Torna «Gomorra», al rione Scampia -freddato il nipote di Carmela Attrice

Torna «Gomorra», al rione Scampia freddato il nipote di Carmela Attrice

La donna fu uccisa durante la faida del 2005. La sua storia raccontata da Saviano e nel film di Garrone

NAPOLI – Tornano spari e sangue a Scampia, periferia di Napoli. Un uomo di 30 anni, Francesco Attrice, con precedenti di spaccio e droga, è stato ucciso nel pomeriggio di oggi, a colpi d’arma da fuoco, in via Ghisleri, nel quartiere delle «Vele». Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava passeggiando in strada poco prima delle 14.30 nei pressi della cosiddetta «Oasi del Buon Pastore», zona di spaccio di hashish e marijuana. Lì è stato raggiunto dai sicari, sconosciuti che hanno aperto il fuoco. Attrice è stato colpito da più proiettili alla testa ed è stato soccorso da alcuni passanti e portato al «Cardarelli», ma in ospedale è giunto già morto. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

NIPOTE DI CARMELA ATTRICE – Francesco è figlio di Vincenzo, fratello di Carmela Attrice, uccisa in un agguato avvenuto alle Case Celesti il 15 gennaio del 2005, nel pieno della guerra tra gli Scissionisti e gli uomini del clan Di Lauro per il controllo delle piazze di spaccio della droga. La donna, sposata con un pregiudicato all’epoca dei fatti in prigione, fu fatta scendere in strada con un pretesto e uccisa con diversi colpi d’arma da fuoco: nel commando c’era anche un minorenne. Il cadavere fu scoperto più tardi da sua figlia. La sua unica colpa era quella di essere la mamma di Francesco Barone, che secondo gli uomini dei Di Lauro stava avvicinando ad un esponente del clan degli Scissionisti

La sua storia fu raccontata in Gomorra da Roberto Saviano e nel successivo film di Matteo Garrone, con l’interpretazione di Maria Nazionale

la faida  la storia-carmela attrice fu uccisa nel 2005

Scampia, uccisa sotto casa
la madre di uno scissionista

Carmela Attrice si è fatta convincere
da una voce amica a scendere nell’androne

NAPOLI — È una donna l’ultima vittima della faida di Scampia. Carmela Attrice, quarantasette anni, madre di uno «scissionista», ieri pomeriggio è stata uccisa nell’androne della sua abitazione di Scampia. Vittima di una vendetta trasversale. I controlli di polizia e carabinieri nei quartieri della camorra non sono serviti ad evitare l’ennesimo agguato mortale. Ma hanno permesso però, sempre nella giornata di ieri, di arrestare un pusher e un uomo che deteneva armi clandestinamente e di sequestrare due pistole e un computer. L’attività di contrasto alla criminalità organizzata continua anche sul fronte dell’aggressione ai patrimoni illeciti: ammonta a un valore complessivo di 3,5 milioni di euro il sequestro eseguito ieri nei confronti di beni appartenenti ai clan Nuvoletta e Mazzarella.

L’AGGUATO— Carmela Attrice aveva indosso una tuta quando è stata finita dai proiettili del killer. Era scesa un attimo nell’androne del palazzo, nelle Case celesti di Scampia, all’angolo tra via Roma e via Limitone Arzano. Due del pomeriggio, la donna è in casa con la figlia. Suona il citofono. Dall’altro lato del filo c’è, evidentemente, una voce conosciuta, della quale ci si può fidare. Passa del tempo. Poi il rumore degli spari arriva fino al secondo piano. Sarà la ragazza, qualche minuto più tardi, ad avvertire il 118 e i carabinieri. Disperata, gli occhi gonfi di lacrime e di rabbia. La colpa di questa donna quarantasettenne, una vita vissuta tra le Vele di Scampia, è quella di essere la madre del figlio sbagliato. «Errori» che si pagano nella guerra di Scampia, una faida spietata e al di fuori di ogni schema conosciuto di contrasti interni alla camorra e alla mafia (Giandomenico Lepore, procuratore capo di Napoli). Francesco Barone, detto ’o russ, è uno degli esponenti del gruppo di fuoco degli «scissionisti», fedelissimo di Giovanni Marino, uno dei capi della fazione. Barone, arrestato durante il maxiblitz del 7 dicembre scorso, era stato rimesso in libertà dal Tribunale del Riesame solo quattro giorni fa. Libero dal carcere ma non dalla fame di vendetta del clan rivale. Qualcuno lo cercava e forse voleva farsi rivelare il nascondiglio dalla madre. Ma la donna potrebbe aver opposto un rifiuto, scatenando così l’ira del killer. O forse tra i due, nel cortile del palazzo, non c’è stato alcun dialogo. Un’esecuzione silenziosa, immediata, giustificata dalle scomode parentele della donna. Carmela Attrice era legata a doppio filo ai signori della droga di Scampia. Il marito, Michele Barone, attualmente detenuto nel carcere di Poggioreale, è stato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che per furto e rapina. Il delitto di ieri, il settimo dall’inizio del 2005, non può non far pensare all’efferato omicidio di Gelsomina Verde, l’altra donna della faida di Scampia, colpevole di essere, almeno secondo i sicari del boss Di Lauro, sentimentalmente legata ad uno degli «scissionisti», Gennaro Notturno.

LA LOTTA AI CLAN— Tre appartamenti nell’area est di Napoli, un negozio di abbigliamento in via Chiaia, quote in società attive nel campo dell’organizzazione di eventi fieristici e delle cure di bellezza, oltre ad un’autovettura e ad altri beni, mobili e immobili, per un valore complessivo di tre milioni e mezzo di euro. I decreti di sequestro emessi dalla sezione misure prevenzione del Tribunale di Napoli, ed eseguiti dal gruppo investigativo interforze composto dagli agenti della questura e dal centro operativo Dia, hanno colpito beni appartenenti ad Angelo Strino e Salvatore De Lucia, ritenuti rispettivamente affiliati ai clan Mazzarella e Nuvoletta.

 

Torna «Gomorra», al rione Scampia -freddato il nipote di Carmela Attriceultima modifica: 2010-08-12T08:24:00+02:00da michelepositano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento