Lo studio legale diventa società di consulenza e il budget ci guadagna

Gestione dei rischi e dei costi, organizzazione della strategia legale e riduzione del budget destinato agli avvocati: dal 20 settembre ci pensa lo studio legale.
La crisi economica sta aprendo una nuova finestra di business per gli studi: quella della consulenza. Su richiesta degli uffici legali interni delle aziende che in particolare in tempo di crisi cercano consiglio per ottimizzare gli interlocutori legali, lo studio internazionale Eversheds è uscito dai confini del proprio mercato e ha lanciato una start-up nel settore della consulenza. Si chiama Eversheds Consulting, è separata dallo studio legale nella struttura societaria e nel branding, e conta 12 professionisti che seguiranno i clienti nell’attività di compliance e nella gestione dei processi legali con un’attenzione particolare al budget.
Un team di avvocati e consulenti che punta a competere direttamente con i colossi della consulenza McKinsey & Company e PricewaterhouseCoopers.

Lo sviluppo del business è affidato a Paul Smith, socio specializzato in contenzioso.
«Negli ultimi anni abbiamo aiutato molti clienti tra dui Dupont e Tyco nella gestione dei flussi legali», spiega riferendosi in particolare al lavoro svolto per Tyco, che ha tagliato il costo della consulenza del 20% e del 35% nei due anni che ha lavorato con Eversheds.
«Il nostro vantaggio competitivo è la conoscenza dei processi legali», continua Smith, «altri provider sono entrati nel mercato legale offrendo servizi di outsourcing e offshoring e noi allarghiamo il nostro ambito di attività all’esterno, in particolare all’attività di compliance».
Per il momento lo studio punta a sviluppare il business proponendo questo servizio ai clienti «la vendita dei servizi di consulenza deve essere “proactive”», precisa Smith, che questa settimana ha in calendario un viaggio a Milano per incontrare i clienti italiani che negli ultimi mesi hanno manifestato un interesse per questa iniziativa.

In Italia, infatti, nessuno studio opera ancora in maniera ufficiale in questo settore.
Anche se, interviene il professore della Sda Bocconi Francesco Saviozzi, «nelle Big 4 la presenza degli avvocati è forte e in Italia la complessità tecnica della compliance necessita per sua natura dell’intervento legale».

Si tratta di una consulenza operativa e non strategica che rigaurda soprattutto i reati disciplinati dal decreto 231/2001 e collegati alle certificazioni di qualità e ai processi aziendali.

«La notizia dell’iniziativa di Eversheds non mi stupisce», commenta Saviozzi. «In questo momento tutti gli interlocutori del mondo legale sono alla ricerca di un modello di diversificazione per il proprio business».
Il mercato della consulenza offre due vantaggi. «Permette di allargare l’ambito di attività perché si entra nelle viscere dei processi aziendali e questo moltiplica i tempi di lavoro, anche 5 mesi per un singolo processo, e la possibilità di fidelizzare il cliente lavorando direttamente nelle loro sedi», precisa Saviozzi.
L’altro aspetto è invece collegato ai guadagni. «Il settore legale ha un prezzo orario alto, ma i meccanismi di fatturazione sono focalizzati e molto precisi». Confini che nel caso dell’attività di consulenza possono essere meno facili da definire

fonte:sole24ore            

Lo studio legale diventa società di consulenza e il budget ci guadagnaultima modifica: 2010-09-21T18:33:45+02:00da michelepositano
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