Hollywood, strana caccia alla «ragazza» di Larsson

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Gara tra dive: da Portman a Watson (e una rapper dice no)

Un giornalista senza un soldo che muore prima della pubblicazione dei suoi tre romanzi che diventano rapidamente best-seller globali (finora, 27 milioni di copie in 40 Paesi). Una serie (svedese) di film di successo, con gli inevitabili remake hollywoodiani in arrivo. La disputa tra l’amata compagna dello scrittore (stroncato nel 2004 da un infarto, non ha lasciato testamento) e i pochissimo amati parenti di lui: la compagna, per niente tutelata dalla legge svedese, non ha ricevuto neanche una corona ma conserva come «ostaggio» il portatile dello scrittore con il quarto romanzo inedito, praticamente finito.

La storia vera della trilogia «Millennium» del giallista Stieg Larsson è quasi più avvincente di quella dei romanzi (Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco, La regina dei castelli di carta: tutti editi in Italia da Marsilio). L’ultimo capitolo (in attesa dell’esito della «trattativa» sul quarto romanzo incompiuto) è per ora quello del remake hollywoodiano: i produttori americani si sono assicurati i diritti per girare nuovamente, questa volta in inglese con attori famosi, la storia ideata da Larsson della tormentata hacker Lisbeth Salander e del giornalista dongiovanni Mikael Blomkvist. Il regista David Fincher (Fight Club) ha già ingaggiato Daniel Craig — 007 attualmente «in sonno» causa problemi finanziari dei produttori della serie sull’agente segreto — nei panni di Mikael, ma a poco più di un mese dall’inizio dalle riprese di Uomini che odiano le donne (il debutto del film è già fissato nelle sale americane per il 21 dicembre 2011) manca la protagonista. Fincher, nei panni della ragazzina geniale e dall’aspetto un po’ punk voleva una rapper sudafricana sconosciuta al grande pubblico: Yo-Landi Vi$$er. Che ha risposto no («Non è il mio genere», ha detto al New York Magazine).

Decisione che ha aperto la strada al duello tra le attrici giovani più famose — la ventitreenne Ellen Page di Juno e del nuovo successone Inception con DiCaprio, la ventenne Kristen Stewart della saga vampiresca di Twilight, Emma Watson, anche lei vent’anni, della serie di Harry Potter — al punto che quando quest’ultima è apparsa con un nuovo look (i capelli corti da maschietto) si è subito detto che l’aveva fatto per il film di Fincher (Lisbeth porta capelli corti e vari piercing al naso). L’agente dell’attrice inglese ha dovuto smentire ufficialmente le voci partite (come sempre ormai) da internet: la Lisbeth-mania invade le chat, i siti dei fan. Ma, nella perplessità dei produttori (la Sony Pictures) a affidare la costosa trilogia a un volto nuovo, dopo aver incassato il «no» della rapper sudafricana (e, secondo la rivista EW, avrebbe detto no anche Natalie Portman, 29 anni, la più «vecchia» tra le candidate) Fincher sembra intenzionato a scommettere comunque su una outsider. Gli allibratori inglesi, che le scommesse le accettano davvero, vedono comunque come favorita, 4 a 11, nonostante tutto la Portman. Seguita da Watson e Stewart. Se Fincher riuscirà a «dribblare» la Sony e non ingaggiare un’attrice già famosa, punterà su una tra quattro ragazze emergenti: Rooney Mara, 25 anni, che ha appena finito di girare proprio con Fincher il film The Social Network sulla nascita di Facebook; la francese Lea Seydoux, 25 anni, vista in una particina nel tarantiniano Bastardi senza gloria (era una delle figlie del contadino della lunga scena iniziale) e nel nuovo Robin Hood; le australiane Sarah Snook, 21 anni, e Sophie Lowe, 20. La decisione? Entro la fine del mese.

Matteo Persivale
13 agosto 2010

Hollywood, strana caccia alla «ragazza» di Larssonultima modifica: 2010-08-13T09:28:00+02:00da michelepositano
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