Più spazio allo sconto sui mutui

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Il contribuente, che restituisce il contributo alla regione perché non gli spettava, fa “rinascere” il diritto allo sconto Irpef del 19 per cento relativo agli interessi pagati sul mutuo dell’abitazione principale. La restituzione del contributo dà infatti diritto alla detrazione. Per la detrazione del 19 per cento, le somme restituite alla regione nel l’anno 2009, configurandosi come interessi relativi a mutui contratti per l’acquisto del l’abitazione principale per i quali in passato non si è fruito dello sconto Irpef, potranno essere indicate nel modello di dichiarazione dei redditi, modello Unico persone fisiche 2010 o modello 730/2010, tra gli oneri diversi da quelli specificamente indicati nella relativa sezione degli oneri detraibili.

Al riguardo, nei modelli di dichiarazione dei redditi è previsto lo specifico codice 36 “altri oneri” per i quali spetta la detrazione d’imposta del 19 per cento. È questo il parere fornito dall’agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 76/E del 2 agosto 2010, in risposta a una istanza di interpello presentata da un centro di assistenza fiscale (Caf).
Nell’istanza veniva fatto presente che la regione aveva erogato a un contribuente un contributo in conto interessi per l’acquisto, tramite stipula di mutuo ipotecario, di un appartamento adibito ad abitazione principale. Il contributo era stato erogato mediante abbattimento della quota interessi relativa a ogni rata del mutuo. Successivamente, il contribuente ha dovuto restituire il contributo alla regione perché non spettante. Per l’agenzia delle Entrate, le somme che il contribuente ha restituito alla regione rappresentano gli interessi passivi relativi al mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, in precedenza non detratti perché corrisposti dalla regione alla banca, e, pertanto, non rimasti a carico del contribuente.

Dato che sono detraibili gli oneri sostenuti nel corso del l’anno per i quali viene presentata la dichiarazione dei redditi, il contribuente può operare la detrazione per gli interessi passivi, di cui all’articolo 15, lettera b), del Testo unico delle imposte sui redditi, Dpr 917/1986, nel periodo d’imposta in cui ha restituito alla regione i contributi in conto interessi che sono poi risultati non spettanti. La restituzione delle somme, a seguito del venire meno del titolo della contribuzione, individua, infatti, il momento in cui il contribuente sostiene l’onere per gli interessi relativi al mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale. La detrazione, essendo riferita agli interessi non detratti per effetto dei contributi regionali, spetta al contribuente alle condizioni di fatto e di diritto vigenti per le dichiarazioni dei redditi in cui avrebbe potuto far valere il relativo onere, in assenza dell’intervento della regione.

 

È perciò importante considerare l’ammontare degli interessi detraibili, allora non detratti, e il limite massimo di spesa previsto per tale onere dalla normativa allora vigente. Nel calcolare lo sconto Irpef del 19% il contribuente deve pertanto verificare il limite massimo di spesa detraibile per ciascun anno. Ad esempio, se per un anno il limite massimo di spesa detraibile era di 2.000 euro e gli interessi passivi a suo tempo detratti erano di 1.500 euro, anche se il contributo restituito alla regione dovesse essere di 1.200 euro, il contribuente potrà indicare nel rigo 36 “altri oneri detraibili” l’importo di 500 euro, sul quale potrà calcolare lo sconto Irpef del 19% spettante. Analogo calcolo dovrà essere fatto per determinare gli interessi passivi detraibili per ciascun anno.

Le indicazioni

Il principio
Secondo la risoluzione 76/E/2010, dell’agenzia delle Entrate, se un contribuente non aveva detratto gli interessi passivi relativi al mutuo per la prima casa poiché coperti da contributo regionale e quindi non a carico, può portarli in detrazione nel periodo d’imposta in cui il sussidio è stato restituito, perché l’ente che l’aveva concesso ha verificato l’insussistenza dei requisiti del beneficio
I limiti
Per poter fruire della detrazione del 19%, il contribuente deve calcolare gli interessi “sospesi” per effetto del contributo regionale, ma deve tener conto del limite di spesa che la norma aveva fissato per l’anno in cui avrebbe effetuato la detrazione se non avesse avuto il contributo regionale

© RIPRODUZIONE RISERVATA sole24ore        miki de lucia

Più spazio allo sconto sui mutuiultima modifica: 2010-08-04T09:34:45+02:00da michelepositano
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