CASA AN, ATTI IRRILEVANTI.LAVITOLA: FINIANI PIANGANO

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ROMA – «Permettetemi di rimanere perplesso quando sento le polemiche sul fatto che il plico inviato da Santa Lucia sia arrivato a Roma tramite il corriere Fedex. Fini, che è stato anche ministro degli Esteri, avrebbe dovuto spiegare ai suoi che per ‘valigia diplomatica’ non s’intende il funzionario in giacca e occhiali scuri che parte su un aereo privato con la valigetta attaccata al polso con le manette, come si vede nei film di spionaggio». Lo afferma Valter Lavitola nell’editoriale de l’Avanti!, in edicola domani, sulla vicenda della casa di Montecarlo. «La ‘valigia diplomatica’ altro non è che una spedizione assicurata, con corriere privato, che parte da una sede e arriva a un’altra sede, che sia questa un’ambasciata o un ministero. Se queste sono le argomentazioni scelte da Fini e i suoi fedelissimi per negare l’evidenza (resa ufficiale anche da due governi democratici), allora possiamo solo prendere in prestito il titolo di un grande film dell’indimenticabile Massimo Troisi: non ci resta che piangere. Pardon: non vi resta che piangere».
«La dichiarazione ufficiale del ministro Frattini, per noi, chiude la partita. La casa di Montecarlo è di proprietà di Giancarlo Tulliani. Ora la palla passa a Fini: si dimetterà dalla presidenza della Camera?», continua Lavitola. «Inoltre, vorrei rivolgere un appello all’onorevole Consolo – prosegue il direttore del quotidiano socialista – che nella puntata di giovedì scorso di Porta a Porta ha annunciato di essere in possesso delle carte che accertano che Tulliani non è il proprietario dell’immobile di Boulevard Princesse Charlotte a Montecarlo. Se è cos, le tiri fuori. Anzi, l’Avanti! è a piena disposizione di Consolo per pubblicarle, quando e come lo riterrà più opportuno. Anche se crediamo che quelle carte di cui parla non salteranno mai fuori».

CASINI: SERVE A COPRIRE CASO RUBY Una «fuga dalla realtà, studiata a tavolino». Così Pierferdinando Casini definisce la vicenda della casa di Montecarlo. Alla convention del Terzo Polo a Todi, il leader dell’Udc ha elogiato il modo do Fini di presiedere la camera, ritenuto «impeccabile». «Dopo di che – aggiunge – se la magistratura vedrà che ci sono dei reati, come ha detto, Fini si dimetterà: questa è la differenza con Berlusconi».
«Io sinceramente non cado nella trappola di difendere o parlare di Fini perchè questa è una fuga dalla realtà, studiata a tavolino, con la complicità della stampa, perchè non si vuole parlare delle inchieste di Arcore », ha detto Casini, riferito ovviamente al caso Ruby.

NUOVI ATTI SONO IRRILEVANTI Sarebbero del tutto irrilevanti gli atti, inviati dal governo di Santa Lucia, sulla titolarità delle società off shore proprietarie della ormai famosissima casa di Montecarlo. Lo sostiene la Procura di Roma, nelle deduzioni nella trasmissione degli atti al gip. Quest’ultimo dovrà ora pronunciarsi sull’opposizione alla richiesta di archiviazione del presidente della Camera Gianfranco Fini e di Vincenzo Pontone.
L’immobile, ereditato da An nel 1999 e passato poi nelle mani di due società off shore, secondo qualcuno apparterrebbe a Giancarlo Tulliani, cognato di Fini, ma quest’ultimo nega categoricamente. Per la Procura,il contenuto degli atti arrivati pochi giorni fa da Santa Lucia «appare del tutto irrilevante circa il ‘thema decidendum»’.  La Procura della Repubblica di Roma ha confermato la richiesta di archiviazione fatta al gip dopo aver valutato il contenuto dei documenti che la Farnesina ha inviato pochi giorni fa all’ufficio del pubblico ministero e sempre inerenti alla proprietà e alla locazione dell’appartamento di Montecarlo che si trova in via Princesse Charlotte.

Nelle tre pagine arrivate dal paese caraibico emergerebbe che Giancarlo Tulliani, fratello di Elisabetta, la compagna del presidente della Camera Gianfranco Fini, è il titolare delle societa« »Printemps Ltd«, »Timara ltd« e »Jaman directors ltd«. Nelle deduzioni inviate al presidente dei gip Carlo Figliolia, che il 2 febbraio esaminerà l’opposizione alla richiesta di archiviazione, il procuratore Giovanni Ferrara e l’aggiunto Pierfilippo Laviani, omettendo ogni »considerazione processuale sull’autenticità ed attendibilità di detti documenti«, e ribadendo la richiesta di archiviazione, sostengono che tale iniziativa »è fondata, quale che sia il reale acquirente dell’immobile sulla mancanza di elementi costitutivi dell’ipotizzato delitto di truffa«. Secondo gli inquirenti »è risultato che l’onorevole Fini all’epoca della vendita era amministratore esclusivo dell’ associazione/partito Alleanza Nazionale, con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, sicchè il predetto, in autonomia, ha deciso e disposto la vendità dell’appartamento di Boulevard Princesse Charlotte, senza artifizi e/o raggiri e senza induzione di terzi in errore«. I firmatari della richiesta di archiviazione affermano inoltre, nelle deduzioni, che »nessun ruolo penalmente rilevante può assumere, infine, la condotta del senatore Pontone, il quale, nel caso in esame ha rivestito la mera figura di mandatario dell’onorevole Fini, firmando l’atto notarile di compravendita alle condizioni indicate dal mandante ed in virtù di procura generale a lui conferita in data 1-12-2004 dal presiedente Fini stesso«.

Nel frattempo continua il fuoco tra il Pdl e Futuro e Libertà, con i finiani che chiedono le dimissioni del presidente del Consiglio, e il Pdl che chiede a gran voce quelle del presidente della Camera. Fuoco di gila che però non vede coinvolto il leader della Lega, Umberto Bossi, che risponde con saggezza e calma ai giornalisti che gli chiedono se si associa alle richieste di dimissioni del presidente della Camera Gianfranco Fini da parte del Pdl. «Il mondo – ha spiegato Bossi – è diviso in due, io faccio parte di un mondo e penso che bisogna fare meno casino e abbassare i toni».

FLI: FRATTINI SPIEGHI Il gruppo di Futuro e Libert… per l’Italia depositer… quest’oggi alla Camera un’interpellanza urgente, in cui chiede che il ministro degli Esteri «riferisca sulla richiesta alle autorit… di Santa Lucia di verificare la titolarit… delle societ… coinvolte nell’acquisito della casa di Montecarlo». Lo rende noto l’ufficio stampa di Futuro e Libert… per l’Italia. «In particolare – si legge nella nota – l’interpellanza chiede come questa ‘impropria ed abusiva rogatoria extragiudiziarià sia stata avanzata nei confronti delle autorit… caraibiche, attraverso ‘quali canali diplomatici e secondo quali protocolli, in quali altri casi utilizzati da parte del ministero degli Esterì, nonch‚ sulla base di ‘quale interesse nazionale e di quale competenza funzionale’ del titolare della Farnesina’». «Gli interpellanti evidenziando come – a quanto pare – ‘la risposta del Primo Ministro di Santa Lucia sarebbe arrivata per posta ordinarià chiedono se ci• di cui ha riferito Frattini al Senato ‘sia il frutto della sua corrispondenza privata col capo di governo di Santa Lucià, di cui comunque intendono ‘acquisire tutta la documentazione relativà». «Gli interpellanti – conclude la nota – chiedono se non ‘costituisca un’indebita interferenza da parte dell’esecutivo l’aver acquisito e inviato all’Autorit… giudiziaria una documentazione, di cui la Procura di Roma non ignorava l’esistenza ma che non era stata deliberatamente acquisita nell’ ambito di un procedimento ancora aperto, con una richiesta di archiviazione da parte della Procura».

STORACE: ABBIAMO NUOVE CARTE Nuove documentazioni saranno depositate nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sulla casa di Montecarlo. Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Trieste il segretario de La Destra, Francesco Storace. «Il 2 febbraio – ha detto Storace – il Gup di Roma deve decidere se archiviare, rinviare a giudizio, o fare nuove indagini. In quell’ occasione ci presenteremo con ulteriori documentazioni». Rispondendo ad una domanda, Storace ha chiarito che saranno depositati gli atti arrivati da Santa Lucia al ministro Frattini e «altri documenti» di cui non ha voluto fornire ulteriori dettagli«. »Fini – ha concluso – ha due problemi: se la casa è di Tulliani e se c’è reato«. Parlando con i giornalisti, Storace ha voluto aggiungere: «i nostri legali stanno trovando carenze nella difesa altrui», senza voler riferire qualsiasi altro dettaglio sulla natura dei documenti.

BOCCHINO: STALKING DAL GIORNALE Gli articoli del Giornale contro di noi? «Servono solo ad ampliare il fascicolo degli avvocati per la denuncia di stalking, che è un reato molto grave». Così Italo Bocchino, capogruppo di Fli alla Camera, conversando con i cronisti a Todi, replica alle «accuse» del Giornale che oggi dedica un articolo ai ‘colonnellì di Fli.

BONDI: FINI SI DEVE DIMETTERE Gianfranco Fini «non si può essere capo di un partito e presidente della Camera». Lo ha sostenuto il ministro dei Beni culturali e coordinatore del Pdl Sandro Bondi, nella telefonata con Maurizio Belpietro nel corso della trasmissione ‘Mattino cinquè. Alla domanda se secondo lui Fini debba lasciare lo scranno più alto di Montecitorio, il ministro ha rilevato: «È stato lo stesso Fini a dire che se le notizie sulla casa di Montecarlo fossero state vere, si sarebbe dimesso». Ma per Bondi la questione fondamentale, «che è di fronte agli occhi di tutti, anche dell’opposizione, è che non si può essere capo di un partito e presidente della Camera. Non è mai avvenuto nella storia del nostro Paese. Oltre tutto un presidente della Camera chiede le dimissioni del presidente del Consiglio. Non si era mai visto»

fonte.leggo                   

CASA AN, ATTI IRRILEVANTI.LAVITOLA: FINIANI PIANGANOultima modifica: 2011-01-28T19:41:07+01:00da michelepositano
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