IL SINDACO DI FIRENZE DA MENTANA PAURA DEL BUNGA BUNGA? VIDEO

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Matteo Renzi si difende dagli attacchi del partito (Pd) e di molti suoi sostenitori che lo hanno accusato di tradimento sulla sua pagina Facebook, in seguito alla visita del sindaco di Firenze ad Arcore. Il giovane primo cittadino, ospite del Tg7 di Mentana, dichiara: «Se c’è Berlusconi al Governo è colpa nostra, abbiamo vinto nel 2006. È inutile che ci facciamo la morale su queste questioni. E poi perchè non dovrei andare a casa sua? Hanno paura che faccia il bunga bunga con Berlusconi?». Renzi ha poi ribadito che «è naturale che un sindaco o un presidente della Regione parlino con il presidente del Consiglio». «Non ho avuto il piacere di parlarci – ha poi aggiunto, riferendosi al segretario Pier Luigi Bersani -. Ho sentito che avrei dovuto incontrare Berlusconi a Palazzo Chigi, ma avrei trovato chiuso o soltanto Gianni Letta. Piuttosto bisognerebbe occuparsi del fatto che sia una vergogna che il Parlamento resti chiuso per dieci giorni». Sulla situazione politica attuale il sindaco Renzi ha sottolineato che «da cittadino e da sindaco c’è un pò di amarezza a vedere questa sorta di calciomercato, di mercato delle vacche». «Questo – ha continuato – è stato il Governo con la maggioranza più ampia della storia d’Italia. È indecente trascinare questa situazione: o si mettono d’accordo o la facciano finita con questa melina. La cosa più logica – ha concluso – è che la facessero finita con queste discussioni».

«È due giorni che il Pd ragiona se ho fatto bene o male ad andare ad Arcore: credo che nel Paese ci siano problemi più gravi. Il luogo poteva essere un altro, se Berlusconi ne avesse indicato un altro». Lo ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, rispondendo ai giornalisti sulle critiche dopo l’incontro di ieri con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. «Io sono convinto di aver fatto bene ad avere incontrato il presidente del Consiglio – ha proseguito Renzi -. Certo le critiche aiutano a riflettere, ma dispiace vedere insulti gratuiti». «Se – ha continuato – i dirigenti del Pd mettessero tutto il vigore che hanno messo per contestare le mie iniziative nel tentativo di cambiare l’inquilino di Palazzo Chigi, forse sarebbe un atteggiamento più comprensibile dai suoi eletti». Renzi ha ricordato che Berlusconi ha preso impegni per Firenze e che quindi è un «dovere di tutti», anche del Pd a tutti i livelli, chiedere al Governo di mantenere la promessa. Il sindaco ha poi auspicato che il centrosinistra «non sia più vittima della sindrome del berlusconismo», ma che invece raccolti «la sua idea dell’Italia. Noi pensiamo che tutto giri attorno a Berlusconi». «Sogno un partito – ha proseguito – che non ha paura di dialogare con l’avversario dal punto di vista istituzionale; dal punto di vista politico il nostro obiettivo è cambiare il colore della maggioranza, non con inciuci di palazzo, ma con una vittoria elettorale». Renzi ha poi confermato ai cronisti che l’11 sarà a Roma alla manifestazione del Pd e che ieri ha sentito «al telefono sia Letta, sia Tremonti».

IO PARLO CON SILVIO, ALTRI SI ALLEANO CON FINI«Bastonano me perchè parlo con Berlusconi e intanto loro vogliono fare un governo con Fini o ancora peggio, addirittura un’alleanza elettorale con lui». Replica così Matteo Renzi, sindaco di Firenze, in un’intervista a La Stampa, alle critiche sulla sua visita ad Arcore nella residenza del premier. Il motivo della visita, secondo il sindaco, sarebbe legato al fatto che «Berlusconi è venuto in Toscana per tre campagne elettorali di fila, nel 2008, nel 2009 e nel 2010 a promettere una legge speciale per Firenze che non abbiamo mai visto. Allora l’ho chiamato per chiedergli a che gioco si giocava» e a quel punto è arrivato l’invito ad Arcore, sul quale Renzi ironizza affermando: «e che dovevo dirgli, ci vediamo a Monza allo svincolo dell’autostrada?». Per questo incontro, sul sindaco sono piovute parecchie critiche dal Partito Democratico e anche su Facebook ma Renzi tende a precisare, sempre sul filo dell’ironia che «con Berlusconi non ho ballato il Bunga Bunga. Semplicemente voglio capire perchè quel che è stato dato ad Alemanno a Roma – aggiunge – non può averlo Firenze che sta segnando un +21 per cento nelle presenze turistiche ed è stata raggirata con promesse elettorali». A colpire di più il giovane sindaco non sono state tanto le critiche del Pd, «dove ormai c’è chi è sempre pronto ad aprire campagne contro di me qualsiasi cosa io faccia», quanto «certe reazioni avvelenate della gente comune». «Viviamo da tre lustri – dice – come fossimo in un derby continuo, ci vorranno anni per ripulire le menti».

FONTE:LEGGO

IL SINDACO DI FIRENZE DA MENTANA PAURA DEL BUNGA BUNGA? VIDEOultima modifica: 2010-12-09T09:53:59+01:00da michelepositano
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