ESCLUSIVO/ Letizia Moratti ad Affaritaliani.it: “La manovra? Subito i costi standard”

Letizia Moratti (2)

 

Letizia Moratti cammina in mezzo alla gente. Sale sulla linea 91. La riconoscono, la fermano. Alcuni si emozionano, pure. Lei incontra una suora, Maria Carla, che addirittura la benedice e, seduta accanto a lei sul bus, le spiega che “neppure Nostro Signore riusciva ad accontentare tutti”.  Affaritaliani.it, in esclusiva, ha trascorso il pomeriggio in compagnia del primo cittadino di Milano, che ha voluto viaggiare sui trasporti pubblici del capoluogo lombardo per accertarsi della loro efficienza. Traendone alla fine una conclusione netta: “Il miglioramento c’è e si vede. Le pensiline sono aumentate, indicano con precisione l’orario e le percorrenze. E’ una tecnologia che abbiamo solo noi. E poi, che stile…” Insomma, una promozione a pieni voti per Atm.
 
Il lungo giro è l’occasione però per parlare di molti argomenti. A partire proprio dal fatto che il sindaco della città più ricca e importante d’Italia sta in mezzo alla gente, che – diversamente da quanto alcuni si potrebbero aspettare – invece di respingerla o di criticarla aspramente, la accoglie e, in alcuni casi, le fa pure i complimenti.
 
“Questa di andare tra la gente è una costante – spiega Letizia Moratti – Lo faccio per rendermi conto da una parte dei problemi non risolti, dall’altra anche delle cose fatte. Mentre i primi periodi sono stati dedicati ad ascoltare, poi a impostare il lavoro, adesso è il momento di andare a verificare come vanno le cose”.
 
Quali sono i feedback dei milanesi?
“Le faccio un esempio. Un signore che era sulla 91 mi ha riconosciuto e mi ha salutato, ci eravamo visti a un centro anziani. Gli ho chiesto come si trovava sui mezzi pubblici. Mi ha detto che si trova bene e che li ha visti migliorati. Gli ho chiesto in che cosa e lui mi ha detto nella frequenza e nella puntualità”.
 
Ora arriva anche la Circle Line…
“Arriverà. E’ un progetto importantissimo perché è mancante nella nostra città. In tutte le grandi città esiste una circle line. E’ sicuramente un progetto che allegerirà tantissimo il traffico che in questo momento si riversa nella città”.
 
Sul Pgt, dopo il ritiro degli emendamenti da parte della maggioranza, pensa che si andrà più spediti adesso?
“Io ho apprezzao il ritiro degli emendamenti. A me sembra che questo piano di governo della città sia molto importante. Ha avuto consensi molto ampi perché prevede più verde, da 21 a 50 milioni di metri quadrati. E’ un passo significativo. Prevede più infrastrutture, che già sono in fase di realizzazione, come la metro 5, la M4, l’allungamento della M1, della M2 e della M3. La linea 2 ad Assago si finirà entro l’anno. Ci saranno ancora più infrastrutture. Il terzo punto importante è che ci saranno ancor più servizi pubblici, a non più di dieci minuti di distanza dalla propria abitazione”.
 
Il nodo adesso sembra essere il Parco Sud. Cosa pensa che dovrà diventare questo parco?
“Il Parco Sud è un bellissimo parco che può essere valorizzato ulteriormente, in quanto adesso non è totalmente fruibile dalle persone. Ci sono delle zone del Parco che non sono bellissime e può essere valorizzato ulteriormente. L’obiettivo che noi abbiamo è non solo mantenere il Parco Sud ma valorizzarlo ancor di più. Renderlo ancora più bello e fruibile”.
 
E il termovalorizzatore?
“Ci sono degli approfondimenti che abbiamo chiesto, non abbiamo preso nessuna decisione. Il termovalorizzatore alla città di Milano serve, studieremo insieme alla Provincia e alla Regione dove collocarlo. Ma con il consenso dei Comuni”.
 
Oggi sui giornali c’è un po’ di polemica sui costi della trasferta di Shanghai.
“Noi, come giunta, abbiamo mandato un assessore. E io ho cancellato la mia presenza per restare in aula per il Piano di Governo del Territorio. Non è poco”.
 
Per quanto riguarda Cattelan, è il momento buono?
“Vedrete domani, ma con la Borsa vedremo di portare avanti temi che riteniamo molto interessanti. Come l’educazione finanziaria, che nella nostra città crediamo possa essere estramemente utile, per esempio facendo degli stage presso la Borsa attraverso un decreto che avevo fatto io come ministro, che prevede l’alternanza scuola-lavoro. Abbiamo organizzato campus estivi con 1000 studenti, saranno realizzati tra luglio e agosto e tutte le università hanno aderito”.
 
E sull’opera di Cattelan?
“La settimana della moda ha necessità di avere avvenimenti che siano estremamente attrattivi”.
 
A proposito di arte, Salvini ha proposto di riportare i resti del Caravaggio a Milano.
“E’ una mozione che sottoscrivo assolutamente. Abbiamo avuto la fortuna di ritrovare il certificato di battesimo di Merisi, che è stato battezzato in una chiesa di Milano. E’ roba nostra, quindi sottoscrivo”.

Sulla manovra: secondo lei ha più ragione Formigoni o la Lega che dice che il federalismo non è a rischio.
“Io credo che potrebbe essere utile anticipare i costi standard che sono previsti dal federalismo e che sono la risposta vera, strutturale, a un riequilibrio tra le diverse realtà locali fatto sui criteri dell’efficienza. Credo che sarebbe auspicabile che dopo la manovra si prevedesse una possibilità di accelerare in questo senso. I costi standard sono stabiliti come i costi migliori, rispetto ai quali non ci devono essere scostamenti, e che premiano gli efficienti rispetto agli inefficienti. Bisogna partire da lì. Per dare concretezza al federalismo bisogna fare questo. E questo non è cosa che riguarda solo le Regioni, ma anche i Comuni. Milano, per esempio, fa da apripista per alcuni servizi. Insieme all’Anci stiamo studiando alcuni costi standard”.
 
Quali sono le difficoltà dell’azione amministrativa?
“Io arrivo la sera e mi domando se ho fatto bene a stare un po’ più sulla legalità o se dovevo stare un po’ più sull’accoglienza, se dovevo stare più dalla parte dei giovani che vogliono la movida o più dalla parte dei residenti che vogliono dormire, un po’ più dalla parte di chi dice che Milano è una città dove le auto devono essere libere o tra chi vuole il centro chiuso. E’ una città nella quale si deve mediare”.
 
Al confronto elettorale ci pensa?
“Io non penso al confronto elettorale, io penso a fare bene quel che devo fare tutti i giorni. Non sono affatto preoccupata. Mi preoccupo solo e unicamente di rispondere ai cittadini. Il mio obiettivo è ogni giorno fare bene quel che devo fare. Questi sono giri che faccio spesso, e che mi portano a casa lavoro in più. Ma mi fa piacere sta in mezzo alla gente”.
 
Una sfida in rosa sarebbe un inedito… Le farebbe piacere?
“Io non ho mai pensato in termini di genere, di uomo o donna. Sono sempre stata abituata a lavorare in ambienti maschili. Le donne hanno più sensibilità di voi maschietti, questo sì”.

ESCLUSIVO/ Letizia Moratti ad Affaritaliani.it: “La manovra? Subito i costi standard”ultima modifica: 2010-06-18T11:09:49+02:00da michelepositano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento