad Ascoli Piceno della polizia alla ricerca delle gemelle scomparse con il padre, Matthias Schepp, che si è suicidato a Cerignola gettandosi sotto un treno, hanno riguardato in realtà solo le abitazioni dei parenti di Irina Lucidi, la mamma delle bambine. I nonni, infatti, Francesco Lucidi, conosciuto come Franco, e la moglie Ingrid, sono a Losanna da prima di Natale e vi sono stati trattenuti a causa di una brutta caduta di Francesco, che ha già una protesi ad una gamba. Lo zio della bambina, fratello di Irina, vive a Bruxelles. La polizia è così entrata nelle abitazioni di Ascoli e Venarotta grazie ad una vicina alla quale i Lucidi avevano lasciato le chiave. Francesco, in pensione ha lavorato alla Comunità europea. Ad Ascoli è conosciuto, e in molti ricordano le bambine che sono solite trascorre le vacanze estive a Porto d’Ascoli

fonte:leggo                      

RAPÌ FIGLIE, 40ENNE SUICIDA BIMBE SCOMPARSE” -FOTOultima modifica: 2011-02-05T06:37:00+01:00da michelepositano
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