Cinque algerini arrestati in Gran Bretagna, si ipotizza un tentato attentato al Papa

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L’anti-terrorismo ha arrestato a Londra cinque algerini, di età compresa tra i 26 e i 50 anni, che costituivano una potenziale minaccia per la visita del Papa. Lo ha riferito la polizia, spiegando che si sospetta che i cinque fermati stessero preparando un attentato a Benedetto XVI. Perquisizioni sono in corso in un ufficio nel centro della capitale e in alcune abitazione nelle parti nord e est della città mentre i cinque arrestati sono sotto interrogatorio.

I cinque sono stati arrestati in seguito a una soffiata alla polizia. Secondo Sky erano netturbini e avevano appeno preso servizio nell’area di Westminster, dove il Papa è atteso
nel pomeriggio. Immediate sono scattate le perquisizioni in parecchie abitazioni. Il livello di allerta terroristico in Gran Bretagna non è stato alzato. Gli arresti non hanno provocato modifiche nell’itinerario papale. Lo ha annunciato un portavoce della Metropolitan Police di Londra. «In seguito agli arresti sono state riviste le misure di sicurezza e siamo convinti che i piani adottati siano adeguati», ha detto il portavoce.

L’informativa di intelligence che ha portato ai cinque arresti è stata ricevuta ieri sera e giudicata «grave»: gli agenti hanno agito con rapidità per sventare la potenziale minaccia, riporta il Guardian sul suo sito. La polizia non ha però trovato materiali pericolosi, pistole o materiale per la fabbricazione di bombe nelle perquisizioni fatte nelle abitazioni dei sospetti. Gli arresti sono arrivati a poche ore dall’allerta lanciato dal capo dell’MI5 (il servizio segreto britannico ndr.) Jonathan Evans sui rischi di un attacco contro la Gran Bretagna.

Il Papa e il pubblico che segue la sua visita in Gran Bretagna sono «al sicuro» ha detto il portavoce della Conferenza Episcopale Britannica. «Abbiamo piena fiducia nell’operazione di sicurezza per proteggere il Papa e il pubblico. Il Papa sta avendo una visita meravigliosa, ed è ricevuto con calore ovunque va», ha aggiunto. «Abbiamo piena fiducia nelle operazioni delle forze di sicurezza per proteggere sia il Papa che il pubblico. Il Papa sta apprezzando la visita ed è stato accolto calorosamente dovunque è andato», ha dichiarato da parte sua il portavoce della Conferenza Episcopale Inglese.

Dopolo storico incontro con la regina Elisabetta venerdì, a margine del quale il pontefice ha ammesso che la Chiesa non è stata sufficientemente vigilante riguardo al problema della pedofilia, il papa ha ricordato ai religiosi che insegnano nelle scuole cattoliche inglesi di non deviare dai dettami del magistero, nel corso di un discorso al St Mary’s University College di Twickenham nel quartiere londinese di Richmond.

«La presenza dei religiosi nelle scuole cattoliche è un forte richiamo all’ampiamente discusso carattere cattolico, che è necessario per me in ogni aspetto della vita scolastica», ha detto Benedetto XVI. «Questo – ha aggiunto – riporta all’evidente esigenza che il contenuto dell’insegnamento dovrebbe essere sempre in conformità con la dottrina della Chiesa». Il pontefice ha poi benedetto il campo di addestramento per le Olimpiadi di Londra del 2012 alla St. Mary. Nello stesso campus, Benedetto XVI ha poi inaugurato la Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, promossa dalla Chiesa Cattolica inglese.

Il Papa ha incoraggiato gli studenti cattolici a non ridursi «ad un orizzonte ristretto». «Il mondo ha bisogno di buoni scienziati, ma una prospettiva scientifica diventa pericolosamente angusta, se ignora la dimensione etica e religiosa della vita, così come la religione diventa angusta, se rifiuta il legittimo contributo della scienza alla nostra comprensione del mondo», ha detto Benedetto XVI ai 4mila ragazzi riuniti al St Mary’s University College.

«Abbiamo bisogno di buoni storici, filosofi ed economisti, ma se la percezione che essi offrono della vita umana all’interno del loro specifico campo è centrata su di una prospettiva troppo ristretta, essi possono seriamente portarci fuori strada», ha detto Ratzinger. «Una buona scuola offre una formazione completa per l’intera persona. Ed una buona scuola cattolica, al di sopra e al di là di questo, dovrebbe aiutare i suoi studenti a diventare santi».

A propososito delle polemiche sul viaggio del papa in Gran Bretagna, Cherie Booth, moglie di Tony Blair, ha difeso la visita e il ruolo del cattolicesimo in Gran Bretagna: «Non dovremmo scusarci per le nostre tradizioni». Cherie ha detto all’emittente Itv che «tutti sanno che questo paese è tradizionalmente un paese cristiano». E alla domanda se il tour de force papale sia stato imposto alla Gran Bretagna, la moglie di Blair ha detto che «ieri c’è stata una reazione straordinariamente positiva nelle strade della Scozia ed è vero, questa è una visita di Stato e in quanto tale lo stato deve pagare come forma di reciprocità per il fatto che la Regina è stata in Vaticano, ma è anche una visita spirituale e per questo sta pagando la Chiesa».

Oggi l’ex premier inglese Tony Blair, forse il cattolico più famoso di tutto il Regno Unito, incontra il Papa a Westminster Hall assieme ad altri tre ex premier (Margaret Thatcher, John Major e Gordon Brown) e ad altri esponenti della società civile britannica.

fonte:sole24ore

Cinque algerini arrestati in Gran Bretagna, si ipotizza un tentato attentato al Papaultima modifica: 2010-09-17T19:15:01+02:00da michelepositano
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