MIKE BONGIORNO, LE FOTO DELLA TOMBA VIOLATA

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La bara con le spoglie di Mike Bongiorno è sparita dal piccolo cimitero di Dagnente, una frazione collinare di Arona, sul lago Maggiore, dove il celebre presentatore riposava dal settembre del 2009 e dove amava, da vivo, trascorrere vacanze e riunire la famiglia per cerimonie importanti (battesimi e matrimoni). La salma è stata trafugata la scorsa notte, forse da quattro persone, che l’hanno portata via dal retro del camposanto e presumibilmente caricata su un mezzo sistemato tra prati, boscaglie, qualche orticello e un anonimo condominio a quattro piani da cui, però, nessuno avrebbe visto nulla. Dall’altra parte della collina c’è Villa Zuccoli (dal cognome della vedova di Mike, la signora Daniela). «Siamo sgomenti e increduli», hanno detto i familiari. I carabinieri di Arona e del comando provinciale di Novara che indagano sul macabro furto per il momento «non fanno alcuna ipotesi». Ma la pista più accreditata pare quella della richiesta di riscatto, anche se è presto per escludere altre possibilità, come un’azione di maniaci. Arona è in provincia di Novara, ma l’inchiesta è coordinata dalla Procura di Verbania, il capoluogo di provincia della sponda piemontese del lago Maggiore. A Dagnente sono arrivati anche i Ris dei Carabinieri che per tutto il giorno hanno lavorato all’interno e all’esterno del cimitero.

Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno battuto tutta l’area tra i laghi, nelle province di Novara e Verbania. La bara di Bongiorno è stata tolta dal loculo della tomba di famiglia. A scoprirlo è stato, poco dopo le 10,30 di stamani, un pensionato di Arona, Giuseppe Buscaglia che ogni giorno fa visita al piccolo camposanto per pregare sulle tombe della moglie Teresina, del fratello, dei genitori. «Ho visto il loculo vuoto – racconta – la lapide appoggiata al muro, mattoni e pezzi di cemento per terra». Il pensionato è corso al bar per dare l’allarme e chiamare il custode del cimitero di Dagnente (e degli altri tre di Arona) poi è stato il primo a essere sentito dai carabinieri. «Ma non ho incontrato nessuna persona strana, nè oggi, nè gli altri giorni. Anzi, spesso ero nel camposanto non incontravo proprio nessuno». Tra i primi a parlare con la famiglia di Bongiorno, con il figlio Nicolò, è stato don Mauro Pozzi, amico di famiglia che aveva concelebrato i funerali del presentatore nel duomo di Milano. «È un gesto orribile, che rivela enorme cinismo e un decadimento dei valori. Chi può avere compiuto un’azione così orribile? Proprio non saprei, spero comunque che si ravvedano e che restituiscano la salma ai loro cari». La vicenda di oggi ricalca in modo inquietante un caso molto simile, accaduto a pochi chilometri da Arona: a Meina, dieci anni fa, fu trafugata la salma dell’ex presidente di Mediobanca Enrico Cuccia, poi ritrovata dopo qualche settimana in una legnaia di una borgata di montagna in Valle di Susa, a quasi 200 chilometri dal lago Maggiore. A rapire la salma del banchiere erano state due persone in difficoltà economiche che avevano preso ispirazione da un servizio su Cuccia letto su un settimanale economico. Portarono via la bara di Cuccia dopo averla caricata su un furgone che percorse tutta l’autostrada dal lago Maggiore fino alla Valle di Susa. Furono smascherati per le troppe telefonate da una cabina, alla fine patteggiarono la pena.

MIKE BONGIORNO, LE FOTO DELLA TOMBA VIOLATAultima modifica: 2011-01-26T08:22:00+01:00da michelepositano
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