Minori costiera amalfitana un lancio di palloncini chiude i funerali di Francesca . Foto VIDEO

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Si sono svolti questa mattina i funerali di Francesca Mansi. La bara preceduta da alcune corone di fiori tra le quali quella del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è uscita dalla basilica di Santa Trofimena tra gli applausi dei cittadini di Minori e della costiera amalfitana che hanno voluto salutare per l’ultima volta Francesca con un lancio di palloncini bianchi che si sono levati nel cielo.

Al termine della cerimonia funebre è stata data lettura di un messaggio che il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, già vescovo della diocesi della costa d’Amalfi  negli anni ’90, ha indirizzato ai familiari della giovane deceduta nell’alluvione di Atrani. Il prelato ha rappresentato tutta la sua vicinanza alla famiglia e alla comunità di Minori. «Questa morte – è stato letto dall’altare – sia per la vita». Anche il cardinale emerito di Torino Achille Silvestrini, attraverso il suo segretario particolare ha fatto giungere il proprio cordoglio alla famiglia Mansi e all’intera comunità del piccolo centro costiero. La bara, portata a spalla da quattro vigili del fuoco, è stata accompagnata per il suo ultimo tragitto verso il cimitero di Minori.

A celebrare il rito funebre è il vicario episcopale per la pastorale della diocesi amalfitana, don Angelo Antonio Mansi. “Da questa storia – ha detto nel corso dell’omelia – usciamo solo attirati dal cuore di Cristo”.

Don Angelo Mansi 25 anni fa aveva nella stessa basilica di Minori  battezzato Francesca su incarico di don Giulio Caldiero ora a Positano. “Ricordo quella domenica – ha detto il sacerdote – quando dinanzi alla fonte battesimale vi erano otto bambini. L’ultima a ricevere il battesimo fosti tu Francesca, che stavi tra le braccia di tua mamma Elisa e di papà Lello”.

Nel corso dell’omelia don Mansi ha letto un messaggio dell’arcivescovo della diocesi amalfitana Cava de’ Tirreni, monsignor Orazio Soricelli, in questi giorni a San Pietroburgo. Il sacerdote ha voluto ribadire i contenuti di una omelia pronunciata il 23 settembre scorso ad Amalfi dal vescovo Soricelli, nel corso della quale venne ricordata Francesca. Il prelato in quella omelia puntò l’indice sulle calamità della natura, spesso imprevedibili, dove però a volte c’é la responsabilità dell’uomo.

Soricelli – come ha ricordato quest’oggi don Mansi – si soffermò sul dissesto idrogeologico, sull’abusivismo, sul degrado, sul poco rispetto del territorio, che ha un bisogno continuo di un attento monitoraggio. In quella occasione monsignor Soricelli fece appello ad amministratori e politici affinché si facesse fronte al problema. Don Mansi dall’altare ha detto: “Stiamo sotto il cielo, una frase che ripetiamo più volte quando accadono tragedie. Io aggiungo che siamo sotto il cielo ma stiamo anche sotto le montagne”. Poi rivolgendosi ai numerosi amministratori locali presenti nella basilica li ha esortati a prendere a cuore nel loro servizio politico questa drammatica situazione.

“So bene che non siete qui per una passerella – ha detto – ma per testimoniare il vostro impegno. Mettete da parte il colore politico, deve contare solo il colore del vostro cuore”. Al rito funebre sono presenti il papà Lello con i figli Maria Teresa, Paola, Vincenzo e Mario; oltre ai numerosi parenti, presenti anche le autorità civili e militari della provincia di Salerno con i sindaci dei Comuni della Costiera Amalfitana.

Foto Genny Manzo

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Minori costiera amalfitana un lancio di palloncini chiude i funerali di Francesca . Foto VIDEOultima modifica: 2010-10-07T08:05:01+02:00da michelepositano
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