Lo stupro di Capri, la ragazza sotto choc-Non ricordo niente, voglio andare via

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Il ragazzo accusato di violenza sessuale è stato fermato
e trasferito di notte a Napoli nel centro minorile dei Colli Aminei

Per trasferire a Napoli, nel centro minorile dei Colli Aminei, il giovane G.F. di 17 anni accusato di aver stuprato la giovane turista francese (anche lei diciassettenne), l’ultimo traghetto dall’Isola Azzurra è partito con quasi un’ora di ritardo. Bisognava attendere l’ordinanza del giudice. L’accusa per G.F. è di violenza sessuale e sarà ascoltato domani dal giudice di turno. Tutto era cominciato come cominciano sempre le serate d’estate per i ragazzi, tra allegria, scambi di battute e una sottile voglia di trasgressione.

È finita male, un brutto impasto di vino e di birra, di sangue e di violenza, come in un film di storie maledette. Di lui, del ragazzo ricco e spavaldo che si è infilato forse senza volerlo in un’azione più grande e spaventosa, la polizia non dice nulla, se non del suo ostinato rifiuto a ricordare quello che è accaduto nella notte, e che le telecamere dei negozi, silenziose testimoni della follia, hanno restituito passo dopo passo. Di lei si sa che è alta, brunetta, carina. Grintosa e sicura di sé, anche dopo lo choc di una notte che nella sua memoria è ancora tutta da ricomporre.

Lui e lei, il ragazzo facoltoso habituè dell’isola dei sogni e la francesina arrivata a Capri con altre due coetanee, tutte e tre alloggiate in un albergo a varie stelle a spese di un amico conosciuto poche settimane prima in vacanza studio a Londra. Loro tre, l’anfitrione generoso e l’amico di quest’ultimo, una compagnia perfetta per divertirsi senza limiti. E allora via alla lunga notte, iniziata con il tourbillon dei locali notturni e passata in fretta tra la musica a palla dei locali e i fiumi di alcol. Allegri, ricchi, belli. Ma poi buonanotte, a 16,17 anni non si tira fino all’alba come uomini e donne vissuti: così la compagnia si divide, andiamo a dormire, ciao ciao.

«Lui e lei li abbiamo persi di vista, siamo andati ai nostri alberghi, avevamo capito che c’era del tenero, perché no? Li abbiamo lasciati in pace», dirà il resto della compagnia in commissariato, quando la notte brava avrà lasciato il posto al giorno dell’incubo. E lui e lei, in effetti, un po’ brilli un po’ eccitati camminano attraversando via Camerelle fino a via Ignazio Cerio, la strada dei gelsi, luogo appartato e frequentato da coppiette.

Lui ci prova? Lei resiste? A questo punto i ricordi diventano confusi, la mente è annebbiata: «Non ricordo nulla – dirà la francesina ai medici al suo risveglio dopo l’intervento – e non voglio nemmeno ricordare. Voglio andare via da qui». «Non so niente, non ricordo niente, ero ubriaco e non capisco di cosa mi accusate», ripeterà il ragazzo davanti al commissario di polizia. Ed è davvero l’ultima cosa su cui si troveranno d’accordo, prima che la loro brutta storia di birra e di violenze, di follia e di valori rovesciati li conduca al porto, su due traghetti diversi.
Tocca a lui uscire di scena per ultimo, accompagnato da un provvedimento di fermo giudiziario lascia Capri alle 22.20, destinazione la struttura di accoglienza per minori dei Colli Aminei. Due ore prima era stata la diciassettenne francese a prendere il largo, insieme alle due amiche e con l’amico anfitrione rimasto sul molo a salutare. Un addio, non un arrivederci: «Non metterò mai più piede su quest’isola», le hanno sentito dire.

ilmattino              

Lo stupro di Capri, la ragazza sotto choc-Non ricordo niente, voglio andare viaultima modifica: 2010-08-09T08:15:35+02:00da michelepositano
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