Scontrosi e irascibili, attenti al cuore-Il “caratteraccio” restringe le arterie

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Un gruppo di studiosi americani è andato in Sardegna per studiare i corredi genetici meno modificati nei millenni e scoprire perché alti livelli di aggressività fanno male alla salute: le pareti carotidee si inspessiscono fino al 40% più del normale, moltiplicando i rischi di infarto e ictus

Burberi, irascibili, astiosi, malmostosi, intrattabili, asociali, “orsi” e “cinghiali” per usare la metafora animale: ovunque voi siate, sappiate che avere un brutto carattere aumenta notevolmente il rischio di infarto e ictus. La “scoperta” è frutto di una ricerca condotta in Sardegna da un’equipe di ricercatori americani che ha lavorato sul campo per alcuni mesi per tentare di capire come una personalità irascibile può influire sul cuore.

La ricerca “Sardinia Study of Aging” è firmata dal National Institute of Aging (Nia), parte dei National Institutes of Health (Nih). I risultati, pubblicati su Hypertension, la rivista dell’American Heart Association, indicano che quando l’aggressività si cronicizza, fino a diventare uno stile di vita, le arterie si induriscono e si moltiplica il rischio di infarto e ictus. Ma perché gli scienziati americani hanno scelto di studiare proprio i sardi? La ragione, aldilà dei luoghi comuni sul carattere degli isolani, è in un Dna ‘speciale’ che, sebbene abbia una composizione molto simile a quella degli altri italiani e degli europei, manifesta delle caratteristiche uniche, probabilmente legate al millenario isolamento delle popolazioni, soprattutto quelle delle zone interne.

In sostanza, il sangue dei sardi “analizzati” ha conservato nel tempo parte significativa (compreso il tratto dell’aggressività) del corredo genetico degli antichi abitanti dei nuraghi. Tanto che ancora oggi è possibile ricostruire la storia naturale degli antenati, attingendo direttamente alle informazioni contenute nel Dna dei lontanissimi discendenti. Nell’ambito del progetto internazionale “Progenie”, ad esempio, i ricercatori del Cnr di Cagliari sono riusciti a risalire a sette successive modificazioni genetiche responsabili del colesterolo alto. Il lavoro è stato fatto sul Dna di 15mila abitanti di paesi dell’Ogliastra, subregione chiusa tra le montagne dell’interno e la costa centro-orientale.

Gli scienziati americani, guidati da Angelina Sutin, del Nia-Nih di Baltimora, hanno dunque analizzato un campione composto da 5.614 abitanti di 4 paesi della Sardegna (al 58% donne) di età compresa tra i 14 e i 94 anni. I cittadini hanno risposto a questionari specifici per valutare i livelli di onestà, altruismo, modestia, docilità, e contemporaneamente venivano sottoposti ad esami a ultrasuoni per misurare lo spessore delle carotidi.

Confrontando i dati, i ricercatori americani hanno quindi constatato che le personalità più competitive mostravano un inspessimento della parete carotidea. Una condizione ritenuta fattore di rischio per infarto e ictus. Tre anni dopo, le persone con indici più alti di scontrosità e irritabilità, e viceversa con indici più bassi di amabilità e simpatia, continuavano a presentare arterie più spesse: segno che progrediva la condizione di alto rischio per cuore e cervello. Per i più intrattabili, addirittura, il pericolo di eventi simili risultava aumentato del 40%. In termini di probabilità di attacchi cardiovascolari, avvertono gli esperti, avere un caratteraccio quindi equivale a soffrire di sindrome metabolica.

Nel campione è stata valutata anche la copresenza di altri fattori di rischio come pressione alta, eccesso di grassi nel sangue, glicemia a digiuno, diabete. In generale, le rilevazioni hanno confermato che gli uomini sono più predisposti all’ispessimento delle arterie del collo. Ma le donne più iraconde non fanno eccezione e, benché abbiano vasi sanguigni più sottili degli uomini, recuperano presto lo svantaggio che hanno prima della menopausa, mostrando ”un’associazione più forte tra restringimento e antagonismo”. Ovviamente, precisano alla fine i ricercatori, il risultato ”non è valido solo per gli italiani”.

Scontrosi e irascibili, attenti al cuore-Il “caratteraccio” restringe le arterieultima modifica: 2010-08-19T09:49:49+02:00da michelepositano
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