Avellino, fulminata dallo scaldino 34enne muore nella vasca da bagno

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AVELLINO – Un corpo ormai gelido, immerso nell’acqua. Ed accanto al cadavere di Grazia galleggiava l’elettrodomestico che, con un corto circuito, ne ha causato il decesso. Lo scaldino che doveva rendere piacevole il suo bagno s’è trasformato in uno strumento di morte.

Una tragedia senza testimoni, in una casa del centro storico di Bagnoli. Qui ha trovato la morte questa ragazza che amava la vita, Grazia Cione, il sorriso sempre sul volto. La giovane donna aveva trentaquattro anni ed è morta folgorata in seguito ad un corto circuito causato dalla caduta accidentale, a quanto pare, nell’acqua della vasca da bagno.

A fare la terribile scoperta è stata la madre della giovane che da qualche anno viveva da sola nella vecchia casa dei nonni, nel cuore della cittadina del tartufo. Grazia non rispondeva al cellulare ormai da troppe ore, un fatto inconsueto, cosicché le amiche, preoccupate, hanno provato a chiedere sue notizie ad uno dei suoi fratelli.

Quando neppure questi è riuscito a mettersi in contatto con la sorella, è scesa in campo la madre che ha avuto un presentimento terribile e s’è catapultata a casa della figlia. Inutile provare a suonare il campanello al portoncino in via Carpine. L’ansia di capirci qualcosa e subito, la paura e la preoccupazione, giustificatissime, hanno suggerito alla donna di forzare l’ingresso dell’abitazione pur di entrare e salire d’un fiato e col cuore in gola, la scalinata interna che porta al piano superiore, ripetendo nel frattempo a voce alta il nome della ragazza.

Terribile, scioccante la visione apparsa agli occhi increduli della disperata genitrice: il corpo di Grazia era riverso esanime nella vasca da bagno, dove nell’acqua galleggiava un elettrodomestico, di quelli che si usano per riscaldare i piccoli ambienti. Una scena tragica, segnata anche dal forte odore di morte che riempiva l’aria, più forte delle essenze del bagnoschiuma e dei sali minerali che la ragazza aveva usato.

Un quadro generale quello della scena, che ha fatto ritenere ai soccorritori che la morte della ragazza fosse avvenuta da oltre ventiquattro ore. Inutile anche l’arrivo dei sanitari del 118 e del medico di famiglia Rolando Di Lucia che non hanno potuto che constatare il decesso, avvenuto per arresto cardiaco, causato dalla forte scossa elettrica che ha investito la vittima.

Con i sanitari, sul posto anche i carabinieri della locale stazione e quelli della Compagnia di Montella, che al termine del sopralluogo hanno classificato la morte come «incidente domestico», segnalando l’accaduto al Procuratore capo della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, Antonio Guerriero, che ha quindi disposto il trasferimento della salma alla tanatologia del «Criscuoli». Qui, in giornata, sarà eseguito l’esame autoptico dall’anatomopatologo Gabriella Sementa.

In ogni caso le indagini degli uomini del capitano Enrico Galloro proseguono; rimangono ancora troppe le domande senza risposta. Gli inquirenti vogliono stabilire come asia finito nell’acqua l’elettrodometico-killer; capire cioà se era appoggiato sul bordo vasca o se sia stata proprio la vittima, inavvertitamente, a farlo scivolare giù e soprattutto se c’erano, e perché non sono scattati, i dispositivi salvavita sull’impianto elettrico. Increduli per l’accaduto i familiari della giovane; il papà Aniello, operaio della comunità montana Terminio-Cervialto, la mamma che gestisce un negozio di fiori e i due fratelli, Rocco e Alessio che fa il carabiniere in Calabria.

Michele Vespasiano

Avellino, fulminata dallo scaldino 34enne muore nella vasca da bagnoultima modifica: 2011-01-28T19:56:44+01:00da michelepositano
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