Questo maxi-accendino è una bomba-A Napoli due incidenti: non compratelo

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NAPOLI (16 settembre) – Molti di voi avranno già visto l’oggetto che mostriamo nelle fotografie qui accanto. Si tratta di un maxi accendino, del tutto simile a quelli che si trovano abitualmente in commercio, ma dalle dimensioni triplicate. Viene venduto dagli ambulanti, lungo i marciapiedi o ai semafori, sembra un oggetto divertente e ha un prezzo variabile tra i due e i quattro euro.

In tanti non hanno saputo resistere alla tentazione di portare a casa il gigantesco gadget senza sapere che nasconde una brutta sorpresa: è soggetto ad esplodere. Il maxi accendino è «sbarcato» in Italia all’inizio dell’estate ma si è diffuso lentamente. Solo da metà agosto è diventato un oggetto standard nei banchetti dei venditori ambulanti, e da quel momento, ha già provocato due incidenti a Napoli. Una donna se l’è ritrovato in fiamme tra le mani mentre cercava di accendere il gas in cucina mezz’ora dopo averlo comprato dal banchetto di un extracomunitario nella zona di corso Umberto; ad un ragazzo di venticinque anni è scoppiato mentre accendeva una sigaretta.

In entrambi i casi gli sfortunati protagonisti hanno avuto la prontezza di lanciare lontano l’oggetto e se la sono cavata solo con un grande spavento. I due episodi sono venuti alla luce in maniera casuale, tramite il passaparola tra gli amici («Non comprate quegli oggetti perché è accaduto un incidente»), ma non è escluso che ne siano avvenuti altri che non hanno provocato feriti né danni, che non sono noti. L’allarme, comunque, resta alto, anche perché gli incidenti legati all’utilizzo di questo oggetto vanno moltiplicandosi in tutta Italia.

L’episodio più grave risale alla settimana scorsa ed è avvenuto a Palermo. L’oggetto è esploso nelle mani di una donna, Marisa Scaccianoce, che tentava di accendere il fuoco per cucinare: la donna ha cercato di liberarsi dell’oggetto ma il gas che fuoriusciva sotto pressione dall’accendino e prendeva fuoco l’ha colpita con una forte vampata. La palermitana è rimasta ustionata alle braccia e al volto con bruciature di primo e secondo grado e le fiamme sprigionate hanno anche colpito le tende della cucina.

Le urla della donna hanno, fortunatamente, attirato i vicini che sono intervenuti immediatamente spegnendo le fiamme e portando all’esterno della casa la malcapitata e i suoi due bimbi. Il gigantesco gadget viene messo in vendita in varie versioni. Quella «base», e quella arricchita con fotografie di donne in abiti succinti. Su tutti gli accendini c’è un autoadesivo che riporta le regolamentari norme di sicurezza per l’utilizzo.

L’unico problema è che il messaggio è scritto in indonesiano, quindi assolutamente incomprensibile. Meritano particolare attenzione gli ultimi due punti delle avvertenze di sicurezza che ci siamo fatti tradurre dall’indonesiano: «non tentare di segare questo oggetto» e «spegnere l’accendino dopo averlo usato». Non c’è scritto da nessuna parte che quell’oggetto rischia di trasformarsi in una bomba.

Questo maxi-accendino è una bomba-A Napoli due incidenti: non comprateloultima modifica: 2010-09-16T17:16:14+02:00da michelepositano
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