Alessandro Profumo si dimette. Cronaca del giorno più lungo di UniCredit minuto per minuto

Giornata decisiva per il futuro di UniCredit, la prima banca italiana con una capitalizzazione di 34 miliardi di euro. Oggi alle 18 è in programma un cda straordinario convocato ieri d’urgenza dal presidente Dieter Rampl. I grandi soci puntano sulle dimissioni di Alessandro Profumo dopo le forti tensioni con Rampl sulla gestione del caso Libia (la cui partecipazione nel capitale azionario è salita dal 4,9 al 7,5%).

Mentre i gestori temono l’abbraccio della politica (LEGGI L’ARTICOLO). Segui la diretta web.

Ore 17.30.Il titolo UniCredit chiude la giornata a Piazza Affari con un ribasso del 2,11% una giornata contrastata.

Ore 17.00 «Mi pare che quanto è successo abbia un significato evidente». Commenta con queste parole Dino De Poli, presidente della Fondazione Cassamarca, azionista dell’istituto di Piazza Cordusio, le dimissioni dell’ad di UniCredit, De Poli era stato tra coloro che in questi mesi avevano ripetutamente segnalato il «disagio» delle Fondazioni per la scarsa considerazione che questi soci, a loro dire, avevano da Profumo. «Adesso – aggiunge il patron di Cassamarca – si nominerà un nuovo amministratore delegato e ognuno farà la
propria parte».

Ore 16.45. È arrivato nella sede di Unicredit Farhat Omar Bengdara, Governatore della Banca centrale Libica azionista con il 4,98 per cento dell’istituto. È la prima volta che Bengdara, vice presidente di Piazza Cordusio, viene visto varcare la sede della banca per un consiglio di amministrazione.

Ore 16.45.Tarak Ben Ammar ha detto «di non credere» che i libici possano irritarsi per la vicenda di Alessandro Profumo. A chi gli chiedeva quale possa essere l’atteggiamento di un qualsiasi investitore di Unicredit davanti a tutto questo rumore, uscendo dalla sede di Mediobanca, ha risposto: «non si preoccupa».

Ore 16.25. L’Ansa dà la notizia che l’amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo lascia l’incarico. È quanto indica il banchiere in una lettera al Cda.

Ore 15.35. Voci di accordo per le dimissioni dell’a.d. di Unicredit, Alessandro Profumo. L’intesa, secondo quanto risulta a Radiocor, non è ancora stata firmata dal manager ma l’accordo sarebbe stato ormai raggiunto. La banca smentisce che Profumo si sia già dimesso in vista del cda straordinario delle 18.

Ore 15.27. Profumo lascia sede Piazza Cordusio, nessuna dichiarazione.

Ore 15.00. UniCredit smentisce ufficialmente al momento le dimissioni dell’amministratore delegato Alessandro Profumo. Lo riferiscono fonti della banca dopo le voci circolate a riguardo e ricordano che qualsiasi decisione dovrà essere ratificata dal cda.

Ore 14.43. C’è l’accordo per le dimissioni dell’ad di UniCredit, Alessandro Profumo. L’intesa, secondo quanto risulta a Radiocor, non é ancora stata firmata dal manager ma l’accordo é stato ormai raggiunto.

Ore 14.30. Salvatore Ligresti è «favorevole alla stabilità» in UniCredit. Così il patron di Premafin, socio e consigliere di UniCredit, ha risposto a chi chiedeva di commentare l’eventualità che Alessandro Profumo si dimetta da amministratore delegato di Unicredit.

Ore 14.00 Il titolo di UniCredit, nel momento in cui si sono divulgate le voci di possibili dimissioni di UniCredit prima del Boar, ha virato decisamente verso il basso.

Ore 14.00. Sono ore febbrili ai piani alti di UniCredit. In corso fin dal mattino, secondo fonti ben informate, si susseguono gli incontri tra avvocati delle parti per definire l’uscita dell’amministratore delegato, Alessandro Profumo, prima del cda straordinario, in programma alle 18.00.

Ore 13.55. Dalle ultime indiscrezioni (fonte Reuters) Rampl riceverà un mandato di tre settimane per trovare un ad esterno, in sostituzione di Profumo.

Ore 13.44. Secondo quanto ha appreso l’Apcom, Alessandro Profumo, al termine di una mattinata di riunioni in piazza Cordusio, andrà verso le dimissioni senza passare per una “conta” nel consiglio di amministrazione previsto per il tardo pomeriggio. Secondo altre fonti, invece, Profumo sarebbe pronto a dare battaglia. È il sintomo dell’incertezza della giornata.

Ore 13.13. «Tutte le relazioni tra la Libia e Unicredit sono gestite dalla banca centrale libica». Lo ha precisato il numero uno del fondo sovrano Lybian Investment Authority, Mohammed Layas. Sia la banca centrale che il fondo sovrano libico detengono quote nell’istituto italiano.

Ore 12.58. Secondo quanto risulta a Radiocor l’accordo per evitare lo scontro in consiglio di amministrazione di UniCredit é in arrivo. La mattinata di riunioni e incontri sta dando buoni frutti e ora sono coinvolti anche avvocati di studi ben conosciuti.

Ore 12.13. La Consob monitora il titolo UniCredit in Borsa minuto per minuto e ha esteso l’analisi anche all’operatività delle sedute passate per valutare eventuali movimenti speculativi, alla luce di quanto emerso ieri e nel fine settimana sullo scontro al vertice del gruppo. L’autorità di controllo sul mercato è in contatto sia con la banca di Piazza Cordusio sia con Borsa Italiana, cui spetta la decisione di un’eventuale sospensione delle azioni in Borsa. Tuttavia uno stop – viene fatto notare – non avrebbe senso oggi perchè l’incertezza sul destino dell’amministratore delegato Alessandro Profumo crea paradossalmente una situazione di parità informativa.

Ore 11.52. Dieter Rampl, il presidente di UniCredit, non é presente al cda di Mediobanca, di cui é vice presidente. In una giornata cruciale per la governance di UniCredit, Rampl non ha lasciato la sede dell’istituto di Piazza Cordusio dove é giunto di prima mattina e non é quindi fra i consiglieri presenti in Piazzetta Cuccia, dove il board é in riunione per esaminare i conti annuali.

Ore 11.19. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, intervistato da Radio24 sottolinea che Profumo si è comportato come un custode infedele. «Se ti trovi dalla sera alla mattina qualcuno in casa e nessuno ti ha avvisato e qualcuno lo sapeva è come se tu avessi il custode di casa tua che ti fa entrare uno senza avvisarti: più o meno quello che è successo in UniCredit». Tosi ha poi aggiunto ai microfoni di Radio24. «Fermare i libici al 5%. Quello che avevamo evidenziato come problema territoriale è anche un problema bancario e finanziario. Mi occupo di politica e non faccio il banchiere ma far entrare dei soci come Gheddafi ed i libici vuol dire far entrare dei soci che potrebbero non fare gli interessi di Verona e del Veneto».

Ore 10.58. Il titolo riduce ancora le perdite e cede lo 0,88 per cento. Sostenuti anche i volumi: ad ora sono stati scambiati oltre 193 milioni di pezzi pari all’1% del capitale a fronte di una media giornaliera dell’ultimo mese di 280.660 milioni.

Ore 10.48. A Piazza Affari il titolo continua a perdere ma recupera rispetto al ribasso di apertura. Cede l’1,44% a 1,92 euro. «Se Alessandro Profumo decidesse di rassegnare le dimissioni – sottolinea in un daily report Banca Leonardo – ci aspettiamo un periodo di vuoto nella leadership, una lotta interna per la riassegnazione del potere e incertezza strategica con il rischio di più influenze politiche nelle decisioni di business». Equita Sim invece ha tagliato a “hold” il suo giudizio, e Goldman Sachs, che mantiene il consiglio “buy”, ha però tolto il titolo dalla sua lista “convinction buy”.

Ore 9.20. «Pesante regressione del mercato finanziario italiano a una decina di anni fa. È in gioco l’indipendenza del sistema bancario dalla politica e comunque l’indipendenza di fare banca da logiche che nulla hanno a che fare con l’esercizio dell’attività finanziaria. Questo é in gioco con il rischio delle dimissioni Profumo». Matteo Colaninno, deputato del Pd, prende le difese dell’ad di UniCredit nel corso della trasmissione Nove in punto di Oscar Giannino su Radio 24. «Le Fondazioni facciano i lori interessi e quelli del territorio, ma la governance di una banca deve presidiare l’indipendenza di una banca». Sull’uscita di Profumo dall’istituto aggiunge: «L’alternativa a questo punto non é solo quella di perdere uno dei migliori manager italiani, ma é quella di far tornare indietro agli anni ante novanta il sistema bancario italiano dove c’era la politica che entrava nelle banche, con il risultato che le banche non avevano né la stessa attrattività rispetto agli investitori che hanno oggi, né la stessa redditività. A me interessa che non ci sia il politico di turno che dica a un amministratore delegato a chi dare gli affidamenti».

9.10. Visti entrare nella sede di piazza Cordusio anche il vicepresidente vicario Luigi Castelletti, espressione della Fondazione Cariverona e il vicepresidente Vincenzo Calandra Bonaura che rappresenta i bolognesi di Carimonte. Tra i consiglieri tedeschi é già arrivato a Milano Franz Zwickl.

Ore 9.05. Il titolo Unicredit apre in Borsa con un calo del 3,8 per cento.

Ore 8.56. Alessandro Profumo fa il suo ingresso nela sede di Piazza Cordusio. Il manager ha evitato l’incontro con i giornalisti scendendo dalla macchina e infilandosi rapidamente in un ingresso diverso da quello principale dove tutti lo aspettavano. In Piazza Cordusio hanno fatto il loro ingresso anche i vice ad Roberto Nicastro e Sergio Ermotti e Vincenzo Calandra Buonaura, uno dei quattro vice presidenti.

Ore 8.30. Dieter Rampl, arriva in Piazza Cordusio. Ai giornalisti che gli hanno chiesto se fosse già pronto il nome per la sostituzione dell’amministratore delegato Alessandro Profumo ha fatto segno di non voler commentare. Subito dopo Rampl è arrivato anche il vice ceo, Paolo Fiorentino.

Ore 7.20. L’amministratore delegato di UniCredit, Alessandro Profumo, rassegnerà le dimissioni dopo il consiglio di amministrazione straordinario dell’istituto. Lo scrive il quotidiano tedesco Financial Times Deutschland, che cita fonti bene informate.
Il giornale ritiene inoltre «probabile» che il cda non nominerà un sostituto di Profumo, ma che la poltrona verrà affidata ad interim al presidente di UniCredit,
Dieter Rampl.
Anche secondo il quotidiano Handelsblatt, Profumo rassegnerà le dimissioni oggi

Ore 7.05. Il successore di Alessandro Profumo dovrebbe essere scelto prima di Natale, nel frattempo Dieter Rampl dovrebbe assumere il doppio ruolo di presidente e amministratore delegato. Questo lo scenario prospettato dal Financial Times in un lungo articolo dedicato alla «principale banca italiana per patrimonio».

Ore 7.00. Secondo fonti libiche il presidente di UniCredit, Dieter Rampl sapeva dell’operazione con cui il fondo libico Lia (Lybian investment authority) ha aumentato la sua partecipazione al 2,594% lo scorso 31 agosto. La notizia è stata ufficializzata lunedì dalla Consob, tra le comunicazioni relative alle partecipazioni rilevanti. Con l’incremento della partecipazione della Lia, la quota di UniCredit in portafoglio agli investitori di Tripoli sale complessivamente al 7,58%. Rampl dice di non aver ricevuto comunicazioni sull’operazione.

Il timore dei gestori è l’abbraccio della politica (di Vittorio Carlini)

Il board di UniCredit

fonte:sole24ore             

Alessandro Profumo si dimette. Cronaca del giorno più lungo di UniCredit minuto per minutoultima modifica: 2010-09-21T18:15:50+02:00da michelepositano
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