De Laurentiis boccia Denis e Lucarelli-E al Tanque: si faccia furbo, qui ha chiuso

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All’attacco è andato lui. De Laurentiis contro due punte, Denis e Lucarelli. Parole dure per il Tanque, che ha chiuso dopo due anni la relazione con il Napoli, cominciata nell’estate 2008, quando venne acquistato per 7 milioni «Non facciano i furbi lui e il suo procuratore, il giocatore vada all’Udinese: qui non ci sarebbe spazio». Chiusura netta anche per Lucarelli, segnalato da Mazzarri per completare l’attacco. «Non prendo calciatori di quella età». Ma Lucarelli ha fatto sapere che a troncare il discorso sarebbe stato lui e non il Napoli.

La telefonata. Domenica, nel ritiro di Forlì, Mazzarri ha ricevuto una telefonata a poche ore dall’amichevole con il Bologna. Era Lucarelli. «Sei l’unico a volermi nel Napoli, tutti gli altri mi sembrano non convinti e diffidenti. Non voglio creare problemi a te, non dovresti sentirti in futuro responsabile per me. Chiudiamola qui». Subito dopo il giocatore, livornese come il tecnico (insieme hanno conquistato la promozione con gli amaranto in A sei anni fa), ha avvertito il suo procuratore Pallavicino: «Non andare nel ritiro del Napoli, non firmo più». Era previsto un incontro con il direttore sportivo Bigon per definire il contratto.

Amareggiato l’attaccante che compie 35 anni il 4 ottobre: «Speravo di poter indossare la maglia azzurra, peccato». Ma ieri, a margine della presentazione del nuovo direttore generale, De Laurentiis ha puntualizzato: «Per Lucarelli non c’è spazio, non prendo giocatori di quell’età, altrimenti avrei portato Toni a Napoli. Io non voglio giocatori che possano essere impiegati negli ultimi dieci minuti». Eppure, due settimane fa il presidente aveva annunciato l’arrivo di Lucarelli: «È un amico di Mazzarri, diventerà anche amico mio e di Bigon». Poi il ripensamento del presidente e dell’attaccante e così la storia si è chiusa ancor prima di cominciare.

L’avvertimento. Oggi Leo Rodriguez, ex calciatore dell’Atalanta e procuratore di Denis, incontra i dirigenti dell’Udinese per trattare il trasferimento del suo assistito. Il club friulano è disposto ad offrire, complessivamente, 200mila euro in meno di stipendi all’attaccante. Potrebbero sorgere complicazioni e per questo motivo De Laurentiis ha avvertito Denis e l’agente: «Lui non ha più la possibilità di giocare nel Napoli, non fa più parte del progetto. Noi abbiamo firmato il contratto con l’Udinese. Il procuratore potrebbe creare un disastro non facendo accasare Denis, che ha 29 anni e può giocare ancora per quattro stagioni. Qui per lui, un giocatore che io ho sostenuto sempre nello scorso campionato, non ci sarà più spazio. Lo faccia presente al procuratore, dica di non rompergli le scatole… Gli agenti dei calciatori vogliono fare il bello e il cattivo tempo, però con De Laurentiis ci sbattono il grugno».

E i Sosa, poi. Il presidente ha ammesso che il discorso per il trequartista del Bayern Monaco, soprannominato il Principito, è più che mai aperto: «Ha 25 anni e rientra nei parametri giusti». Prosegue quindi la trattativa avviata una settimana fa dal direttore sportivo Bigon e dal procuratore Bilardo a Monaco di Baviera negli uffici del club vicecampione d’Europa.

Poi, la rivelazione di De Laurentiis. Dall’Argentina si è fatto sentire l’altro Sosa, il Pampa, primo giocatore ingaggiato da De Laurentiis nell’estate 2004. «Presidente, qui c’è crisi. Potrei ritornare a Napoli? Magari riuscirei ancora ad essere utile…». Sosa, attaccante azzurro dal 2004 al 2007, è un over 35 ma De Laurentiis ha detto: «Se mi avesse chiamato due mesi fa l’avrei ripreso».

Al cuore non si comanda, non è la carta di identità.

 

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De Laurentiis boccia Denis e Lucarelli-E al Tanque: si faccia furbo, qui ha chiusoultima modifica: 2010-08-11T09:15:26+02:00da michelepositano
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