Città bollenti, fine settimana di fuoco

Sarà un fine settimana di fuoco: il caldo afoso non da tregua e per sabato prossimo il sito della protezione civile, che registra le ondate di calore, prevede il “livello rosso” (“è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio”) in 21 città.

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Le temperature percepite più alte non si sposteranno dai 37 ai 39 gradi. Dal nord al sud del Paese quindi caldo tropicale. Le città più calde con 39 gradi percepiti – secondo il sito della protezione civile – saranno Latina e Rieti. La lista poi prosegue in ordine alfabetico (con temperature di poco inferiori di uno al massimo due gradi di differenza), con Bolzano, Bologna, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Messina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.

NUMERO VERDE – Per fare fronte all’emergenza caldo, il ministero della Salute ha istituito un numero verde unico, il 1500. I cittadini potranno chiamare per parlare con gli operatori, fra cui medici, e avere informazioni sul comportamento da adottare e conoscere i numeri specifici per ogni Regione da contattare in caso di bisogno. Per i problemi di salute e i malori legati al caldo «chiamate il vostro medico di famiglia e non andate prima al pronto soccorso». È il suggerimento del ministro della Salute Ferruccio Fazio.

CHE COSA MANGIARE – Proprio e soprattutto in queste occasioni, bisogna prestare particolare attenzione all’alimentazione. Secondo la Coldiretti vanno evitati  gli alimenti conditi con molto pepe e sale, ma anche con curry, paprika in abbondanza ed anche patatine in sacchetto, salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina i veri nemici del riposo che le alte temperature rendono più difficile. Attenzione però anche a caffè e superalcolici che spesso accompagnano le serate in compagnia nei luoghi di vacanza ed anche agli alimenti in scatola che garantiscono praticità ai turisti che non vogliono perdere tempo nella preparazione dei cibi ma che  sono considerati a “rischio” per chi vuole trascorrere tranquillamente la notte nelle braccia di Morfeo mentre sono da privilegiare lattuga, radicchio e frutta dolce di stagione. L’attenzione all’alimentazione è particolarmente importante nei soggetti a rischio come gli anziani ed i bambini: ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.


affaritaliani.it

Città bollenti, fine settimana di fuocoultima modifica: 2010-07-16T11:48:38+02:00da michelepositano
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