Napoli, Cavani a Castelvolturno-Subito incontro con Mazzarri e la squadra

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Il giorno di Edinson Cavani è arrivato preciso, puntuale e benedetto: «Sarò in Italia domani. Io e mia moglie stiamo pregando come sempre Dio per questa nuova avventura», spiegava sabato con un filo di voce e la consueta pace interiore. Sì, perché Edy il Matador è così: vive e prega. Sorride. E aspetta: gli amici gli hanno spiegato cosa significano Napoli e il San Paolo, a maggior ragione per una persona come lui, interamente dedita al cuore e agli affetti. «So che non esiste uno stadio come il San Paolo. So che la gente di Napoli ti ama con tutta se stessa. Sono sereno e sogno lo scudetto. Sono pronto», diceva dopo l’acquisto. Beh, il giorno è arrivato: il nuovo attaccante del Napoli, il colpo milionario, sbarcherà oggi all’aeroporto di Capodichino, dopo la trasvolata Buenos Aires-Roma.

La giornata – Un atterraggio blindato, come quello di Dossena a gennaio e della squadra di ritorno da Folgaria: Edy e la signora Maria Soledad detta Sole sono stati prelevati ai piedi della scaletta dell’aereo da un pulmino, direttamente sulla pista, e poi via incontro alla nuova avventura come le star. Blindati. Sebbene siano l’umiltà e la disponibilità, due delle doti più evidenti del calciatore uruguaiano.

Subito a Castelvolturno a conoscere Walter Mazzarri, il tecnico che lo ha voluto fortemente e che su di lui pensa di modellare l’attacco del Napoli che verrà: centravanti innanzitutto; punta esterna all’occorrenza. Del resto, Cavani è eclettico come pochi, e l’investimento di De Laurentiis è giustificato proprio da queste qualità, oltre che dall’innegabile talento: 17 milioni di euro (pagamento pluriennale), un bottino che classifica Cavani come il secondo acquisto più costoso dell’era del signore del cinema dopo Fabio Quagliarella.

L’arrivo sul Golfo, dicevamo. Che avrà in un pranzo a base di mozzarella di bufala una tappa imprescindibile (i coniugi ne vanno più che matti), e nell’abbraccio con i nuovi compagni all’ora dell’allenamento pomeridiano il culmine.

Domani, poi, grande show al San Paolo: Edinson assaggerà le ugole del popolo azzurro in occasione della presentazione programmata a margine dell’amichevole con il Wolfsburg, la squadra che oltre a Kjaer avrebbe voluto acquistare anche lui dal Palermo, e che lui ha invece rifiutato per il sole di Napoli e la serie A.

Il colpo di Chistian – La città è curiosa di conoscere Cavani, il pezzo pregiato, ma anche il finale della vicenda del numero di maglia. Che Edy sia un fervente cristiano evangelico pentecostale, è chiaro a tutti. Come del resto la sua appartenenza agli Atleti di Cristo, sottolineata dalle t-shirt esibite dopo i gol («Dio ti amo», «I belong to Jesus»). L’apparecchio ai denti e l’acne juvenilis ricordano la giovane età, 23 anni, mentre i capelli e gli occhi neri, incastonati in un viso da indio, ne rammentano la provenienza. Forse non tutti sanno che il nonno di Edinson è nato a Maranello e ha lavorato in Sicilia, mentre nota è la predilezione per il numero 7. Per la maglia numero 7: ci ha giocato a Palermo e anche al Mondiale con l’Uruguay in Sudafrica. «Sono pronto a cedergliela», ha sempre detto Lavezzi, il legittimo proprietario, ma alla fine la simpatica contesa potrebbe concludersi con un finale a sorpresa. Con la vittoria di Christian Maggio: tra il Pocho e il Matador, spunta l’esterno veneto. Come finirà? Basta attendere un po’: oggi è già il giorno di Cavani.

Napoli, Cavani a Castelvolturno-Subito incontro con Mazzarri e la squadraultima modifica: 2010-08-03T08:46:07+02:00da michelepositano
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