SCUSATE ADDIO LA LETTERA CHE FINI NON RIESCE A SCRIVERE

Siccome lui non ce la fa,la pubblichiamo noi la missiva con la quale il presidente della Camera dovrebbe fare un passo indietro.

Caro Napolitano,grazie per la difesa,ma la situazione  è ormai insostenibile.

Mi lasci Presidente ,cogliere l’occasione per chiedere scusa anche agli elettori che avevano votato me pensando di votare Pdl;ho usato la loro scheda per farmi bello nei salotti chic,con De Benedetti,la Repubblica,ho cercato di diventare il leader della sinistra,senza rendermi conto che quelli ti usavano fin che servi poi ti buttano via come uno straccio usato.Sono stato proprio un pollo e mi spiace che,finendo arrosto,brucio un pò le penne di tutti.Vacheggiavo il grande centro,l’in tesa sulla legalità con Casini e Cuffaro,l’intesa sulle unioni di fatto con i cattolici dell’Udc:ora mi trovo con Briguglio,Bocchino,e Granata,una armata Brancaleone che non sarebbe capace di resiste nemmeno all’avanzata dei  carri armati di plastica del risko.Facciamo ridere,e purtroppo ce ne rendiamo conto.Non sappiamo più dove sbattere la testa,anzi certi giorni non sappiamo nemmeno più se abbiamo la testa.
Chiedo scusa pure a loro poveri Kamikaze:li avevo illusi che saremmo stati una grande formazione politica e ci ritroviamo isolati,disperati,senza più uno sbocco a mare e nemmeno in montagna.Avevo raccontato loro che Berlusconi era finito dimenticando che troppe volte Berlusconi ha seppelito coloro che l’avevano dato per finito.Ho pensato di poter costruirmi un percorso politico sulla questione morale,dimenticando di avere più scheletri nell’armadio dell’ossario ai caduti.
sono stato un ingenuo.E dunque non mi resta che chiedere scusa;ai Kamikaze che mi hanno seguito,a lei presidente,cui ho rovinato le vacanze;a Elisabetta,che già si vedeva al Quirinale ad organizzare da padrona di casa il ricevimento del 2 Giugno;a Giancarlino che non potrà più avere dalla Rai nemmeno il contratto per fare il barometro nel servizio meteo;a Luciano Gaucci,che comunque sia è meno fallito di me ,a Guido Paglia,che aveva ragione di attaccare al muro mio cognato;ai tanti dirigenti Rai cui ho rotto l’anima per sponsorizzare mia suocera;e a tutti gli italiani che pensavano di avere un Presidente della Camera e invece avevano un presidente tre camere (bagno e cucina,splendida terrazza,vista perfetta).A questo punto lei capirà ,presidente la situazione è insostenibile.Non ce la faccio più a stare in piedi nemmeno nella cucina di casa(ha saputo? sono caduto e sono andato all’ospedale),come potrò stare in piedi a Montecitorio?Come potrò affrontare a viso aperto la prima seduta a settembre?Come potrò ricoprire un ruolo istituzionale in modo sereno?Mi spiace per lei,mi spiace averla delusa ma mi devo dimettere.Lascio la poltrona di Montecitorio e mi prendo un altro periodo di riposo.Si lo so che sono già in vacanza,ma sento di avere bisogno ancora di staccare la spina.Se ha bisogno di me mi può trovare a casa di Elisabetta,sempre che nel frattempo non mi abbia messo alla porta Oppure provi a cercarmi a Montecitorio:citofonare Tulliani.Potrei essere li Per coincidenza,s’intende.
 

Suo Gianfranco Fini

                               Michele de Lucia

SCUSATE ADDIO LA LETTERA CHE FINI NON RIESCE A SCRIVEREultima modifica: 2010-08-14T17:43:00+02:00da michelepositano
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