Ciao Angelo»: tutta l’Italia ad Acciaroli-Il vescovo: «Chi l’ha ucciso è una bestia

VASSALLOPESCATORE--140x180.jpgDai comuni cilentani al municipio di Firenze: folla enorme per i funerali. Ieri Bersani in camera ardente

Chi ha ucciso ha atteggiamenti più simili alle bestie che agli uomini. Mi auguro che non siano mescolati tra noi o che siano sprofondati sulle loro poltrone a guardare in tv questa grande manifestazione di affetto per Angelo». Lo ha detto, iniziando la sua omelia, il vescovo di Vallo della Lucania, monsignor Rocco Favale, che sta celebrando i funerali del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, barbaramente ucciso domenica sera. «Perchè lo hanno fatto? – si è chiesto il presule – Forse per qualche affare sul territorio che è stato smascherato o rifiutato da Angelo. Povere bestie umane». Poi un invito pressante alla gente del Cilento.

«DIFENDETE IL CILENTO» – Un appello ad essere «i veri padroni del Cilento» e a respingere l’offensiva di chi vuole speculare su questa terra. «Non lasciatevi prendere dalla prospettiva degli affari d’oro, soprattutto se derivanti da denaro di dubbia provenienza – ha esortato il presule – tenetevi stretti i sacrifici fatti dai vostri antenati. Siate voi i veri padroni del Cilento e proteggete i vostri figli come sentinelle del territorio. Accontentatevi del poco», ha proseguito monsignor Favale che poi riferendosi agli autori dell’agguato ha detto: «Questi sicari sono la dimostrazione dell’abbrutimento della razza umana».

IL VICESINDACO: VOGLIAMO I FATTI – «Difficile trovare le parole. Ad Angelo piacevano i fatti», dice Stefano Pisani, vicesindaco di Pollica, al termine della cerimonia funebre. Rivolgendosi alle istituzioni e alla politica e a tutti i presenti che «hanno promesso di impegnarsi» Pisani ha chiesto «fatti» affinchè «quello che Angelo ha fatto per noi lo facciate per tutti». «Noi – ha aggiunto – non saremo mai soli perché abbiamo abbracciato la nostra strada». «La lezione di Angelo – ha concluso il vicesindaco del paese cilentano – è Angelo Vassallo».

IL SALUTO IN CAMERA ARDENTE – Il rito funebre, iniziato alle 10 e 30, ha richiamato una folla enorme. Gente del posto, dai paesi limitrofi e dall’intera regione che per tutta la notte ha dato l’ultimo saluto sotto la pioggia al «sindaco pescatore» nella camera ardente allestita nella chiesa dell’Annunziata. Oltre ai tanti cittadini, nel paesino cilentano ai funerali è presente una nutrita rappresentanza del mondo delle istituzioni e dell’associazionismo. Legambiente c’è con le sue bandiere e uno striscione con la scritta «Ciao Angelo» (Vassallo era noto per le sue battaglie ambientaliste), oltre a numerosi gonfaloni provenienti da tutta Italia, compreso quello del Comune di Firenze, tra i primi ad arrivare con i suoi rappresentanti in costume tipico del Maggio fiorentino.

GIGANTOGRAFIA – Ieri sera a rendere omaggio alla salma si è recato Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del Pd, partito al quale Vassallo era iscritto. Una gigantografia sette metri per dieci, del sindaco-pescatore in piedi su uno scoglio in mezzo al mare, ricopre la torre che dà sul porto. Gli amici del paese hanno issato uno striscione sul quale si legge «Ora ci chiamiamo tutti Angelo Vassallo: sei e sarai sempre vivo in mezzo a noi».

BASSOLINO – Per Antonio Bassolino, ex governatore della Campania, chi ha ucciso Vassallo, «in maniera così barbara voleva mandare un messaggio al futuro di questa gente». «Angelo è stato uno dei migliori sindaci che io abbia mai conosciuto e il suo è uno dei comuni meglio amministrati d’Italia – ha detto a margine del funerale del primo cittadino che a breve inizierà – Chi lo ha ucciso voleva mandare un messaggio. Ecco perchè è necessario attivarsi e magari realizzare un osservatorio di valore nazionale per contrastare la camorra e intitolarlo ad Angelo Vassallo. Un osservatorio nel Cilento per respingere l’eventuale attacco da parte della criminalità organizzata».

IL MINISTRO PRESTIGIACOMO – «Angelo Vassallo era un eroe dell’ambiente che difendeva il suo territorio tutti i giorni. Sono qui per affermare che il governo moltiplicherà per mille gli sforzi per proteggere questo territorio. Il Cilento non si tocca». Così il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo all’arrivo ai funerali del sindaco di Pollica ucciso in un agguato.

NICHI VENDOLA – Ha voluto sottolineare la passione di Vassallo per la sua terra Nichi Vendola. «C’è un Sud ferito ed offeso dalla presenza delle mafie, ma c’è anche un Sud virtuoso coraggioso, e orgoglioso come quello incarnato dalla meravigliosa parabola di un sindaco perbene, ambientalista come Angelo Vassallo». ha detto a Pollica il presidente della Regione Puglia. «Qui c’è un grande Sud che oggi ha fatto di Pollica la propria capitale – ha aggiunto l’esponente di Sinistra e libertà – La capitale della legalità, della bellezza e del coraggio».

Redazione online


corriere.it

Ciao Angelo»: tutta l’Italia ad Acciaroli-Il vescovo: «Chi l’ha ucciso è una bestiaultima modifica: 2010-09-10T13:06:00+02:00da michelepositano
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