Arrestato Antonio Iovine, il boss dei casalesi. Maroni: una bellissima giornata. Alfano: firmo subito per il 41 bis

Il boss della camorra e capo storico del clan dei Casalesi, Antonio Iovine, è stato arrestato nel pomeriggio di mercoledì 17 novembre dalla polizia. Iovine era latitante da oltre 14 anni. Era stato condannato all’ergastolo nel 2008 nel maxi processo Spartacus. L’arresto è avvenuto a Casal di Principe, roccaforte del clan dei Casalesi. L’operazione è stata condotta dalla squadra mobile di Napoli e in serata il boss è stato condotto nel carcere di Poggioreale.

Al momento dell’arresto Iovine ha tentato la fuga dal terrazzo della villetta in cui si nascondeva ma l’edificio era circondato e le manette sono scattate ugualmente. La casa era sotto controllo da giorni e oggi gli uomini della Catturandi l’hanno perquisita a fondo nel tentativo di trovare documenti utili alle indagini. Anzi, secondo fonti non ancora confermate, carteggi interessanti sarebbero in parte già stati rinvenuti.

Il capo clan era nella lista del Viminale dei 30 latitanti più pericolosi, assieme – tra gli altri – a Matteo Messina Denaro, numero uno di Cosa Nostra; Michele Zagaria, dei Casalesi; gli ‘ndranghetisti Sebastiano Pelle e Domenico Condello; il bandito Attilio Cubeddu, coinvolto nel sequestro Soffiantini e fuggito nel 1997 dal carcere dove era detenuto.

«Oggi è una bellissima giornata per la lotta alla mafia e tra poco saprete perché». Il ministro del’Interno, Roberto Maroni, a Montecitorio aveva anticipato così ai cronisti la notizia, arrivata qualche minuto dopo da Caserta, dell’arresto di Iovine. Il boss è arrivato alle 16,48 in una Mercedes in uso alla polizia in Questura a Napoli. Era sorridente. Il boss dei Casalesi è stato fatto salire al secondo piano dai garage, mentre applausi e urla di soddisfazione da parte poliziotti risuonavano nei corridoi. Qualcuno applaudiva anche dalle finestre.

«Firmerò subito la richiesta di 41 bis (ovvero il regime di carcere duro)», ha affermato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, parlando con i giornalisti a Montecitorio dell’arresto del camorrista Antonio Iovine. «Una ulteriore conferma – ha aggiunto – che la squadra Stato vince e l’antimafia giocata batte quella parlata».

Aspettavo questo giorno da quattordici anni. L’arresto di Antonio Iovine “O Ninno”, rappresenta un passo fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata», ha commentato lo scrittore Roberto Saviano in una dichiarazione all’Ansa. «Iovine è un boss imprenditore, in grado di gestire centinaia di milioni di euro. Ora – ha continuato Saviano – spero che si possa fare pulizia a 360 gradi. Come dimostrato dalla relazione della Dia di oggi, bisogna aggredire il cuore dell’economia criminale, la Lombardia, dove le mafie fanno affari e influenzano la vita economica, sociale e politica».

sole24ore

Arrestato Antonio Iovine, il boss dei casalesi. Maroni: una bellissima giornata. Alfano: firmo subito per il 41 bisultima modifica: 2010-11-18T08:00:00+01:00da michelepositano
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