Fiorisce l’ambrosia. Scoppia l’allergia -che chiude definitivamente l’estate

In aumento i pazienti che ne soffrono. Sensibili al «nettare degli dei», record lombardo

I pollini di ambrosia, chiamata anche nettare degli dei, viaggiano in autostrada e stanno diventando un incubo per almeno 300 mila lombardi. L’allergia a questa pianta infestante, che fiorisce proprio a fine estate-inizio autunno, si concentra, infatti, in questa regione, mentre il resto dell’Italia fa i conti con le solite graminacee (grano, mais e riso), con la parietaria (una parete dell’ortica che cresce sui muri) e con l’artemisia (quella dell’assenzio, per intenderci).

«Gli allergici all’ambrosia sono in costante aumento — avverte Claudio Ortolani, direttore dell’Istituto Allergologico Lombardo —. Il record è di Castellanza, in provincia di Varese, dove gli allergici sono il 15 per cento della popolazione. E l’allergia sta oltrepassando i confini regionali». Il segreto della grande diffusione dell’ambrosia, che invade i bordi di strade e autostrade, sta tutto nel seme: «È come un chicco di riso — continua Ortolani — ma ha piccolissimi aculei che gli permettono di agganciarsi agli pneumatici delle auto». Il dilagare del fenomeno in Lombardia si giustifica, verosimilmente, con la contemporanea presenza di elevate concentrazioni anche di altri allergeni che favoriscono la sensibilizzazione delle persone.

« Per esempio quell i di mais, riso e grano, le cui coltivazioni sono tutte presenti nella regione Lombardia — aggiunge Elide Pastorello, Primario di Allergologia all’ospedale Niguarda di Milano —. E poi c’è l’alternaria, una muffa che cresce proprio su queste piante». I sintomi dell’allergia sono i soliti, raffreddore, occhi rossi, naso che cola, fino all’asma che si manifesta quando le concentrazioni dei pollini raggiungono livelli molto elevati. Questi disturbi possono comparire improvvisamente dopo un temporale: l’acqua, infatti, fa scoppiare i granuli pollinici, permettendo agli allergeni di diffondersi rapidamente nell’ambiente. È indispensabile allora prevenire e curare i sintomi. «Intanto con i vaccini — continua Pastorello —, per via sublinguale o per iniezione sottocutanea, che però vanno somministrati tre mesi prima della stagione delle allergie. Poi ci sono i farmaci, antistaminici e cortisonici. Gli allergici all’artemisia dovrebbero cominciare a prendere le medicine prima del rientro a Milano o nelle altre zone a rischio. Ci sono addirittura persone che sono costrette ad andare in ferie a settembre, perché hanno forme gravi di allergia non controllabili con i farmaci». Non bisogna però dimenticare l’importanza della bonifica ambientale. In Lombardia esiste un’ordinanza sullo sfalcio, ma non sempre le competenze sono chiare.

Adriana Bazzi

Fiorisce l’ambrosia. Scoppia l’allergia -che chiude definitivamente l’estateultima modifica: 2010-08-31T11:57:37+02:00da michelepositano
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