Guida investimenti 2011. Portafogli per autonomi, pensionati, precari, manager. E sabato su Plus24…

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Come andranno i mercati nel 2011? Meglio le Borse occidentali o le azioni dei paesi emergenti? E il Giappone? Quanto ai bond, i corporate daranno delle soddisfazioni o sarebbe preferibile ripiegare sui titoli di Stato? Senza dimenticare le materie prime, con l’oro che viaggia intorno ai massimi storici oltre 1.400 dollari e il petrolio vicino a quota 90. Continueranno a correre anche nei prossimi 12 mesi? Last but non least, le valute, che di questi tempi fanno a gara a chi vola più basso. Il dollaro si rafforzerà sull’euro o diventerà davvero la valuta più debole del mondo come sostengono gli analisti di Jp Morgan? O sarebbe meglio puntare su qualche moneta più esotica?

I portafogli consigliati per investire nel 2011 (profilo di rischio basso, medio, alto)

Con l’avvicinarsi del nuovo anno gli interrogativi su quale dovrà essere la composizione ideale del proprio portafoglio di investimento non mancano. Interrogativi che si pongono tutti: dall’operaio che ha un gruzzolo da parte e non vuole vederlo eroso dall’inflazione al manager facoltoso che non ha neppure bisogno di andare in banca (ma è il private banker che va a trovarlo in casa). La costruzione del portafoglio, insomma, è una questione per tutti. Soprattutto per gli italiani che, per storica attitudine, hanno una forte propensione al risparmio e, rispetto ad americani e inglesi, vivono meno a leva.

Per questo motivo Il Sole 24 Ore.com ha chiesto a tre gestori di costruire un bouquet di portafogli ideali per il 2011, pensati per nove tipologie di investitori (fra cui dipendenti a tempo determinato, dipendenti a tempo indeterminato, pensionati, titolari di una ditta, dirigenti, autonomi con partita Iva, etc.) classificati sulla base di tre profili di rischio (basso, medio, alto).

La regola è semplice: gli investitori facoltosi possono permettersi di osare, ma non detto che sia sempre un bene. Mentre quelli che hanno pochi risparmi farebbero meglio a non correre rischi nell’altalena dei mercati finanziari.

In ogni caso, dopo aver tenuto conto di profilo di rischio, reddito, occupazione ed età anagrafica, i professionisti del settore costruiscono il portafoglio ideale sulla base delle indicazioni che, di anno in anno, arrivano dai mercati finanziari.

E, al netto di stravolgimenti clamorosi dell’ultim’ora, il 2010 ha emesso alcuni verdetti: le Borse europee non marciano alla stessa velocità (Piazza Affari perde da inizio anno il 12% mentre il Dax30 sale del 16%); lo stesso dicasi dell’azionario dei paesi emergenti (allo sprint dello Thailandia fa da contraltare la frenata della Cina che ha già scontato in questo modo un atteggiamento restrittivo sul fronte monetario). Il 2010 ci ha detto anche che i corporate bond hanno continuato a offrire buoni rendimenti mentre anche sul fronte dei titoli governativi, le tensioni sui debiti dei Pigs hanno spinto in alto l’asticella dei rendimenti. Ma anche i porti sicuri, come da questo punto di vista può essere considerato il Bund tedesco, ne hanno risentito con innalzamento dei rendimenti di circa 70-80 punti base rispetto a gennaio.

Senza dimenticare l’oro (che ha aggiornato il record a 1.439 dollari), il petrolio (che sta accelerando nelle ultime settimane mantendosi con una certa forza intorno a quota 90 dollari) e il dollaro (gli Stati Uniti confidano in una rivalutazione dello yuan ma nel frattempo il biglietto verde guadagna sull’euro, indebolito dalle tensioni sulla solvibilità dei debiti nell’eurozona).

Tutto ciò in uno scenario in cui le economie occidentali mantengono i tassi di interesse vicino allo zero (quando proprio allo zero come nel caso di Giappone e Stati Uniti) perché faticano a uscire in modo convincente dalla crisi. Al contrario, i paesi emergenti che corrono di più (in questo momento Brasile e Cina) hanno attuato o sono in procinto di farlo, politiche monetarie restrittive. Manovre che, qualora non ancora scontate dai listini, di solito non giocano a favore dell’azionario ma più si addicono a un investimento obbligazionario a tassi indicizzati. Ecco, guardando i portafogli consigliati dai gestori per investire nel 2011, come la pensano i gestori.

Sabato su Plus in edicola con il Sole 24 Ore un appronfondito manuale di “sopravvivenza” per saggi investimenti in tempi di incertezza

fonte:sole24ore          

Guida investimenti 2011. Portafogli per autonomi, pensionati, precari, manager. E sabato su Plus24…ultima modifica: 2010-12-17T08:54:29+01:00da michelepositano
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