Ricoverata dopo investimento stradaleMuore in ospedale: 8 indagati ad Avellino-

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Sono otto le persone già indagate dalla Procura della Repubblica di Avellino in seguito alla morte di Umberta Petitto, la donna di 66 anni di Dentecane, deceduta nel reparto di rianimazione dell’ospedale Moscati di Avellino l’altro ieri sera in seguito ad un incidente stradale.

Un primo atto dovuto dei magistrati che hanno avviato le indagini su esposto presentato dalla famiglia. A ricevere avviso di garanzia, comunicato ieri per mezzo dei carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano, medici e dirigenti dei reparti del Pronto Soccorso, delle divisioni di Ortopedia, Radiologia, Rianimazione dell’Azienda sanitaria «Moscati» e del 118.

Il reato ipotizzato dalla procura è quello di omicidio colposo. Gli avvisi, firmati dal pm Tufano della Procura di Avellino, sono scaturiti in seguito alla denuncia presentata dagli avvocati della famiglia, Guerino Gazzella e Gaetana Di Leo, che hanno chiesto risposte circostanziate e documentate da coloro che sarebbero ritenuti responsabili della morte di Umberta Petitto, detta «Umbertina». La magistratura ha già predisposto il sequestro della cartella clinica, nonché ogni altro tipo di accertamento urgente ai fini della verifica di eventuali responsabilità penali dei medici che sono intervenuti nelle cure della donna.

Il magistrato, per fare maggiore chiarezza sulle reali cause della morte, ha predisposto l’autospia sul cadavere della Petitto. Il delicato incarico è stato affidato al dottor Giovanni Zotti, mentre assisterà in qualità di medico legale di parte il dottor Oto Macchione. Umberta Petitto è morta nella serata di sabato al «Moscati»: era stata investita ad aora di pranzo a pochi metri dalla sua abitazione, nella centralissima via Roma di Dentecane, da un imprenditore di 45 anni che era a bordo della sua Fiat Panda. L’uomo, F. S., che ha prestato volontario soccorso sarà anche lui indagato dalla magistratura, così come prevede la normativa vigente, per omicidio colposo.

La donna, che è stata sbalzata sull’asfalto dalla Panda per circa otto metri, a seguito delle profonde ferite alla testa, fratture ad un braccio e al bacino, è stata trasportata al pronto soccorso del nosocomio. Secondo la querela presentata dagli avvocati della famiglia, Gazzella e Di Leo, la donna sarebbe stata ricoverata con «codice giallo», quindi una situazione ritenuta non grave. Da qui le peripezie che il figlio avrebbe rilevato nel corso del ricovero. Dopo quattro ore di lunga attesa il tragico epilogo.

Una morte che secondo la famiglia sarebbe correlata anche alla negligenza e all’imperizia del personale medico dell’ospedale «Moscati» che non avrebbe approntato con immediatezza le cure del caso e disponendo un primo ricovero in Ortopedia, fino all’aggravamento fatale. In giornata sarà consegnato anche il fascicolo dei carabinieri della stazione di Dentecane, guidati dal maresciallo Gianluca Fallarino e coordinati dal capitano Marco Iannucci della Compagnia di Mirabella, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Nella giornata di ieri incessante è stata la processione di parenti ed amici di Umberta che si sono recati in visita dai familiari della donna, titolari di una tipografia: il marito Gildo Palermo, i figli Raffaele ed Anna.

Nello sconcerto l’intera cittadinanza per la tragica scomparsa di una donna molto apprezzata in paese per le sue doti di affabilità e grazia verso tutti. Ma ora si attendono gli sviluppi giudiziari per capire se effettivamente ci siano stati, o meno, responsabilità del personale medico nel decesso.

Ricoverata dopo investimento stradaleMuore in ospedale: 8 indagati ad Avellino-ultima modifica: 2010-09-28T07:47:52+02:00da michelepositano
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