Champions League – Tanta sofferenza, poi ci pensa Ibrahimovic

A San Siro i rossoneri battono 2-0 l’Auxerre: doppietta dello svedese (tra 66′ e 69′, nella foto AP/La Presse) ispirato da un eccellente Ronaldinho. Ma il Diavolo ha dovuto faticare parecchio per sbloccare il match. Ambrosini, Antonini e sopratttutto Pato gettano la spugna per infortunio

Con il fiato sospeso. Poi il boato. E, infine, la festa. Milan-Auxerre 2-0 è tutta qui. In una serata che sembrava essere nata male e che invece è finita a baci e abbracci. Tutto perché, dopo 66 minuti senza gol, è arrivata la stoccata dell’uomo più atteso: Zlatan Ibrahimovic. Che poi è riuscito anche a replicare su invito a nozze di un Ronaldinho tirato a lucido. Tanta sofferenza (vedere al capitolo infortuni: Ambrosini, Pato e Antonini sono andati ko), poi Ibra. E i tre punti, ovvio.

TRE NOVITA‘ NEL MILAN – Massimiliano Allegri opera tre cambi di formazione rispetto all’undici che ha perso 2-0 a Cesena. Fuori Papastathopoulos (nemmeno convocato per scelta tecnica), Gattuso e l’infortunato Thiago Silva. Dentro Zambrotta, che vince il ballottaggio con Abate, il rientrante Nesta e Seedorf, che si riprende il posto in mediana. Davanti non cambia nulla. Dentro Ibrahimovic, Ronaldinho e Pato. Soltanto panchina per Robinho. Fernandez conferma il classico 4-2-3-1 ma lascia fuori un po‘ a sorpresa il trequartista ex Liverpool Le Tallec. Al suo posto c’è Langil.

FESTA? NO FISCHI… – Vai a San Siro e ti aspetti il finimondo. Invece, alla fine del primo tempo piovono già i primi fischi sul nuovo Milan di Allegri e dei tre fenomeni. Perché i primi 45‘ rossoneri sono un pianto o quasi. Gioco lento, poco movimento senza palla e fase difensiva da brividi. Le due occasioni migliori sono tutte dei francesi, squadra ordinata ma poco più. Al 22‘ Coulibaly colpisce una traversa sugli sviluppi di un corner, mentre al 39‘ Langil spreca un clamoroso contropiede tre contro due dopo un corner non sfruttato dal Milan. Pato protesta per un contatto in area con Mignot al 40‘. Ma nel complesso c’è ben poco da dire se qualche tifoso pensa bene di contestare all’intervallo. A complicare le cose ad Allegri è anche l’infortunio che costringe Ambrosini a uscire dopo soli 15‘. Al suo posto entra Boateng, che quanto meno aggiunge un po‘ di verve.

RIPRESA AGGRESSIVA: IBRA DECIDE – Nel secondo tempo, però, è un altro Milan. Pian piano il fortino dei francesi inizia a sfaldarsi. Pian piano il possesso palla dei rossoneri si scioglie e crea una voragine. Pian piano, però. Perché al 55‘ c’è un altro brivido dal retrogusto amaro, l’infortunio di Pato, che se ne va per un problema agli adduttori. Entra Robinho, ma soprattutto il Milan non si fa spaventare. La svolta è al 66‘. Ronaldinho pennella il solito cross dalla sinistra, Boateng arriva come un falco e spizza per Ibrahimovic. Piedone in spaccata e gol, il primo in maglia rossonera. Per il secondo non resta che attendere tre minuti. Contropiede da manuale sull’asse Pirlo-Ronaldinho, con il brasiliano che non fa la prima donna e invita a nozze lo svedese. Tiro a giro e match in ghiaccio. Resta solo il tempo per vedere anche Antonini andarsene fuori per infortunio e godersi lo spettacolo di un Milan capace di numeri pazzeschi in contropiede. Grazie a Ronaldinho, chiaro. 2-0, come sabato a Cesena. Solo che questa volta ridere per ultimo è il Diavolo. Che trova anche la prima vittoria a San Siro in Champions League dal 4 dicembre 2007, quando Inzaghi stese il Celtic. Adesso si volta pagina

Mercoledì 15 Settembre 2010 Fase del gruppo: Gruppo G Risultato finale Stadio Giuseppe Meazza


Milan 2 – 0 Auxerre

 

Champions League – Tanta sofferenza, poi ci pensa Ibrahimovicultima modifica: 2010-09-16T07:02:00+02:00da michelepositano
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