Quanto costano i regali aziendali di Natale. I più gettonati sono viaggi e hi-tech

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Il trattamento fiscale dei doni aziendali (di Luca De Stefani)

Panettone e spumante sì, ma solo per i dipendenti di basso livello. Il Natale in azienda abbandona le vecchie tradizioni e si fa tecnologico. «Le strenne alimentari viaggiano sempre su numeri alti – spiega Marco Busini, presidente di Assoprom, l’associazione dei produttori e distributori di articoli promozionali e pubblicitari – ma sono destinate ormai solo ai livelli più bassi. E in alcuni casi le aziende le sostituiscono con regali più duraturi, come per esempio valigie o altri strumenti da viaggio». La spesa media per un impiegato non supera i 50 euro.

Per gli altri, invece, le aziende puntano sull’elettronica: «Questo è l’anno dei tablet – assicura Busini –, se ne trovano di tutti i prezzi e sono un oggetto innovativo, quindi gradito». Lo sanno bene i 1.800 dipendenti del Financial Times, che a Natale riceveranno un buono sconto di 300 sterline per l’acquisto dell’iPad. Oltre ai tablet, le aziende a caccia di regali hi tech puntano su televisori Hd, il cui prezzo si è ridotto con l’avvento dei 3D; netbook e cornici digitali. Per un dipendente quadro si arriva a spendere fino a 200 euro.

Le cifre salgono quando si parla di manager. Come stupire un dirigente che ha già tutto? Si sono chieste le aziende nei mesi passati . La risposta è arrivata dai regali emozionali, che in pochissimi anni hanno conquistato una grossa fetta di mercato. Weekend benessere alle terme, escursione in montagna con fuoripista insieme a un maestro di sci, gita in campagna con visita alle cantine e degustazione di vini, fine settimana all’insegna dello sport con lancio in parapendio. «Il segreto del successo di questi regali sta nell’esperienza particolare – sottolinea Busini – il semplice weekend è cosa già vista, qui bisogna pensare a un evento memorabile». La spesa per ogni manager può raggiungere i 600 euro, ma ci sono casi in cui «per 3-4 top manager le aziende spendono anche 1.500 euro per una crociera», racconta Busini.

Le aziende non pensano solo ai dipendenti, ma spesso anche alle loro famiglie: in Fiat, per esempio, oggi è il giorno in cui i figli dei dipendenti ricevono i regali “aziendali”.

Il regalo, però, è solo il cuore dell’omaggio aziendale: attorno c’è una filiera che in queste settimane lavora a pieni giri. «Il nostro – spiega il presidente di Assoprom – è un mercato in crescita, ma solo per le aziende che si sono evolute. I vecchi “gadgettari”, come ci chiamavano una volta, non sopravvivono se non si adeguano». Le imprese di oggettistica promozionale oggi devono avere un background fatto di logistica e personalizzazione. «Anche il più semplice oggetto, prendiamo per esempio un tablet, va personalizzato con il logo dell’azienda o con le iniziali del dipendente; poi c’è il biglietto da stampare, la confezione da preparare e la consegna da organizzare. È una catena di montaggio che va sincronizzata al massimo».

francesca.milano@ilsole24ore.com

fonte:sole24ore             

Quanto costano i regali aziendali di Natale. I più gettonati sono viaggi e hi-techultima modifica: 2010-12-06T08:27:49+01:00da michelepositano
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