Mondiali, single con la testa nel pallone

Africa 2010 lascia poche speranze alle signorine in cerca dell’anima gemella. Ma l’eccezione conferma la regola: perché un appuntamento galante vale più di una partita, come ben sanno gli italiani. Un sondaggio svela i segreti del rapporto tra calcio e scapoloni
Mentre i Mondiali volgono all’epilogo, le “grandi” squadre europee si dividono tra lo scordare clamorose sconfitte (la povera Italia, in buona compagnia di Francia e Inghilterra) e il tener alta la bandiera del Vecchio Continente, compito che ora spetta a Spagna, Olanda e Germania. In ogni caso, tra meno di una settimana si saprà il vincitore di Africa 2010, dopodiché l’argomento calcio finirà nel cassetto fino all’inizio dei prossimi campionati nazionali.

Qualcuno si dispera e qualcuno, invece, non vede l’ora. Sono le single europee, stufe di aspettare i corteggiatori con la testa nel pallone. Sì, perché il calcio – secondo un sondaggio del sito di dating on line Parship.com – tiene separati i single, più che unirli. E, a quanto pare, fa anche scoppiare le coppie. Gleeden, sito leader in Europa in tema di incontri extraconiugali, ha registrato un aumento record (+59%) di iscrizioni femminili dall’inizio del torneo sudafricano.

Se le donne sposate si sentono trascurate, per quelle in cerca dell’anima gemella la situazione è ancor più grave. Basta leggere le dichiarazioni dei maschi tifosi a Parship.com: solo il 14% degli italiani ha assicurato interesse zero per la Coppa del Mondo. Idem per il 10% degli spagnoli, l’11% dei tedeschi, il 18% degli olandesi. Più distaccati dal calcio i francesi (26%) e gli inglesi (31%). La prospettiva peggiora quando si scopre che l’ideale per il tifoso è guardare le partite a casa da solo: è così per il 36% degli italiani, il 64% dei belgi, il 60% dei danesi, il 54% dei francesi, il 67% degli irlandesi.

D’altra parte, le signorine ben sanno che guardare un match in compagnia è pura utopia: gli uomini schierati davanti alla tv alzano un muro impenetrabile a qualsivoglia domanda.
Se il calcio non fa bene all’amore, ecco, per fortuna, la solita eccezione che conferma la regola. Gli zitelloni d’Europa – tra cui l’84% degli italiani, sia uomini che donne – trovano improbabile incontrare l’anima gemella tra un rigore e un calcio punizione, ma, se capitasse l’appuntamento galante a lungo atteso, in tanti sarebbero pronti a spegnere la tv a favore di un match sentimentale. In questo caso, i più romantici sono gli austriaci (82%), seguiti dai belgi (83%) e dagli svizzeri (77%). I tedeschi si attestano sul 75%, ma anche gli italiani si difendono bene (71%). Pollice verso, invece, per gli inglesi (solo il 58%). Sarà anche per questo che le single d’Oltremanica sono severe con i conterranei: il 30% delle British pensa che un uomo vestito da vero tifoso, con maglietta della Nazionale, sia la morte del desiderio. Orrore puro anche per il 23% delle italiane.

Qual è invece il punto di vista maschile? Per il 70% dei tedeschi le donne appassionate di calcio sono affascinanti. Sul fronte opposto la Danimarca, dove il pallone è un affare da uomini (43%). “Non è importante che la propria donna sia appassionata di calcio”: gli italiani ostentano invece indifferenza (56%), ma subito si tradiscono definendo le tifose sono sexy o molto sexy (67%). E il 27% assicura che capitolerebbe al primo appuntamento se la prescelta si presentasse indossando la maglia degli Azzurri.

Infine, l’eterno dilemma: può una relazione consumarsi, fino a spezzarsi, sugli spalti dello stadio? La risposta è sì per il 15% delle italiane, che non sono disposte a sopportare interi weekend dedicati al calcio. Il tema, come si sa, non è nuovo. Già decenni fa, lungo lo Stivale, le donne cantavano a squarciagola “Perché la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita”. Il derby calcio-amore, insomma, è da sempre destinato al punteggio di uno a zero. E chissà se, come sospetta Rita Pavone, a volte quella della squadra del cuore non sia una scusa per nascondere qualche altra “passione”.

affaritaliani.it

Mondiali, single con la testa nel palloneultima modifica: 2010-07-07T07:38:47+02:00da michelepositano
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