Albertini: «Io alla guida di un terzo polo per Milano? Sarebbe un suicidio politico»

Il nome di Gabriele Albertini è più volte uscito sui giornali nelle ultime settimane. In molti avevano dato per certo il suo passaggio tra le fila dei finiani dopo alcune sue dichiarazioni molto vicine al presidente della Camera. Per non parlare di chi ha ipotizzato un suo clamoroso ritorno come sindaco di Milano. Candidato non con il centro destra, ma per un ipotetico terzo polo, o addirittura per una lista civica con l’appoggio dei moderati del Pd. Gabriele Albertini ha respinto le offerte al mittente e ha riconfermato la sua fedeltà al Pdl, di cui ha recentemente preso la tessera.

Davvero da sinistra le hanno proposto un’alleanza?
«Si ma ho rifiutato perché non voglio fare la figura dello stupido. Mi hanno detto che una lista civica con il mio nome prenderebbe tra il 10 e il 15%. Questo non farebbe altro che portare al secondo turno centro destra e centro sinistra. Non cambierebbe nulla e in più mi inimicherei persone con cui ho lavorato per tanti anni».

Nessun dubbio sulla ricandidatura di Letizia Moratti alle comunali del 2011?
«Assolutamente no. Sarà lei a guidare il centro destra».

Nelle scorse settimane Bossi non l’ha data così per scontato…
«Sappiamo com’è fatto Bossi. È sempre pronto ad alzare la posta. E ora lo fa a maggior ragione dopo che ha raddoppiato i propri consensi nelle ultime elezioni e che, con l’uscita dei finiani, l’alleanza si è inevitabilmente sbilanciata dalla sua parte. Ma le sue pretese saranno presumibilmente soddisfatte con l’offerta di deleghe importanti più che sul nome del candidato sindaco»

Lei non ha mai lesinato critiche a Letizia Moratti. Che differenza c’è stata tra la sua amministrazione e quella attuale?
«Io dico sempre che nei miei nove anni a Palazzo Marino ho cercato di comportarmi come un buon amministratore di condominio. Letizia ha fatto una scelta più elitaria. Si è occupata molto del marketing territoriale (e la vittoria dell’Expo è in gran parte merito suo) ma forse ha trascurato gli aspetti quotidiani, come la manutenzione delle strade. Ma è da queste cose che si giudica un’amministrazione. Forse anche questo spiega perché la sua popolarità tra i citrtadini, certificata da un recente sondaggio del Pdl, è solo al 30%. Non c’è stata l’identificazione con i cittadini. Certo non hanno aiutato i vestiti firmati, la scorta e quel suo aspetto da aristocratica…»

Al di là dell’immagine, come giudica l’operato dell’attuale amministrazione, c’è stata continuità con la precedente?
«Dieri di no. Basti pensare alla disinvoltura con cui ha sostituito i dirigenti e ha affidato incarichi (che gli è costata la condanna a un pesante risarcimento da parte della Corte dei Conti ndr.). Ha praticamente scassato la macchina organizzativa del comune, che io avevo ristrutturato. Anche sulla gestione finanziaria poi ci sarebbe da dire. Durante il mio mandato abbiamo fatto le privatizzazioni che ci hanno permesso di spendere sei miliardi in nove anni in opere pubbliche. L’attuale giunta non ha fatto nulla di tutto ciò. Anzi, costituendo l’A2A (dalla fusione delle municipalizzate di Brescia e Milano) è stata costretta a riacquistare le obbligazioni dell’Aem. (Lo statuto della utility prevede che Milano e Brescia abbiano la stessa partecipazione ndr.)»

Se il quadro è questo il centro sinistra ha molte più chance di giocarsi la poltrona di sindaco di Milano?
«Ce le avrebbe se candidasse una personalità in grado di intercettare il voto dei delusi della Moratti. Ma non mi sembra che i
candidati che si sono fatti avanti abbiano queste doti».

Chi dovrebbe candidare il centrosinistra per conquistare il voto di uno come lei che, a giudicare da questa intervista, non sembra certo aver apprezzato il suo successore?
«Potrei votare una personalità come il suo ex direttore Ferruccio de Bortoli o Mario Calabresi della Stampa. Ma non so se loro sarebbero cambierebbero il loro per venire a occuparsi di inquinamento, strade ed Expo…»

fonte.sole24ore          

Albertini: «Io alla guida di un terzo polo per Milano? Sarebbe un suicidio politico»ultima modifica: 2010-09-09T10:02:11+02:00da michelepositano
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