Caliendo, si vota la sfiducia-Il Pdl protesta: «È inaccettabile

Pdl e caso Caliendo, ore decisive Il sottosegretario: continuo a lavorare

MILANO – La conferenza dei capigruppo alla Camera ha deciso: mercoledì a Montecitorio approderà in Aula la mozione sulla sfiducia a Giacomo Caliendo, il sottosegretario alla Giustizia, indagato nell’inchiesta sulla cosiddetta P3. Il giorno prima si svolgerà invece l’esame dei decreti sul trasporto marittimo e sull’energia. La mozione di sfiducia non preoccupa il diretto interessato. «Come vedete, io continuo a lavorare» ha detto il sottosegretario ai giornalisti che lo hanno incontrato a Palazzo Madama ha detto prima che venisse messo all’ordine del giorno il voto. Fabrizio Cicchitto, invece, giudica «inaccettabile» che «si proceda al voto sulla mozione di sfiducia quando è in corso ancora il procedimento giudiziario nei confronti di Caliendo». «Se ne assume la responsabilità l’opposizione», ha detto il presidente dei deputati del Pdl parlando al termine della conferenza dei capigruppo. Il Pdl «esaminerà con grande attenzione il risultato del voto sulle mozioni» è l’avvertimento di Cicchitto.

«I NUMERI CI SONO» – A questo punto non resta che attendere mercoledì per capire come si comporteranno i finiani rispetto al voto su Caliendo.«Prendiamo per buono il loro impegno a dare sostegno alla maggioranza» ha detto Cicchitto. «La tenuta del governo non è a rischio» ha assicurato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, perché i parlamentari vicini al presidente della Camera, è la sua convinzione, hanno dichiarato che «continueranno a sostenerlo». A margine della presentazione delle iniziative per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia in Lega Calcio, il ministro ha anche aggiunto che «anche alla Camera i numeri sono chiari e non c’è alcun dubbio che la legislatura possa continuare con un forte sostegno al governo». La Russa ha poi ribadito la sua contrarietà all’ipotesi di un governo tecnico. «Gli italiani hanno eletto un governo politico – ha spiegato – noi siamo per il bipolarismo e perché siano i cittadini a scegliere i governi».

GRUPPO FLI AL SENATO – Nel frattempo, il gruppo dei finiani si è costituito ufficialmente anche a Palazzo Madama. Confermate le indiscrezioni che vedevano dieci senatori fuoriuscire dal gruppo del Pdl per costituire il nuovo gruppo parlamentare «Futuro e Libertà per l’Italia». Presso l’ufficio del senatore Mario Baldassarri si è riunita una piccola pattuglia di senatori per espletare le formalità: i senatori dovranno firmare le dimissioni dal gruppo del Pdl e consegnarle al presidente del gruppo Maurizio Gasparri, successivamente dovranno presentare la richiesta di nascita del gruppo al presidente del Senato, Renato Schifani. Capogruppo provvisorio in attesa delle votazioni per determinarlo dovrebbe essere lo stesso Baldassarri. Del gruppo fanno parte la senatrice Contini, i senatori De Angelis, Valditara, Saia, Germontani, Di Gilio, Pontone, Viespoli e Menardi.

Redazione online  corriere.it             miki de lucia

 

Caliendo, si vota la sfiducia-Il Pdl protesta: «È inaccettabileultima modifica: 2010-08-02T17:49:41+02:00da michelepositano
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