Al via la kermesse dei finiani. Dalla fiamma ai futuristi i 29 anni di Mirabello

La nostalgia tra gli ex An è palpabile. «Mirabello era un nostro appuntamento importante, adesso aspettiamo Fini». Ma ad attendere il discorso che il 5 settembre il presidente della Camera, Gianfranco Fini, pronuncerà dal palco della cittadina ferrarese (che diede i natali alla madre Erminia) non saranno soltanto gli ex colonnelli come Altero Matteoli. Perché sulla festa, che parte oggi e segna il debutto ufficiale della nuova pattuglia parlamentare finiana, saranno in realtà puntati gli occhi di tutto il Pdl, Silvio Berlusconi incluso.

Di ciò che dirà Fini domenica prossima si sa ben poco. Quel che è certo, almeno stando alle anticipazioni fornite dai suoi fedelissimi, è che l’ex leader di An farà un discorso alla Nazione per puntellare i confini di una destra moderna ed europea senza scendere nelle beghe interne al Pdl. Non ci saranno annunci di nuovi partiti, ha ribadito anche oggi uno dei falchi di Futuro e libertà. Fabio Granata, ma ciò nondimento l’aspettativa attorno a Mirabello è altissima.

Anche perché la festa ferrarese è stata un po’ la cartina di tornasole della storia più recente del Pdl. Tanto che le vicende del confronto tra Berlusconi e Fini sono giunte fin qui scatenando una guerra tra ex An, con il coordinatore provinciale Alberto Balboni schierato contro lo storico fondatore della kermesse, Vittorio Lodi, finiano di lungo corso e commissario del circolo Pdl di Mirabello. E in grado di spuntarla dopo una lunga querelle che aveva visto scendere in campo perfino i tre coordinatori del Pdl (Verdini-Bondi-La Russa) decisi a difendere l’appuntamento dal possibile assalto dei finiani. Ma la tenacia di Lodi ha avuto la meglio. Balboni e il Pdl hanno preso atto che non c’erano più le condizioni per una festa unitaria. E così a Mirabello andrà in scena la prima festa Tricolore-Futuro e Libertà.

Un cambio genetico che segue, a distanza di un anno, un altro importante giro di boa. Perché nel 2009 anche Mirabello dovette prendere atto della nascita del Pdl e modificare la sua insegna divenendo la festa tricolore della libertà, dopo 28 anni di onorato servizio prima per l’Msi e poi per An. Uno snodo cruciale per la destra che, nel 1987, assistette proprio qui al passaggio di testimone tra Giorgio Almirante e il suo delfino Gianfranco Fini. E sempre qui, nel 1994, apprese i contorni di quella che sarebbe stata la “svolta di Fiuggi” orchestrata dall’ex leader di An. Il quale a Mirabello non è mai mancato, fatta salva l’assenza del 2008 quando le vicende interne del centro-destra, tutto preso dalla costituzione della nuova casa comune tra azzurri e aennini, suggerirono prudenza al presidente della Camera, che preferì non esserci. Domenica, però, la ribalta sarà giocoforza tutta per lui.

sole24ore

Al via la kermesse dei finiani. Dalla fiamma ai futuristi i 29 anni di Mirabelloultima modifica: 2010-08-31T20:18:44+02:00da michelepositano
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