Grande Cesena, la Roma non passa

La prima grande ha steccato. È questo il verdetto del sabato d’apertura del campionato di Serie A targato 2010/11. E quella grande è la Roma, che nell’anticipo serale non è riuscita ad andare oltre lo 0-0 interno con il Cesena. Un po’ di demerito degli uomini di Claudio Ranieri, parsi ancora indietro nella preparazione e soprattutto poco incisivi in attacco, dove un ottimo Totti (nella foto AP/La Presse) non è bastato a compensare la prestazione di un Vucinic svagato. Ma anche molto merito dei romagnoli, per nulla timorosi al ritorno in massima divisione a 19 anni dall’ultima presenza.

ROMA ALL’ATTACCO, CESENA SBARAZZINO – Ranieri non può ancora disporre dell’appena ingaggiato Nicolas Burdisso e dell’infortunato Adriano. Il modulo è quindi un 4-3-1-2 con Menez a supporto di Totti e Vucinic, mentre Pizarro viene affiancato da Perrotta e De Rossi. Massimo Ficcadenti risponde con un 4-3-3 molto spregiudicato e ricco di volti nuovi: Nagatomo come terzino sinistro, Pellegrino in mezzo alla difesa e Appiah in mediana. Con Giaccherini e Schelotto a supporto dell’unica punta “vera” Bogdani. Il tutto mentre tra i pali c’è il grande ex (e il giocatore più vecchio della Serie A): Francesco Antonioli.

BEL PRIMO TEMPO, MA NESSUN GOL – Il Cesena parte forte e passa insistentemente dalla parte di Riise, lì dove la spinta del terzino Ceccarelli e di Schelotto fa la differenza. L’atteggiamento per nulla intimorito della neopromossa fa sì che il match sia da subito spettacolare. Dopo nemmeno due minuti Pellegrino stacca bene di testa sugli sviluppi di un corner, ma Juan salva. E sul contropiede Ceccarelli impedisce a Menez di segnare un gol fatto togliendo il pallone dalla linea. Al 4′ Vucinic manda a lato di pochissimo un colpo di testa da ottima posizione, mentre all’11’ il montenegrino spara alto un buon lob di Totti. Il Cesena chiude bene e riparte, ma al 19′ potrebbe subire un rigore, quando Schelotto atterra in area Riise. Per l’arbitro è calcio d’angolo e i romagnoli si salvano. Ma anche la Roma se la vede brutta: specie al 20′, quando Nagatomo manda a lato di un niente un bel diagonale in contropiede. Ranieri vede che i suoi porgono un po’ troppo il fianco e allora passa al 4-4-2 con Perrotta a sinistra e Menez a destro. La Roma sta in campo meglio. E sfiora il gol in tre occasioni prima dell’intervallo: al 33′ con Perrotta, al 35′ con De Rossi (sul quale si supera Antonioli, ma il romanista è in fuorigioco) e al 44′ con un buon tiro da fuori di un vivace Totti. Ma il Cesena non va sotto e chiude il primo tempo sullo 0-0.

LA LUPA SI STAMPA SU ANTONIOLI – Nella ripresa la Roma continua a premere, ma i romagnoli tengono e ripartono. Schelotto al 58′ ha un’ottima occasione e allora Ranieri decide di cambiare il volto della squadra inserendo nel giro di un quarto d’ora Taddei per Menez, Brighi per De Rossi e Okaka per Perrotta. I giallorossi vanno all’assedio, ma non fanno i conti con Antonioli. Che al 71′ dice no a una grande conclusione di Vucinic a botta sicura, superandosi con un riflesso felino. E all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero esce alla disperata su Brighi, salvando il risultato. Giusto così. Un Cesena ben organizzato e molto tonico a livello fisico strappa un punto all’Olimpico. La Roma è rimandataeurosport

michele de lucia

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Grande Cesena, la Roma non passaultima modifica: 2010-08-29T10:00:20+02:00da michelepositano
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