Università: studenti oggi in piazza I cortei sul percorso della «fantasia

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Lettera a Napolitano: «Lasceremo i palazzi del potere nella solitudine della loro miseria e andremo in altrove

Gli studenti si preparano nuovamente a manifestare a Roma contro la riforma dell’Università che potrebbe essere approvata in via definitiva dal Senato proprio oggi nonostante i ritardi per il caos di ieri sul voto degli emendamenti. Duplice il piano su cui si sviluppa la protesta studentesca: da un lato c’è l’invito al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché non firmi la legge una volta approvata. Dall’altro ci sono le iniziative messe in campo per disciplinare la protesta ed evitare che degeneri in scontri con la polizia. Il centro di Roma è blindato, è stata istituita una «zona rossa» (guarda la mappa)per impedire che manifestanti arrivino nelle zone delle aule parlamentari e della sede del governo. Ma gli studenti vogliono dimostrare oggi che il loro intento non è di seguire i gruppi teppisti che hanno provocato gli scontri della scorsa settimana. «Non violeremo la zona rossa», dicono, e promettono di stupire con fantasia e ironia. Senza caschi, a volto scoperto, con fiori in mano e i simboli pacifisti dipinti sul volto. E cominciano non comunicando alcun percorso per il corteo o i cortei «spontanei». Gli universitari della Sapienza dovrebbero partire da Piazzale Aldo Moro mentre quelli di Roma Tre da Ostiense. Un terzo corteo, formato dai liceali, partirà invece da piazza Trilussa. Gli studenti garantiscono che non sarà violata la zona rossa e che la loro protesta sarà ironica, imprevedibile e fantasiosa.

LA LETTERA A NAPOLITANO – I collettivi universitari si recheranno inoltre mercoledì, con una delegazione, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per interloquire cioè con chi ha detto «che bisogna ascoltare il nostro disagio»: gli sarà quindi recapitata una lettera. Se Napolitano firmerà la legge Gelmini «sancirà la cancellazione del diritto allo studio» scrivono nella lettera al Presidente della Repubblica gli studenti in mobilitazione della Sapienza. In uno dei passaggi cruciali della lettera, affidata all’Ansa, gli studenti scrivono: «Se porrà la Sua firma alla legge Gelmini Lei sancirà la cancellazione del Diritto allo Studio, uno dei diritti fondamentali della Costituzione intesa come patto fondante della nostra società, che garantisce equità e democrazia».

I CORTEI – Sul fronte operativo invece una lettera di «richiesta di autorizzazione» della manifestazione di domani, indirizzata al sindaco, al questore e al prefetto di Roma, è stata diffusa dagli studenti della Sapienza. «Lasceremo i palazzi del potere nella solitudine della loro miseria e andremo nella altre zone della città, per parlare con chi come noi è inascoltato da quelli stessi palazzi», affermano tra l’altro gli studenti chiedendo alle autorità: «siete disposti a garantire il diritto di manifestare?». «Con la presente gli studenti e le studentesse della Sapienza comunicano alle autorità che il giorno 22 dicembre sfileranno per le strade di Roma»: comincia così la lettera della Sapienza indirizzata al sindaco di Roma Gianni Alemanno, al questore di Roma Francesco Tagliente e al prefetto di Roma Giovanni Pecoraro. «Apprezziamo davvero la vostra apertura al dialogo che in queste settimane si è manifestata ripetutamente e in vari modi: dalle centinaia di denuncie per manifestazione non autorizzata, agli arresti immotivati, alla costruzione di una ‘zona rossà permanente e in continua espansione», prosegue la lettera firmata dagli «studenti e le studentesse della Sapienza in mobilitazione». «Siamo molto lieti di tanta premura nel volerci proteggere, tenendoci lontani dai patetici teatrini e compravendite di parlamentari, che avvengono ormai come consuetudine dentro Montecitorio e Palazzo Madama. Potete stare tranquilli – proseguono gli studenti – la politica istituzionale si è già allontanata dai noi e dal resto della società molto tempo fa. Sono proprio i nostri cortei e i nostri blocchi stradali ad aver riportato la politica vera nelle strade e nelle piazze, dall’università a tutta la città». «Per il movimento studentesco – scrivono gli studenti – il corteo spontaneo è da anni la vera pratica con la quale far vivere e rendere visibile il diritto di manifestare, la voglia di partecipare e prendere parola sul nostro futuro. Proprio per questo motivo il 22 lasceremo i palazzi del potere nella solitudine della loro miseria e andremo nella altre zone della città, per parlare con chi come noi è inascoltato da quelli stessi palazzi».

LA SMENTITA DELLA QUESTURA – La polizia smentisce per ora che sia arrivata una richiesta a manifestare. «Non è arrivata in questi uffici al momento nessuna richiesta di preavviso per il corteo di domani» si apprende da fonti della Questura di Roma.

FLASH MOB – Intanto una prima manifestazione si è tenuta oggi a Roma sotto forma di un Flash mob della rete degli studenti e della federazione degli studenti a piazza Montecitorio . Il colore che dominava era il giallo nelle mani degli studenti che regalano fiori alla piazza ed ai rappresentanti delle forze dell’ordine. Un «segnale quello di dare dei fiori che sono il simbolo del fatto che nessuna guerra è in corso e che gli studenti vogliono far valere il loro diritto a manifestare», ha spiegato Marcello De Otto primo anno di Giurisprudenza a Padova del coordinamento della rete, determinato nel ribadire che assolutamente «non c’è alcuna contrapposizione stato manifestanti».  

 fonte:corrieredellasere               

Università: studenti oggi in piazza I cortei sul percorso della «fantasiaultima modifica: 2010-12-22T08:10:59+01:00da michelepositano
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