Fiat, via libera alla scissione. Elkann:-svolta storica, nascono due società forti

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Non abbiamo paura del futuro: vogliamo costruirlo»
Marchionne: con la scissione più libertà anche per le alleanze

ROMA (16 settembre) – L’assemblea degli azionisti della Fiat ha approvato oggi, a larga maggioranza, lo spin off che dà
vita a due gruppi, Fiat e Fiat Industrial. «E’ un’assemblea storica per la Fiat. Nasceranno due Fiat forti, ambiziose, con persone pronte a realizzare gli obiettivi» aveva detto il presidente, John Elkann, aprendo l’assemblea degli azionisti del Lingotto. Elkann ha ricordato come dallo scorporo nascano una Fiat «che con l’accordo con la Chrysler si è molto rafforzata e la Fiat Industrial, meno conosciuta. che però nei settori in cui opera è una delle società più grosse con 60mila dipendenti, 70 stabilimenti, un fatturato di 30 miliardi. In Fiat non abbiamo paura del futuro e vogliamo costruirlo».

«Gli ultimi dieci anni sono stati gli anni in cui ho iniziato a vivere questa azienda – ha detto John Elkann – Sono stati dieci anni che sono iniziati in maniera difficile, ricordo i momenti bui, quella sensazione di un destino ormai segnato, l’aria di agonia. Ed è proprio in questo momento che è maturata in me una forte convinzione: il rifiuto della decadenza».

Marchionne: con scissione nuovo capitolo della storia Fiat. «La scissione permetterà all’azienda di iniziare un nuovo capitolo della sua storia» ha detto l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. «E’ questo il momento giusto per procedere alla scissione. E’ una scelta che risponde a una logica di crescita e autonomia» ha agggiunto Marchionne ricordando che i mercati finanziari auspicavano da tempo la scissione, ma negli anni della crisi si è preferito «mantenere inalterata la struttura del gruppo» per concentrare tutte le forze sul risanamento «che ha richiesto un grande sforzo. Ora però questo processo è completato. E il business dell’auto, grazie alla partnership con Chrysler, ha raggiunto una massa critica per muoversi in modo autonomo».

«Maggior libertà d’azione anche per le alleanze». «Le due società nate dalla scissione avranno maggiori libertà di azione anche nel caso maturino possibilità di stringere alleanze» ha detto l’ad Fiat, specificando che Fiat e Fiat Industrial inizieranno ad operare con un indebitamento netto industriale pari a 2,5 miliardi di euro per ognuno dei due gruppi visto che il target attuale del Gruppo Fiat per il 2010 è superiore a 5 miliardi di euro.

«Non c’è più bisogno di stampelle». La nuova azienda automobilistica che nasce dalla scissione, «grazie a quello che è stato fatto in questi anni, grazie agli sviluppi tecnologici e grazie all’accordo con Chrysler, non ha più bisogno di stampelle e può essere lei stessa artefice del proprio destino – ha detto Marchionne, illustrando l’operazione agli azionisti – Oggi portiamo le lancette avanti nel tempo. La nostra azienda, o meglio le nostre aziende, potranno muoversi ad una velocità notevolmente più rapida di quanto non abbiano mai fatto». Marchionne ha anche parlato della «reazione emotiva che ci può essere all’idea di perdere l’identità di un gruppo che ha operato come un tutt’uno per più di un secolo. Ma come i leader della Fiat che ci hanno preceduto hanno avuto la lungimiranza e la tenacia di sviluppare, anticipando i cambiamenti del mercato – ha sottolineato – anche noi abbiamo l’obbligo di fare lo stesso. Di fronte alle grandi trasformazioni in atto nel mercato, non possiamo permetterci il lusso di guardare alle nostre attività riducendo la prospettiva ai confini storici o ai domicili legali. La sfida è molto più grande e complessa e richiede una soluzione strategica che abbia una portata tale da ridefinire il panorama industriale».

«Il dialogo continua, cercheremo di portarlo avanti per il benessere di tutti i lavoratori Fiat in Italia – ha detto Marchione rispondendo a un azionista, tra gli applausi della platea – Ogni volta che ci muoviamo per migliorare le condizioni in fabbrica – ha detto – sentiamo parlare di presenza statale. Sono discorsi al di fuori del contesto storico. Ho sentito anche qui critiche gratuite senza nessuna sostanza. Sono discorsi provinciali che si fanno solo in Italia».

Fiat, via libera alla scissione. Elkann:-svolta storica, nascono due società fortiultima modifica: 2010-09-16T17:08:49+02:00da michelepositano
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