Morto uno dei due incursori italiani colpiti in Afghanistan. Vigilia elettorale ad alta tensione

È morto uno dei due militari italiani rimasti feriti questa mattina in Afghanistan, colpito da colpi di arma da fuoco durante un’operazione per la cattura di alcune persone che avevano piazzato poco prima un ordigno lungo una strada. Si tratta del tenente Alessandro Romani del nono Reggimento d’assalto Col MoschinI, che faceva parte della Task Force 45. Insieme all’ufficiale è stato colpito e ferito anche un paracadutista, sempre nell’area a est di Farah nella zona di Bakwah, provincia di Herat.

Il clima resta molto teso. I talebani hanno rapito nelle ultime ore due candidati e 18 altre persone alla vigilia delle elezioni di sabato. Più di 10 milioni e mezzo di afghani sono chiamati alle urne per eleggere 249 parlamentari della Camera bassa, la “Wolesi jirga”, tra 2.447 candidati. La Camera bassa approva o respinge le leggi mentre quella alta ha un ruolo marginale. Ieri i ribelli hanno prima sequestrato nella provincia occidentale di Herat il candidato Safiullah Mujaddidi, e successivamente, stamattina alle sette un secondo candidato, Abdul Rahman Hayat nel distretto di Alishing, a ovest di Kabul. L’opera dei ribelli si è estesa anche a dieci sostenitori del candidato Ziauddin, e a otto dipendenti della Commissione elettorale indipendente (Iec).

Assassini e intimidazioni. Un attentato con un ordigno esplosivo è stato compiuto oggi contro un camion che trasportava schede elettorali nella zona di Shindand, nell’Afghanistan occidentale: alle prime operazioni di soccorso ha provveduto la polizia locale, mentre due elicotteri Usa perlustravano la zona dall’alto. Poi sono intervenuti i militari italiani che hanno recuperato il materiale elettorale, portandolo a destinazione. Nell’esplosione sono rimasti feriti il conducente del mezzo e due passanti, subito soccorsi.

Ieri sera sono stati anche uccisi nel nord del paese due funzionari della Commissione elettorale indipendente (Iec) suscitando una viva condanna da parte della Missione dell’Onu a Kabul . Le due vittime, si è appreso, erano impegnate nell’organizzazione dei seggi elettorali nella provincia settentrionale di Balkh. L’attacco è stato rivendicato dai talebani. Prima di questo incidente, il presidente della Fondazione per elezioni libere e trasparenti (Fefa) aveva segnalato «un aumento delle intimidazioni e degli attacchi nei confronti dei candidati». In base a dati a sua disposizione, 19 persone, fra cui quattro candidati, sono morte in incidenti legati alla violenza pre-elettorale.

l rischio brogli. Il giudice sudafricano Johann Kriegler responsabile della Commissione per i reclami elettorali (ECC), non ha dubbi sulle possibili irregolarità del voto: «Ci saranno numerosi brogli a questo scrutinio e a quelli che, se Dio vuole, seguiranno».
A 48 ore dallo scrutinio, 3.000 schede elettorali false stampate in Pakistan sono già state sequestrate nella provincia di Ghazni, nel centro del paese. Le autorità elettorali hanno preso alcune precauzioni per cercare di limitare i danni: gli elettori che vorranno esprimere il loro voto dovranno portare con sé un documento di riconoscimento, che sarà forato, e dovranno macchiare un dito con l’inchiostro indelebile per evitare voti multipli.
Circa 270.000 osservatori afghani e internazionali saranno presenti nel paese asiatico per monitorare le operazioni di voto, mentre la sicurezza sarà garantita da circa 400.000 soldati stranieri e afghani, come pure da poliziotti e agenti dell’intelligence locali.

Il presidente Hamid Karzai ha invitato tutti gli afghani, compresi i militanti talebani, a votare nelle elezioni di domani , e ha ammesso che alcune «irregolarirtà» saranno inevitabili. «Speriamo che tutto il nostro popolo in ogni angolo del Paese, in ogni città e in ogni provincia, si recherà ai seggi per votare i propri candidati preferiti per guidare con il voto il Paese verso un’ulteriore stabilità», ha affermato il presidente afghano. «Nelle attuali circostanze ci dobbiamo aspettare che ci saranno delle irregolarità, ci saranno problemi e anche accuse», ha riconosciuto in un messaggio dal palazzo presidenziale Karzai, a un anno dalla sua rielezione che fu accompagnata dal sospetto di gravi brogli.

Morto uno dei due incursori italiani colpiti in Afghanistan. Vigilia elettorale ad alta tensioneultima modifica: 2010-09-17T19:28:37+02:00da michelepositano
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