Pdl/ Ecco il piano super-segreto di Fini

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Come andrà a finire la sfida tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini? E’ la domanda dell’estate. L’interrogativo che tutti si pongono. Il finiano Fabio Granata, intervistato da Affaritaliani.it, ha parlato apertamente di un rischio elezioni anticipate. Ma veramente l’ex leader di An vuole andare alle urne? E per fare che cosa? Insider

Come andrà a finire la sfida tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini? E’ la domanda dell’estate. L’interrogativo che tutti si pongono. Il finiano Fabio Granata, intervistato da Affaritaliani.it, ha parlato apertamente di un rischio elezioni anticipate. Ma veramente l’ex leader di Alleanza Nazionale vuole andare alle urne? E per fare che cosa? Presentarsi con un centro in coppia con Casini e raccogliere attorno al 20% potrebbe essere una strada, almeno secondo alcune fonti del Popolo della Libertà. Il problema è che il Cavaliere e la Lega vincerebbero alla Camera, stando almeno a tutti i sondaggisti, mentre il Senato potrebbe essere senza maggioranza. E così la pattuglia finian-casiniana diventerebbe necessaria per Berlusconi e Bossi per tornare al governo del Paese. Insomma, il presidente della Camera potrebbe cercare di fare l’ago della bilancia a Palazzo Madama e contrattare poi con gli ex alleati del Centrodestra. Ma veramente Fini farebbe tutto questo per una quindicina di senatori e per poi tornare con il premier e il Senatùr? Non tutti sono convinti.

C’è invece chi – sempre nel Pdl (sponda ex Forza Italia ma anche nel Carroccio) – ipotizza una strategia diversa dell’ex numero uno aennino. Ovvero restare all’interno della maggioranza e scatenare continuamente i vari Granata, Bocchino e Urso contro il governo. Con un obiettivo ben preciso: frenare l’attuazione del federelismo fiscale tanto caro a Umberto Bossi. Le uscite ‘centraliste’ di Fini sono state numerose negli ultimi mesi e il co-fondatore del Popolo della Libertà pensa che il Senatùr non abbia alcun interesse ad andare al voto, proprio per non rischiare di mandare all’aria le riforme. Ed è così che, sfruttando questa certezza, l’ex leader di An punta a contrastare fino in fondo la rivoluzione federalista. Da qui l’intesa con Casini, da sempre oppositore dei piani padani, un po’ per una questione di merito e un po’ per un puro aspetto politico. Ovvero? Se il federalismo fosse annacquato e Bossi lo accettase alle prossime elezioni la Lega si fermerebbe o potrebbe addirittura arretrare, consentendo di recuperare una parte di elettorato del Nord

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Pdl/ Ecco il piano super-segreto di Finiultima modifica: 2010-07-28T07:56:41+02:00da michelepositano
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