Decreto Rifiuti, ultimatum a Napoli-La Russa: valutare lo stato di emergenza

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Il ministro della Difesa: utilizzo dei militari nei prossimi giorni
L’assessore Giacomelli: in strada restano 2880 tonnellate

Il decreto sull’emergenza rifiuti arriva al Quirinale. E, rispetto alle prime versioni, non mancano le novità. Soprattutto sull’articolo più conteso, quello che stabilisce i poteri per la costruzione dei termovalorizzatori e che ha scatenato il braccio di ferro del ministro Mara Carfagna. L’ultima parola spetterà al presidente della Regione, Stefano Caldoro, che può nominare commissari straordinari. Il testo, stanzia qualcosa come 430 milioni per le bonifiche e le compensazioni. Ma lancia un vero e proprio ultimatum a Napoli e agli altri comuni: hanno sei mesi di tempo per mettersi in regola con la raccolta differenziati. Trascorso il termine potrà essere nominato un commissario ad acta.

La Russa: valutare lo stato di emergenza. «Una considerazione sullo stato di emergenza» per quanto riguarda i rifiuti in Campania «io la farei, ci prendiamo una immagine ingiusta come governo». Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, oggi in visita ai militari italiani in Afghanistan, non si sottrae alle domande dei giornalisti su questioni di politica interna. «Affrontare adesso la situazione – aggiunge – senza i poteri al governo, ma con i poteri trasferiti agli enti locali, è più difficile. Con lo stato d’emergenza e i poteri a Bertolaso la situazione era stata aggiustata mentre ora basta un sindaco che non firma un’ordinanza per fermare tutto». La Russa – secondo cui «due anni fa la situazione era molto peggio, nonostante quello che dice la Ue» – prosegue: «Abbiamo ragionato su un aiuto da parte dei militari, non solo come manovalanza, ma come idee e proposte. Abbiamo prospettato un utilizzo dei militari per l’emergenza nei prossimi 60 giorni».

In strada 2880 tonnellate. Sono 2.880 le tonnellate di rifiuti che giacciono nelle strade di Napoli, «qualcosa in meno rispetto rispetto agli altri giorni». È quanto fa sapere Paolo Giacomelli, assessore all’Igiene del Comune di Napoli il quale sottolinea che nella notte sono state raccolte e conferite 1.300 tonnellate «nonostante la lentezza delle operazioni di scarico negli impianti». «I flussi di rifiuti verso gli impianti sono solo teorici – ha affermato Giacomelli – perché rispetto a quanto dicono dall’Ufficio Flussi della Regione Campania gli impianti di Tufino e Giugliano prendono meno tonnellate del previsto e ci impediscono, nei fatti, di diminuire la quantità di rifiuti in strada». «Del decreto rifiuti c’è la bozza – ha precisato – ma secondo quanto stabilito dal Consiglio dei ministri, alle altre Regioni è stata chiesta collaborazione per affrontare questa situazione d’emergenza».
Fonte:ilmattino

Decreto Rifiuti, ultimatum a Napoli-La Russa: valutare lo stato di emergenzaultima modifica: 2010-11-24T12:08:04+01:00da michelepositano
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