ROMA, STUDENTI IN RIVOLTA:SCONTRI E FERITI

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Tafferugli tra le forze dell’ordine ed un gruppo di studenti, che hanno provato ad entrare nella sede del Senato ed hanno lanciato uova contro le vetrate dell’ingresso di Palazzo Madama. La polizia sta cercando di contenere alcune decine di studenti, mentre questi ultimi sbattono i pugni contro la vetrata.
Gli studenti che hanno fatto irruzione nell’ingresso di palazzo Madama sono stati allontanati dalle forze dell’ordine, che hanno chiuso il portone del Senato. Durante l’invasione dell’atrio da parte degli studenti una persona ha accusato un malore e poi i ragazzi sono stati trascinati e respinti all’esterno. Fuori da Palazzo Madama lancio di fumogeni e uova contro il portone. Le forze dell’ordine sono schierate davanti all’ingresso del Senato in tenuta antisommossa. Gli studenti urlano «dimissioni, dimissioni».

RAGAZZI FERITI «Le forze dell’ordine mi hanno lanciato un casco in testa». A parlare una studentessa dell’università La Sapienza, mentre si medica una ferita sulla fronte, con del ghiaccio. «Ci sono altri studenti della Sapienza feriti con le manganellate – dice un’amica – Saranno una quindicina».«Il casco poteva colpire chiunque. Lo hanno lanciato nella mischia» racconta la studentessa ferita alla testa. «Non ho mai visto una cosa del genere – racconta un’altra studentessa – ci aspettavamo le manganellate, ma non che una camionetta blindata accelerasse contro i manifestanti. È stato assurdo». Gli studenti stanno ora a piazza Venezia e si stanno dirigendo ai Fori Imperiali.

SCONTRI ANCHE IN INGHILTERRA È finita con quindici arresti, due agenti feriti ed un assedio durato diverse ore la manifestazione degli studenti tenutasi oggi nel centro di Londra contro l’aumento delle rette universitarie. In contemporanea con decine di altre iniziative in tutto il Paese, circa 3.000 universitari e liceali hanno marciato nel centro di Londra diretti alcuni verso il Parlamento, altri verso la sede del partito liberaldemocratico, non lontano da Westminster. La loro marcia è stata tuttavia interrotta molto presto dalla polizia, che verso l’ora di pranzo ha bloccato i manifestanti a Whitehall, l’ampia via che da Trafalgar Square porta alla piazza del Parlamento, passando davanti a Downing Street. Preoccupata dagli esiti della manifestazione di due settimane fa, quando circa 200 studenti erano riusciti ad irrompere e a fare a pezzi la sede del partito conservatore, questa volta Scotland Yard è arrivata preparata, con centinaia di agenti in tenuta antisommossa pronti a contenere i manifestanti con la tattica del cosiddetto ‘kettling’ ovvero bloccandoli per diverse ore fino a spegnere gli entusiasmi. All’inizio si era temuto il peggio: un gruppo di scatenati ha infatti preso d’assalto un furgone abbandonato dagli agenti, ha cercato di ribaltarlo per poi ricoprirlo di graffiti, distruggerne il parabrezza e buttarvi alcuni fumogeni all’interno. Ma dopo questo incidente, i ragazzi non hanno potuto fare altro che aspettare per ore al freddo di uscire, cercando di rompere le righe degli agenti o di scavalcare le inferriate nei pressi di Downing Street per darsi alla fuga.

INGHILTERRA: “GENTE IMPAZZITA” «La gente è impazzita, ha iniziato a arrampicarsi sulle cancellate cercando di scappare, a fare fuochi per scaldarsi e a tirare su tendoni temporanei per coprirsi per andare in bagno», ha raccontato all’Ansa Silvia Boccardi, una studentessa italiana di 21 anni rimasta bloccata con altre tre compagne di corso. Durante gli scontri, con i manifestanti che lanciavano barre di legno e di acciaio contro gli agenti, un poliziotto si è rotto il braccio, ma a parte questo, non ci sono stati incidenti gravi. Per Scotland Yard, l’operazione è stata un successo. «Fa molto caldo quando si salta su e giù, ma quando si sta fermi in piedi ci si raffredda in fretta. L’obiettivo è fare in modo che quando verranno rilasciati se ne andranno a casa», ha detto a Sky News Graham Wettone ex commissario per l’ordine pubblico della forza di polizia londinese. Le proteste non sembrano aver fatto breccia nel governo. Il ministro dell’Istruzione Michael Gove ha dichiarato di «rispondere agli argomenti, non alla violenza», mentre il vice premier e leader dei liberaldemocratici Nick Clegg ha dichiarato che gli studenti dovrebbero «leggere e ascoltare» le proposte del governo prima «di marciare e urlare in una manifestazione». Per quanto riguarda le altre manifestazioni, circa un migliaio di studenti a Bristol ha occupato un edificio dell’università, mentre a Liverpool in 3.000 hanno marciato nel centro della città. occupazioni e sit in anche a Birmingham, mentre a Sheffield e Leeds ci sono state manifestazioni sia di universitari che di liceali.

SCONTRI A ROMA  Scontri tra studenti e forze dell’ordine nel centro di Roma. Gli studenti si erano mossi verso Montecitorio tentando di forzare un cordone delle forze dell’ordine e sono stati respinti con i manganelli. I manifestanti hanno lanciato anche un petardo. Gli scontri sono avvenuti in piazza dell’Oratorio tra via del Corso e Montecitorio. Secondo le prime informazioni, un funzionario delle forze dell’ordine sarebbe rimasto colpito da un oggetto. Negli scontri gli studenti hanno lanciato anche pietre. Il corteo è stato bloccato da un fitto cordone delle forze dell’ordine e da un blindato dei carabinieri che sbarra via di San Marcello.

FUNZIONARIO COLTO DA MALORE I commessi del Senato, dopo non poche difficoltà, sono riusciti a chiudere il portone respingendo l’assalto degli studenti che protestavano davanti a Palazzo Madama. Il funzionario Francesco Capelli, capo del presidio di polizia a palazzo Madama, è stato colpito da malore. Per verificare cosa stava accadendo, insieme ad altri agenti, è arrivata trafelata la vice presidente del Senato, Rosi Mauro. «È uno scandalo quello che sta succedendo», ha urlato la senatrice Mauro, riferendosi alla mancanza di controllo delle forze dell’ordine su Corso Rinascimento, dove si si affaccia il portone principale del Senato. Nel parapiglia, èrimasto contuso uno dei due carabinieri in alta uniforme che presidiano l’ingresso in occasione delle sedute d’Aula.

PISA IN TILT  Un migliaio di studenti universitari ha occupato stamani i cinque principali ponti sull’Arno, situati nei pressi del centro storico di Pisa, paralizzando il traffico in tutta la città; forti i disagi alle persone che si stavano muovendo. La protesta è iniziata intorno a mezzogiorno. L’azione, portata avanti simultaneamente, rientra nella mobilitazione contro il Ddl Gelmini ed è stata attuata, secondo quanto si è appreso, da studenti di sette facoltà occupate (scienze, scienze politiche, lingue, lettere, giurisprudenza, ingegneria ed economia) e di altre facoltà dove sono in corso assemblee. Inoltre, la notte scorsa ci sono stati piccoli atti vandalici e danneggiamenti in alcuni edifici della facoltà di ingegneria. Lo ha riferito il prorettore all’edilizia, Sandro Paci, precisando che i «vandalismi non riguardano però il polo che è stato occupato ieri dagli studenti».

PROSEGUE CORTEO Il gruppo di studenti che è entrato a forza nel portone del Senato e poi è stato respinto dalle forze dell’ordine si è ricongiunto al corteo che nel frattempo si era fermato a Piazza Madama. I manifestanti stanno sfilando bloccando il traffico. Il corteo prima dell’irruzione al Senato si era fermato davanti alla sede della Conferenza dei Rettori delle università italiane lanciando uova che hanno imbrattato anche il tricolore esposto fuori. Molti urlavano «i veri terroristi siete voi».

fonte:leggo          

ROMA, STUDENTI IN RIVOLTA:SCONTRI E FERITIultima modifica: 2010-11-25T08:44:00+01:00da michelepositano
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