Come cambia il lavoro con il nuovo contratto di Pomigliano. Il testo dell’accordo

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Aumenti retributivi a regime di 360 euro l’anno (circa 30 euro al mese), un nuovo inquadramento professionale aggiornato alle nuove condizioni di lavoro, con l’esclusione dal sistema di rappresentanza dei sindacati non firmatari dell’intesa: sono questi i caposaldi del nuovo contratto dello stabilimento di Pomigliano (LEGGI IL TESTO INTEGRALE DELL’ACCORDO) firmato ieri dalla Fiat con Fim, Uilm, Ugl metalmeccanici, Fismic e l’Associazione dei quadri.

Come cambia il lavoro a Pomigliano
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È stato così definito il nuovo assetto contrattuale per i 4.600 lavoratori della Fabbrica Italia Pomigliano che verranno assunti a partire da gennaio per produrre la nuova Panda che sarà sul mercato tra l’autunno e la fine del prossimo anno. Iniziamo dagli effetti economici dell’intesa. La paga base aumenta da un minimo di 77 euro ad un massimo di 107 euro rispetto al contratto nazionale – in media tra 80 e 85 euro – per l’accorpamento di voci già esistenti in busta paga con un effetto moltiplicatore sugli scatti di anzianità (che si azzerano e ripartono da capo), sulle maggiorazioni di turno e di straordinario. Ma il vero aumento è di 20-30 euro lordi mensili a regime per tutti, con una novità: l’incremento è di 70 euro per la fascia chiamata in gergo “terzo livello Erp” – sono alcune centinaia di dipendenti, considerati team leader, con specifiche mansioni – che nel nuovo inquadramento diventa la “prima fascia della nuova quarta categoria”.

Per i neo assunti alla Newco verrà azzerata l’anzianità aziendale, mentre gli scatti maturati verranno inglobati in un superminimo individuale non assorbibile. Per ogni prestazione di lavoro notturno – a Pomigliano si lavorerà la domenica notte, considerato il diciottesimo turno – sono previsti 180 euro netti (anche in virtù della detassazione del notturno al quale si applica la cedolare secca al 10%), pari ad un incremento del 60,50%. Per effetto della nuova turnazione – si passa dai precedenti 10 a 18 turni – gli operai turnisti avranno un incremento di 250-300 euro al mese, secondo i calcoli dei sindacati firmatari dell’intesa.

Un’altra importante novità riguarda la semplificazione dell’inquadramento professionale; si passa dai 7 livelli previsti dal contratto nazionale a 5 gruppi professionali, con fasce intermedie all’interno dei gruppi per facilitare gli avanzamenti professionali. «È stata accolta dalla Fiat una rivendicazione che il sindacato ha fatto negli ultimi tre rinnovi contrattuali – sostiene Bruno Vitali (Fim-Cisl) – considerando che i 7 livelli erano stati definiti nel 1972, abiamo aggiornato e reso aderente il nuovo inquadramento alle effettive prestazioni svolte in fabbrica».

Per le relazioni industriali si torna alla situazione ante accordo interconfederale del 1993 sulle Rsu, con l’applicazione dell’articolo 19 della legge 300 (lo Statuto dei lavoratori) che riconosce le rappresentanze sindacali aziendali, escludendo i sindacati non firmatari dell’accordo, in questo caso la Fiom. Che, infatti, protesta (si veda l’articolo di fianco).

Soddisfatto il leader della Cisl, Raffaele Bonanni: «Il Sud ha bisogno come il pane di accordi come quello di Pomigliano – sostiene –. Mentre un sindacato minoritario pensa solo al conflitto e ad organizzare scioperi, tutti gli altri sindacati pensano a come far uscire i lavoratori e le loro famiglie dalla precarietà e dall’incertezza».

Per il segretario della Uil campana, Giovanni Sgambati «con l’accordo si conferma l’investimento di 700 milioni per Pomigliano, si definisce un sistema di regole moderno, creando le condizioni per essere competitivi in un settore in cui si è persa capacità produttiva».

Roberto Di Maulo (Fismic) sottolinea che «l’accordo raggiunto è positivo e contiene aspetti normativi e retributivi migliori del contratto metalmeccanico». Per Giovanni Centrella (Ugl), «c’è bisogno che il Lingotto prosegua il suo piano per tutti gli altri stabilimenti. Noi siamo pronti a fare la nostra parte».

fonte.:sole24ore            

Come cambia il lavoro con il nuovo contratto di Pomigliano. Il testo dell’accordoultima modifica: 2010-12-30T09:25:49+01:00da michelepositano
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