Evitare traumi ai talloni? -correre scalzi è meglio

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È meglio farlo senza scarpe: il movimento viene impostato in maniera più corretta e il peso del corpo viene scaricato nel modo migliore. Via scarpe da ginnastica e scarpette da corsa: correre al naturale è meglio per caviglie e talloni e, se non ci si crede, si può provare e sentire la differenza, consigliano gli studiosi della Harvard University che hanno condotto la ricerca pubblicata su Nature.

I corridori che corre indossando scarpe impostano la corsa in modo errato, si legge nella ricerca, scaricando tutto il peso del corpo – che arriva a essere triplicato durante la fase di ricaduta – sul tallone imbottito della scarpa: e il risultato è che ogni anno dal 30 al 75% dei corridori subisce ogni anno lesioni da stress ripetitivo. Anche la migliore imbottitura, spiegano infatti i ricercatori guidati da Daniel Lieberman, non riesce ad assorbire completamente lo shock dei ripetuti colpi che il tallone subisce durante la corsa. Esattamente al contrario, invece, chi corre scalzo scarica l`urto della ricaduta su tutto il piede, articolando il movimento in modo da distribuire il peso sui lati del piede e sulla pianta, e risparmiando il tallone. Un movimento spontaneo per attuare il quale siamo già “programmati”: “In molti oggi pensano che correre a piedi nudi sia pericoloso e possa far male, ma in realtà lo si può fare anche su superfici dure senza il minimo disagio e dolore – spiega Lieberman -. Con la ricaduta sui lati e sull`avampiede, chi corre a piedi nudi non subisce quasi per nulla l“effetto collisione`”.

I ricercatori, però, avvertono: per correre scalzi non basta togliersi le scarpe. “Se si è sempre corso con le scarpe – conclude Lieberman – si devono rinforzare gradualmente, prima di abbandonare le calzature, i muscoli del polpaccio e del piede”.

Evitare traumi ai talloni? -correre scalzi è meglioultima modifica: 2010-08-06T09:47:13+02:00da michelepositano
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