Apre il Ferrari World di Abu Dhabi, è grande come sette campi di San Siro. Eccolo

E’ rossa. E’ un’immensa cupola d’acciaio a forma di triangolo grande come sette campi di San Siro. Un gigantesco logo con l’icona del Cavallino Rampante, di 3mila metri quadrati, campeggia sul tetto, ma lo si vede solo con un aereo.

E’ il Ferrari World, fantasmagorico gioiello tecnologico-sportivo, che svetta sulla Yas Island di Abu Dhabi, la nuova Mecca del lusso mondiale, con un circuito di Formula 1 in procinto di debuttare tra un mese e un albergo, lo Yas Hotel, un cinque stelle costruito dentro il circuito e la marina: 20 attrazioni (non chiamatele giostre, è riduttivo), tra cui una super-montagna russa che va a 240 chilometri all’ora, e un simulatore in 4D, tutte all’insegna della casa di Maranello. (Guarda le foto).

Apre ufficialmente i battenti il parco divertimenti coperto più grande al mondo. Roba da far impallidire le nostre Gardaland e Mirabilandia, paragonabile soltanto al colosso DisneyWorld di Orlando in Florida. Ma qui siamo negli Emirati, affacciati sul Golfo Persico, con una temperatura che difficilmente scende sotto i 25 gradi anche d’inverno. Per il pubblico, la capienza è di 7mila visitatori, le porte del Luna Park da mille e una notte targato Ferrari, si apriranno domenica: e non saranno solo i bambini i più entusiasti. Anzi, saranno probabilmente gli adulti i più affascinati da questo enorme e avveniristico parco a tema. Fanatici dei motori, ma non necessariamente.

Non vorreste provare l’ebbrezza di salire a bordo di un bolide e provare le stesse emozioni di un pilota di Formula 1? Oppure entrare fisicamente dentro il motore rombante di una Ferrari, un mix tra Lilliput e il Viaggio al centro della terra di Giulio Verne? È possibile. Per gli aficionados più ortodossi, poi, ci sono anche divertimenti seri, come un museo della Ferrari e la storia della casa modenese.

Ad Abu Dhabi vivono un milione di persone, come due quartieri di Roma, ma il Ferrari World mira ad attrarre tutta la penisola arabica. Soprattutto i 30 milioni di abitanti, con un reddito pro-capite assai elevato, dell’Arabia Saudita. I prezzi? Da paese occidentale, ma assolutamente accessibili per il tipo di clientela glamour e fashion-victim che frequenta Yas Island: 224 diram, l’equivalente di 45 euro (i bambini sotto il metro e mezzo pagano quasi la metà, sotto i 3 anni è gratis). C’è poi un biglietto vip, che permette di eliminare le cose e avere accesso a tutte le attrazioni, che costa 70 euro.

Per la casa fondata da Enzo Ferrari un’immensa operazione marketing a costo zero: Ferrari non ha messo un euro, ha dato in licenza il suo marchio e la sua immagine. L’azienda incassa royalties e un minimo garantito, ma per il gruppo presieduto da Luca Cordero Montezemolo, che ieri ha definito il parco “un’idea ambiziosa diventata una fantastica realtà” il ritorno è sopratto in pubblicità e immagine (il Ferrari Store inagurato, sommerso da gadget e merchandising delle Rosse di Maranello, è il più grande al mondo). Ed è una vetrina anche per tutta l’Italia: sette ristoranti, capaci di far sedere e sfamare 1.200 persone contemporaneamente, servono il meglio della cucina italiana. Più che un parco divertimento, un’ambasciata, un’immensa rappresentanza diplomatica e commerciale del Made in Italy. Il tutto, rigorodamente, in rosso e a 240 chilometri all’ora.

fonte:sole24ore               

Apre il Ferrari World di Abu Dhabi, è grande come sette campi di San Siro. Eccoloultima modifica: 2010-10-28T08:32:00+02:00da michelepositano
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